Calcio
IL PARERE - Menez: "Serie A più affascinante, Fabregas è uno degli allenatori più talentuosi"
02.10.2026 00:36 di Napoli Magazine
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Jeremy Menez, ex attaccante del Milan, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport.

Jeremy, di cosa si occupa oggi?

"Lavoro con DAZN Francia da due anni. Hanno i diritti della Serie A, quindi seguiamo le grandi partite in diretta. Faccio anche l’ambasciatore del PSG".

La diverte ancora la Serie A?

"Negli anni ha perso un po’ di appeal. Adesso, però, la trovo più affascinante. Ci sono allenatori nuovi, giovani e giocatori importanti".

In quale club si vedrebbe oggi?

"Nel Como e nella Roma. Giocano molto bene e hanno identità forti. Fabregas, poi, è uno degli allenatori più talentuosi".

Dove nasce il Menez ribelle?

"L’ambiente in cui sono cresciuto non ha aiutato. Vivevo nelle banlieue di Parigi con mia mamma. Avevo un gruppo di amici in cui dovevi farti vedere, spiccare in qualche modo. Alcuni sono finiti in carcere. Ne abbiamo combinate tante. Una volta ordinammo una pizza e io rubai il motorino al pony express".

 Com’è passato dalla strada al calcio vero?

Nel mio gruppo c’erano ragazzi più grandi che mi vedevano giocare e io ero troppo più forte. Fecero il mio nome al Sochaux e da lì entrai nel settore giovanile, nel 2001".

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IL PARERE - Menez: "Serie A più affascinante, Fabregas è uno degli allenatori più talentuosi"

di Napoli Magazine

02/10/2026 - 00:36

Jeremy Menez, ex attaccante del Milan, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport.

Jeremy, di cosa si occupa oggi?

"Lavoro con DAZN Francia da due anni. Hanno i diritti della Serie A, quindi seguiamo le grandi partite in diretta. Faccio anche l’ambasciatore del PSG".

La diverte ancora la Serie A?

"Negli anni ha perso un po’ di appeal. Adesso, però, la trovo più affascinante. Ci sono allenatori nuovi, giovani e giocatori importanti".

In quale club si vedrebbe oggi?

"Nel Como e nella Roma. Giocano molto bene e hanno identità forti. Fabregas, poi, è uno degli allenatori più talentuosi".

Dove nasce il Menez ribelle?

"L’ambiente in cui sono cresciuto non ha aiutato. Vivevo nelle banlieue di Parigi con mia mamma. Avevo un gruppo di amici in cui dovevi farti vedere, spiccare in qualche modo. Alcuni sono finiti in carcere. Ne abbiamo combinate tante. Una volta ordinammo una pizza e io rubai il motorino al pony express".

 Com’è passato dalla strada al calcio vero?

Nel mio gruppo c’erano ragazzi più grandi che mi vedevano giocare e io ero troppo più forte. Fecero il mio nome al Sochaux e da lì entrai nel settore giovanile, nel 2001".