Calcio
IL PARERE - Monopoli: "Vergara in Nazionale? Sta facendo molto bene, sarà una scelta di Gattuso"
13.02.2026 12:51 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club",  su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino.

Il futuro di Conte è lontano da Napoli?

“Secondo me, per come stanno le cose oggi, ci dovrebbero essere delle condizioni che al momento non vedo per far sì che Conte possa proseguire il suo cammino a Napoli. In questo periodo mi viene da pensare che possa essere più vicino all’addio che alla permanenza, anche se parliamo di sensazioni. Vedo atteggiamenti da allenatore scontento. Il fatto di non parlare alla stampa alla vigilia delle partite, per esempio, non è un bel segnale. Se fai parte di un ambiente devi entrarci in sintonia: con la società, con la stampa, con i tifosi. Con i tifosi il rapporto è buono, ma non può esserci sempre uno scontro con la stampa per rafforzarlo. Sono dettagli che, messi insieme, mi fanno pensare".

Perché ha questa sensazione?

“Per tutti i motivi detti in precedenza: piccoli segnali, atteggiamenti, tensioni. Non ho notizie, sia chiaro, ma ho la percezione che qualcosa non sia del tutto sereno. Poi magari a fine stagione si chiarirà tutto e resterà, però oggi la mia sensazione è questa".

Secondo lei resterà Giovanni Manna al Napoli?

“Sì, su Manna sono più tranquilla. Non vedo motivi per cui dovrebbe lasciare. Si è parlato anche di ipotesi legate alla Primavera, ma non credo proprio. Anche alcune voci circolate sono state smentite. E Manna resterà, indipendentemente da Conte".

Tante polemiche per il mercato di gennaio, con gli arrivi di ragazzi come Alisson Santos e Giovane. Non crede che a determinati calciatori non venga dato neanche il tempo di esprimersi?

“È vero. Se dobbiamo giudicarli per quello che hanno fatto finora, allora è meglio non giudicarli affatto. Diamogli tempo. Il Napoli a gennaio non ha fatto un mercato di nomi pronti subito, ma ha scelto due giovani che rappresentano un investimento. Tra i due, penso che Giovane possa inserirsi prima rispetto ad Alisson Santos. Su Alisson ho qualche perplessità in più: è un ragazzo che non ha mai giocato con continuità da titolare e passare in una big di Serie A non è semplice. Segnare entrando negli ultimi minuti in Champions League è una cosa, essere protagonista in Italia è un’altra. Serve pazienza".

Alisson Santos gioca nello stesso ruolo di Vergara: non le è sembrato un acquisto un po’ ridondante? 

“Sì, un po’ sì. Perché oggi sarebbe impensabile togliere Vergara nel suo momento migliore per fare spazio ad Alisson. Probabilmente è stato preso come jolly offensivo, un’alternativa in più. Ma al momento non sposta gli equilibri".

Domenica schiererebbe Buongiorno titolare contro la Roma o preferirebbe Olivera? 

“Io schiererei Buongiorno. È un giocatore importante, è stato tra i migliori difensori della Serie A negli ultimi anni e deve dare delle risposte in campo. Ha attraversato un momento complicato, ma proprio per questo ha bisogno di fiducia. Sbagliare è umano, però deve rimediare e credo che contro la Roma possa essere la partita giusta per dimostrare il suo valore".

Lo vede più in difficoltà dal punto di vista mentale o fisico? 

“Un po’ entrambe le cose. Non credo stia attraversando un grande periodo, ma non conosco i motivi. Sicuramente non è stato aiutato dal fatto che in estate non abbia fatto una preparazione completa a causa dell’intervento al pube. Inoltre, con Conte ha dovuto adattarsi anche a livello tattico. Tutto questo può incidere".

Il commissario tecnico Gennaro Gattuso incontrerà alcuni giovani del Napoli in vista degli spareggi per il Mondiale. Tra questi potrebbe esserci Antonio Vergara: è favorevole a una sua convocazione? 

“Sarei folle a dire di no. Assolutamente sì. Vergara sta facendo molto bene e questa è una vetrina importante anche per lui. Poi sarà Gattuso a valutare il modulo e le scelte: per inserirlo dovrà capire se utilizzarlo sulla corsia di destra, magari al posto di Politano o Orsolini, o in un altro assetto. Ma se lo convocherà, vorrà dire che lo ritiene pronto. E oggi sarebbe davvero difficile non premiarlo".

Pensa che l’Italia riuscirà a qualificarsi al prossimo Mondiale? 

“Io spero di sì, ma non solo: credo che ci riusciremo. Dobbiamo essere ottimisti. E mi auguro che Vergara possa dare una mano anche in Nazionale".

Il Napoli riuscirà ad arrivare tra le prime quattro in campionato? 

“Tranquillamente no. Non vedo le parole ‘Napoli’ e ‘tranquillo’ nella stessa frase in questo momento. Ci sono squadre che possono dare fastidio: la Roma, la Juventus e anche il Milan, che ha ancora una partita da recuperare. Il Napoli dovrà lottare fino alla fine per restare tra le prime quattro. Lo scontro diretto con la Roma sarà fondamentale: non perdere al Maradona sarebbe già un segnale importante. Con qualche recupero e un po’ più di serenità si potrebbe anche provare ad accorciare sulle prime, ma la priorità resta difendere il piazzamento Champions".

Serve maggiore chiarezza sulle condizioni degli infortunati? 

“Sì, perché spesso si parla di recuperi ma poi non si hanno notizie precise. Penso a giocatori come Lukaku: entra, ma non è ancora il Lukaku che conosciamo. Oppure ad altri di cui si parla come possibili rientri e poi non si vedono. Un po’ più di chiarezza aiuterebbe tutti, anche l’ambiente, a capire meglio la situazione reale della squadra".

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IL PARERE - Monopoli: "Vergara in Nazionale? Sta facendo molto bene, sarà una scelta di Gattuso"

di Napoli Magazine

13/02/2026 - 12:51

A "1 Football Club",  su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino.

Il futuro di Conte è lontano da Napoli?

“Secondo me, per come stanno le cose oggi, ci dovrebbero essere delle condizioni che al momento non vedo per far sì che Conte possa proseguire il suo cammino a Napoli. In questo periodo mi viene da pensare che possa essere più vicino all’addio che alla permanenza, anche se parliamo di sensazioni. Vedo atteggiamenti da allenatore scontento. Il fatto di non parlare alla stampa alla vigilia delle partite, per esempio, non è un bel segnale. Se fai parte di un ambiente devi entrarci in sintonia: con la società, con la stampa, con i tifosi. Con i tifosi il rapporto è buono, ma non può esserci sempre uno scontro con la stampa per rafforzarlo. Sono dettagli che, messi insieme, mi fanno pensare".

Perché ha questa sensazione?

“Per tutti i motivi detti in precedenza: piccoli segnali, atteggiamenti, tensioni. Non ho notizie, sia chiaro, ma ho la percezione che qualcosa non sia del tutto sereno. Poi magari a fine stagione si chiarirà tutto e resterà, però oggi la mia sensazione è questa".

Secondo lei resterà Giovanni Manna al Napoli?

“Sì, su Manna sono più tranquilla. Non vedo motivi per cui dovrebbe lasciare. Si è parlato anche di ipotesi legate alla Primavera, ma non credo proprio. Anche alcune voci circolate sono state smentite. E Manna resterà, indipendentemente da Conte".

Tante polemiche per il mercato di gennaio, con gli arrivi di ragazzi come Alisson Santos e Giovane. Non crede che a determinati calciatori non venga dato neanche il tempo di esprimersi?

“È vero. Se dobbiamo giudicarli per quello che hanno fatto finora, allora è meglio non giudicarli affatto. Diamogli tempo. Il Napoli a gennaio non ha fatto un mercato di nomi pronti subito, ma ha scelto due giovani che rappresentano un investimento. Tra i due, penso che Giovane possa inserirsi prima rispetto ad Alisson Santos. Su Alisson ho qualche perplessità in più: è un ragazzo che non ha mai giocato con continuità da titolare e passare in una big di Serie A non è semplice. Segnare entrando negli ultimi minuti in Champions League è una cosa, essere protagonista in Italia è un’altra. Serve pazienza".

Alisson Santos gioca nello stesso ruolo di Vergara: non le è sembrato un acquisto un po’ ridondante? 

“Sì, un po’ sì. Perché oggi sarebbe impensabile togliere Vergara nel suo momento migliore per fare spazio ad Alisson. Probabilmente è stato preso come jolly offensivo, un’alternativa in più. Ma al momento non sposta gli equilibri".

Domenica schiererebbe Buongiorno titolare contro la Roma o preferirebbe Olivera? 

“Io schiererei Buongiorno. È un giocatore importante, è stato tra i migliori difensori della Serie A negli ultimi anni e deve dare delle risposte in campo. Ha attraversato un momento complicato, ma proprio per questo ha bisogno di fiducia. Sbagliare è umano, però deve rimediare e credo che contro la Roma possa essere la partita giusta per dimostrare il suo valore".

Lo vede più in difficoltà dal punto di vista mentale o fisico? 

“Un po’ entrambe le cose. Non credo stia attraversando un grande periodo, ma non conosco i motivi. Sicuramente non è stato aiutato dal fatto che in estate non abbia fatto una preparazione completa a causa dell’intervento al pube. Inoltre, con Conte ha dovuto adattarsi anche a livello tattico. Tutto questo può incidere".

Il commissario tecnico Gennaro Gattuso incontrerà alcuni giovani del Napoli in vista degli spareggi per il Mondiale. Tra questi potrebbe esserci Antonio Vergara: è favorevole a una sua convocazione? 

“Sarei folle a dire di no. Assolutamente sì. Vergara sta facendo molto bene e questa è una vetrina importante anche per lui. Poi sarà Gattuso a valutare il modulo e le scelte: per inserirlo dovrà capire se utilizzarlo sulla corsia di destra, magari al posto di Politano o Orsolini, o in un altro assetto. Ma se lo convocherà, vorrà dire che lo ritiene pronto. E oggi sarebbe davvero difficile non premiarlo".

Pensa che l’Italia riuscirà a qualificarsi al prossimo Mondiale? 

“Io spero di sì, ma non solo: credo che ci riusciremo. Dobbiamo essere ottimisti. E mi auguro che Vergara possa dare una mano anche in Nazionale".

Il Napoli riuscirà ad arrivare tra le prime quattro in campionato? 

“Tranquillamente no. Non vedo le parole ‘Napoli’ e ‘tranquillo’ nella stessa frase in questo momento. Ci sono squadre che possono dare fastidio: la Roma, la Juventus e anche il Milan, che ha ancora una partita da recuperare. Il Napoli dovrà lottare fino alla fine per restare tra le prime quattro. Lo scontro diretto con la Roma sarà fondamentale: non perdere al Maradona sarebbe già un segnale importante. Con qualche recupero e un po’ più di serenità si potrebbe anche provare ad accorciare sulle prime, ma la priorità resta difendere il piazzamento Champions".

Serve maggiore chiarezza sulle condizioni degli infortunati? 

“Sì, perché spesso si parla di recuperi ma poi non si hanno notizie precise. Penso a giocatori come Lukaku: entra, ma non è ancora il Lukaku che conosciamo. Oppure ad altri di cui si parla come possibili rientri e poi non si vedono. Un po’ più di chiarezza aiuterebbe tutti, anche l’ambiente, a capire meglio la situazione reale della squadra".