Calcio
IL PARERE - Tarallo: "Campionato straordinario di McTominay, assist spettacolare di Noa Lang, la reazione di Conte è figlia di tre giorni di rabbia accumulata"
12.01.2026 12:18 di Napoli Magazine
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A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Pareggio giusto o sta stretto a una delle due?

“A livello di risultato sì, è giusto. Il Napoli ha messo in campo qualcosa in più, soprattutto come qualità e anche come occasioni. Quel palo finale è sembrato quasi un segno del destino, il suggello del dio del calcio su questa partita. Ho visto un Napoli che ha affrontato l’Inter senza alcuna soggezione, anzi, forse proprio nei primi minuti quella spavalderia ha portato a una leggerezza sul primo gol.”

Non le è sembrato più un errore tecnico o di concentrazione che altro?

“Sì, più che tecnico direi di concentrazione. Dopo il 2-1 dell’Inter, arrivato anche un po’ tardi, non mi sono mai rassegnato, sapevo che il Napoli avrebbe ripreso a macinare gioco. È stato un po’ come Billing l’anno scorso. McTominay sta facendo un campionato straordinario e poi c’è stato quell’assist spettacolare di Noa Lang".

Le è piaciuto l'impatto di Lang?

“Assolutamente sì. Quel pallone messo indietro con quel gesto tecnico, a due metri dalla porta, è difficilissimo. Sfido chiunque a non aver pensato per un attimo che potesse essere annullato, perché la prospettiva era complicata. Bisogna dare grandi meriti a questo ragazzo. McTominay ormai è un gigante del campionato italiano, ma Lang va ringraziato, se l'Inter fosse andato a più sette, probabilmente il campionato sarebbe stato chiuso".

Campionato ancora apertissimo e per quello che abbiamo visto, saranno Inter e Napoli a giocarsi lo scudetto?

“Sì, assolutamente. Sono due squadre estremamente diverse nell’approccio. Il Napoli gioca meglio, palleggia, verticalizza con grande qualità. L’Inter è diversa, più strutturata. Però ieri sera, nonostante tutte le assenze, io ho avuto la sensazione di un Napoli migliore. Quel palo può dare l’idea che l’Inter sia stata più pericolosa, ma secondo me non è stato così. Il Napoli ha giocato meglio e lo ha fatto nonostante le assenze, che pesavano eccome".

Se ci fosse stato Neres, cosa sarebbe cambiato?

“È una bella domanda, ma il calcio è complicato. Non lo so davvero. Probabilmente avremmo tenuto l’Inter più bassa, magari creando qualche problema in più. Però chi ha giocato ha fatto una partita straordinaria, l’assist di Lang è perfetto ed ha garantito anche grande copertura al centrocampo. I ragazzi ieri sembravano l’opposto dell’andata, non quelli che vanno a mettere la testa sulla ghigliottina, ma una squadra convinta e consapevole".

Anche alla luce di quello che era successo contro il Verona?

“Esatto. Quello che è successo contro il Verona va oltre ogni discussione. Due episodi giudicati in modo assurdo. Non è un alibi, ma è stato allucinante. Tutti i commentatori di tutte le televisioni erano d’accordo, il fallo su Buongiorno è evidente. Dopo Verona tutti si aspettavano il più sette per l’Inter e invece non è successo".

Secondo lei questo spiega anche la reazione di Conte sul rigore fischiato a Rrahmani?

“Conte ha covato rabbia e frustrazione dalla sfida del Verona e contro l’Inter, è esploso. La reazione di Conte è figlia di tre giorni di rabbia accumulata. Ieri siamo sull’episodio opinabile, molto meno grave di Verona, ma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Conte ha pensato, segna l’Inter, finisce il campionato e non è giusto".

Le risulta qualche trattativa in entrata o in uscita per il Napoli?

“No, non mi risulta nulla di concreto. Ho sentito qualche nome suggestivo, addirittura Bernardo Silva, ma sinceramente mi sembrano voci poco affidabili. Il club sarà stimolato anche dal risultato di ieri, ma al momento l’unica vera fiche sembra quella di Lucca e secondo me il Napoli se la giocherà su quella".

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IL PARERE - Tarallo: "Campionato straordinario di McTominay, assist spettacolare di Noa Lang, la reazione di Conte è figlia di tre giorni di rabbia accumulata"

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12/01/2026 - 12:18

A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Carlo Tarallo, giornalista del quotidiano La Verità. Di seguito, un estratto dell'intervista.

Pareggio giusto o sta stretto a una delle due?

“A livello di risultato sì, è giusto. Il Napoli ha messo in campo qualcosa in più, soprattutto come qualità e anche come occasioni. Quel palo finale è sembrato quasi un segno del destino, il suggello del dio del calcio su questa partita. Ho visto un Napoli che ha affrontato l’Inter senza alcuna soggezione, anzi, forse proprio nei primi minuti quella spavalderia ha portato a una leggerezza sul primo gol.”

Non le è sembrato più un errore tecnico o di concentrazione che altro?

“Sì, più che tecnico direi di concentrazione. Dopo il 2-1 dell’Inter, arrivato anche un po’ tardi, non mi sono mai rassegnato, sapevo che il Napoli avrebbe ripreso a macinare gioco. È stato un po’ come Billing l’anno scorso. McTominay sta facendo un campionato straordinario e poi c’è stato quell’assist spettacolare di Noa Lang".

Le è piaciuto l'impatto di Lang?

“Assolutamente sì. Quel pallone messo indietro con quel gesto tecnico, a due metri dalla porta, è difficilissimo. Sfido chiunque a non aver pensato per un attimo che potesse essere annullato, perché la prospettiva era complicata. Bisogna dare grandi meriti a questo ragazzo. McTominay ormai è un gigante del campionato italiano, ma Lang va ringraziato, se l'Inter fosse andato a più sette, probabilmente il campionato sarebbe stato chiuso".

Campionato ancora apertissimo e per quello che abbiamo visto, saranno Inter e Napoli a giocarsi lo scudetto?

“Sì, assolutamente. Sono due squadre estremamente diverse nell’approccio. Il Napoli gioca meglio, palleggia, verticalizza con grande qualità. L’Inter è diversa, più strutturata. Però ieri sera, nonostante tutte le assenze, io ho avuto la sensazione di un Napoli migliore. Quel palo può dare l’idea che l’Inter sia stata più pericolosa, ma secondo me non è stato così. Il Napoli ha giocato meglio e lo ha fatto nonostante le assenze, che pesavano eccome".

Se ci fosse stato Neres, cosa sarebbe cambiato?

“È una bella domanda, ma il calcio è complicato. Non lo so davvero. Probabilmente avremmo tenuto l’Inter più bassa, magari creando qualche problema in più. Però chi ha giocato ha fatto una partita straordinaria, l’assist di Lang è perfetto ed ha garantito anche grande copertura al centrocampo. I ragazzi ieri sembravano l’opposto dell’andata, non quelli che vanno a mettere la testa sulla ghigliottina, ma una squadra convinta e consapevole".

Anche alla luce di quello che era successo contro il Verona?

“Esatto. Quello che è successo contro il Verona va oltre ogni discussione. Due episodi giudicati in modo assurdo. Non è un alibi, ma è stato allucinante. Tutti i commentatori di tutte le televisioni erano d’accordo, il fallo su Buongiorno è evidente. Dopo Verona tutti si aspettavano il più sette per l’Inter e invece non è successo".

Secondo lei questo spiega anche la reazione di Conte sul rigore fischiato a Rrahmani?

“Conte ha covato rabbia e frustrazione dalla sfida del Verona e contro l’Inter, è esploso. La reazione di Conte è figlia di tre giorni di rabbia accumulata. Ieri siamo sull’episodio opinabile, molto meno grave di Verona, ma è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Conte ha pensato, segna l’Inter, finisce il campionato e non è giusto".

Le risulta qualche trattativa in entrata o in uscita per il Napoli?

“No, non mi risulta nulla di concreto. Ho sentito qualche nome suggestivo, addirittura Bernardo Silva, ma sinceramente mi sembrano voci poco affidabili. Il club sarà stimolato anche dal risultato di ieri, ma al momento l’unica vera fiche sembra quella di Lucca e secondo me il Napoli se la giocherà su quella".