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IL PENSIERO - Bonucci: "Quello con la Nazionale è stato un rapporto viscerale"
16.01.2026 17:40 di Napoli Magazine
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Leonardo Bonucci, ex difensore, è intervenuto ai microfoni di Radio TV Serie A:"Quello con la Nazionale è stato un rapporto viscerale, essere lì e indossare quella maglia per me è sempre stato un motivo di grande orgoglio, responsabilità, attaccamento e voglia. Sono state 121 bellissime presenze culminate con la vittoria dell'Europeo, mi manca soltanto la parte relativa ai Mondiali: ho giocato infatti solo una partita ad un campionato del mondo, è un po' il rammarico della mia carriera. Giocare un Mondiale infatti è un'esperienza diversa, ha delle vibrazioni diverse, delle pressioni diverse, però a parte questo se all'inizio della mia carriera mi avessero detto che sarei stato il quarto azzurro per presenze non ci avrei mai creduto. Nessuno mi ha mai regalato nulla, tutto quello che ho ottenuto me lo sono andato a prendere con i denti nonostante i tanti detrattori che mi dicevano che non ero all'altezza. Ogni giorno avevo qualcosa da dimostrare, ogni giorno dovevo rispondere a qualcuno di loro e questo mi ha tenuto acceso, una volta che non ho avuto più quella fiamma dentro ho messo un punto alla mia carriera nel modo giusto e sono contento di averlo fatto. Ora sono pieno di quella vita e pronto a cominciarne un'altra". Io credo tanto nel destino, probabilmente doveva andare così… Soprattutto al ritorno a San Siro abbiamo fatto di tutto e di più ma ci sono state un po' di situazioni che hanno cambiato la partita; la fortuna devi anche essere bravo a portarla dalla tua parte. Credo che se tutto fosse andato in maniera lineare nel percorso che ci ha portato fin lì, ci saremmo qualificati. Ricordo che a partita finita nello spogliatoio non riuscivamo nemmeno a guardarci in faccia, è stato un momento difficile ma come sempre le cose che ti deludono maggiormente sono quelle che poi ti aiutano ad andarti a prendere delle rivincite. Da quel momento infatti abbiamo reagito e abbiamo conquistato l'Europeo dopo 60 anni".

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IL PENSIERO - Bonucci: "Quello con la Nazionale è stato un rapporto viscerale"

di Napoli Magazine

16/01/2026 - 17:40

Leonardo Bonucci, ex difensore, è intervenuto ai microfoni di Radio TV Serie A:"Quello con la Nazionale è stato un rapporto viscerale, essere lì e indossare quella maglia per me è sempre stato un motivo di grande orgoglio, responsabilità, attaccamento e voglia. Sono state 121 bellissime presenze culminate con la vittoria dell'Europeo, mi manca soltanto la parte relativa ai Mondiali: ho giocato infatti solo una partita ad un campionato del mondo, è un po' il rammarico della mia carriera. Giocare un Mondiale infatti è un'esperienza diversa, ha delle vibrazioni diverse, delle pressioni diverse, però a parte questo se all'inizio della mia carriera mi avessero detto che sarei stato il quarto azzurro per presenze non ci avrei mai creduto. Nessuno mi ha mai regalato nulla, tutto quello che ho ottenuto me lo sono andato a prendere con i denti nonostante i tanti detrattori che mi dicevano che non ero all'altezza. Ogni giorno avevo qualcosa da dimostrare, ogni giorno dovevo rispondere a qualcuno di loro e questo mi ha tenuto acceso, una volta che non ho avuto più quella fiamma dentro ho messo un punto alla mia carriera nel modo giusto e sono contento di averlo fatto. Ora sono pieno di quella vita e pronto a cominciarne un'altra". Io credo tanto nel destino, probabilmente doveva andare così… Soprattutto al ritorno a San Siro abbiamo fatto di tutto e di più ma ci sono state un po' di situazioni che hanno cambiato la partita; la fortuna devi anche essere bravo a portarla dalla tua parte. Credo che se tutto fosse andato in maniera lineare nel percorso che ci ha portato fin lì, ci saremmo qualificati. Ricordo che a partita finita nello spogliatoio non riuscivamo nemmeno a guardarci in faccia, è stato un momento difficile ma come sempre le cose che ti deludono maggiormente sono quelle che poi ti aiutano ad andarti a prendere delle rivincite. Da quel momento infatti abbiamo reagito e abbiamo conquistato l'Europeo dopo 60 anni".