Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto su Canale 21 a "Campania Sport" con il suo consueto editoriale. Ecco le sue parole: "Non finiremo mai di ringraziare abbastanza i ragazzi del Napoli per il cuore che ci hanno messo a Marassi contro il Genoa, perché se c’è una cosa che mi porto stretta, stretta dalla partita di ieri, proprio nel cuore direi, è la volontà di vincere una partita che sembrava che la dea bizzosissima Eupalla avesse deciso che il Napoli non dovesse vincere. Perché come ha detto Conte poi in conferenza stampa, il Napoli ha fatto tutto da solo proprio, ha fatto doppio harakiri. (...) È veramente scandaloso che il Napoli-Como si giochi in queste condizioni senza sapere se ci sarà McTominay, perché il problema tendineo, la tendinopatia di cui lui soffre da inizio stagione, con cui sta facendo i conti in maniera straordinaria, davvero da combattente. Perché lui ha questo problema ai muscoli della coscia posteriore, gli ischiocrurali, che sono il semimembranoso, il semitendineo, il bicipite femorale: in quella zona lì, dal gluteo ai muscoli della gamba posteriore. Lui soffre da un bel po’. Come si cura? Con il ghiaccio, con una fascia a pressione e tre-cinque giorni di riposo. Quindi è probabile che col Como non recuperi e recuperi con la Roma. È sperabile che almeno con la Roma questo straordinario McTominay sia della partita. Il Napoli perde pezzi su pezzi ma va avanti perché la squadra è con Conte, la squadra è unita, è compatta, è una squadra che ha voglia di dimostrare ancora di essere degna campione d’Italia e gioca anche a tratti un gran bel calcio. Però da qui a illuderci, a dire che la vittoria di Genova mantiene aperti i giochi Scudetto, signori, ma come fate a dire che l’Inter crollerà? L’Inter oggi, giocando in ciabatte, in pantofole, ha dato cinque gol al Sassuolo dopo un piccolo spavento iniziale, facendo turnover ampiamente, senza proprio faticare. Ed è così che sta andando tutta la stagione. Sapete che l’Inter viaggia a una media di 92 punti per vincere lo Scudetto. In questo momento la corsa dell’Inter è a 92 punti, cioè dieci punti più dello Scudetto dell’anno scorso, vinto a 82. Frena perché ha la Coppa Italia, la semifinale, dove noi possiamo andarla a prendere se riusciamo a battere il Como in queste condizioni, che non è niente facile. E sarebbe poi una gran bella nemesis storica, che loro magari vincono lo Scudetto ma noi li battiamo in campionato e in Coppa per dimostrare poi chi è alla fine superiore in qualche modo. Ebbene, il viaggio è a 92 punti. Frenano? Voglio accettare che frenano. Frenano a 88. Cioè loro hanno 14 partite. Se fanno 10 vittorie, gli mancano 30 punti per arrivare a 88. E 30 punti in 14 partite significa 10 vittorie. Cioè possono perdere pure 4 partite, pensate un po’. Possono perdere 4 partite se ne vincono 10. Se ne fanno 9 di vittorie, fanno 3 pareggi e una sconfitta, arrivano a 88 comunque. E stiamo parlando di una frenata rispetto all’andamento attuale, una bella frenata. E invece il Napoli, per arrivare a 87, che non significherebbe vincere se l’Inter fa 88, deve fare in 14 partite 12 vittorie e due pareggi. Ora vi pare possibile che il Napoli, che ha come ostacolo il Como subito in Coppa, poi c’è la Roma, poi c’è l’Atalanta, deve incontrare il Milan al Maradona e lì è una partita da vincere assolutamente perché il Napoli può superarlo avendo ancora lo scontro diretto, riesca a vincere questo Scudetto? Nel calcio succede di tutto, ma la logica ci dice che il Napoli, in queste condizioni, 12 vittorie e due pareggi non li riesce a fare. Se li fa, sarebbe qualcosa di straordinario e di meraviglioso. Il tifoso sogna e ha diritto a sognare, ma la ragione e la logica ci dicono che se anche l’Inter dovesse frenare, il Napoli è in grado di fare una corsa così importante da poter sovvertire un campionato che, francamente, ha 14 turni alla fine con nove punti di svantaggio, con un Napoli che perde pezzi ogni domenica, ogni partita, e con l’Inter che sta viaggiando in ciabatte letteralmente, senza stancarsi minimamente, solo per le anime candide, per chi crede nei sogni. E io voglio sognare, ma non posso illudere la gente. I numeri non dicono questo".
di Napoli Magazine
09/02/2026 - 09:18
Umberto Chiariello, giornalista, è intervenuto su Canale 21 a "Campania Sport" con il suo consueto editoriale. Ecco le sue parole: "Non finiremo mai di ringraziare abbastanza i ragazzi del Napoli per il cuore che ci hanno messo a Marassi contro il Genoa, perché se c’è una cosa che mi porto stretta, stretta dalla partita di ieri, proprio nel cuore direi, è la volontà di vincere una partita che sembrava che la dea bizzosissima Eupalla avesse deciso che il Napoli non dovesse vincere. Perché come ha detto Conte poi in conferenza stampa, il Napoli ha fatto tutto da solo proprio, ha fatto doppio harakiri. (...) È veramente scandaloso che il Napoli-Como si giochi in queste condizioni senza sapere se ci sarà McTominay, perché il problema tendineo, la tendinopatia di cui lui soffre da inizio stagione, con cui sta facendo i conti in maniera straordinaria, davvero da combattente. Perché lui ha questo problema ai muscoli della coscia posteriore, gli ischiocrurali, che sono il semimembranoso, il semitendineo, il bicipite femorale: in quella zona lì, dal gluteo ai muscoli della gamba posteriore. Lui soffre da un bel po’. Come si cura? Con il ghiaccio, con una fascia a pressione e tre-cinque giorni di riposo. Quindi è probabile che col Como non recuperi e recuperi con la Roma. È sperabile che almeno con la Roma questo straordinario McTominay sia della partita. Il Napoli perde pezzi su pezzi ma va avanti perché la squadra è con Conte, la squadra è unita, è compatta, è una squadra che ha voglia di dimostrare ancora di essere degna campione d’Italia e gioca anche a tratti un gran bel calcio. Però da qui a illuderci, a dire che la vittoria di Genova mantiene aperti i giochi Scudetto, signori, ma come fate a dire che l’Inter crollerà? L’Inter oggi, giocando in ciabatte, in pantofole, ha dato cinque gol al Sassuolo dopo un piccolo spavento iniziale, facendo turnover ampiamente, senza proprio faticare. Ed è così che sta andando tutta la stagione. Sapete che l’Inter viaggia a una media di 92 punti per vincere lo Scudetto. In questo momento la corsa dell’Inter è a 92 punti, cioè dieci punti più dello Scudetto dell’anno scorso, vinto a 82. Frena perché ha la Coppa Italia, la semifinale, dove noi possiamo andarla a prendere se riusciamo a battere il Como in queste condizioni, che non è niente facile. E sarebbe poi una gran bella nemesis storica, che loro magari vincono lo Scudetto ma noi li battiamo in campionato e in Coppa per dimostrare poi chi è alla fine superiore in qualche modo. Ebbene, il viaggio è a 92 punti. Frenano? Voglio accettare che frenano. Frenano a 88. Cioè loro hanno 14 partite. Se fanno 10 vittorie, gli mancano 30 punti per arrivare a 88. E 30 punti in 14 partite significa 10 vittorie. Cioè possono perdere pure 4 partite, pensate un po’. Possono perdere 4 partite se ne vincono 10. Se ne fanno 9 di vittorie, fanno 3 pareggi e una sconfitta, arrivano a 88 comunque. E stiamo parlando di una frenata rispetto all’andamento attuale, una bella frenata. E invece il Napoli, per arrivare a 87, che non significherebbe vincere se l’Inter fa 88, deve fare in 14 partite 12 vittorie e due pareggi. Ora vi pare possibile che il Napoli, che ha come ostacolo il Como subito in Coppa, poi c’è la Roma, poi c’è l’Atalanta, deve incontrare il Milan al Maradona e lì è una partita da vincere assolutamente perché il Napoli può superarlo avendo ancora lo scontro diretto, riesca a vincere questo Scudetto? Nel calcio succede di tutto, ma la logica ci dice che il Napoli, in queste condizioni, 12 vittorie e due pareggi non li riesce a fare. Se li fa, sarebbe qualcosa di straordinario e di meraviglioso. Il tifoso sogna e ha diritto a sognare, ma la ragione e la logica ci dicono che se anche l’Inter dovesse frenare, il Napoli è in grado di fare una corsa così importante da poter sovvertire un campionato che, francamente, ha 14 turni alla fine con nove punti di svantaggio, con un Napoli che perde pezzi ogni domenica, ogni partita, e con l’Inter che sta viaggiando in ciabatte letteralmente, senza stancarsi minimamente, solo per le anime candide, per chi crede nei sogni. E io voglio sognare, ma non posso illudere la gente. I numeri non dicono questo".