Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Radio Goal", trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss Napoli: "Juventus? Non mi riconosco più da quando è stato preso Comolli, ma anche prima. Le cessioni fatte di buoni giocatori della Juventus nel periodo di gestione precedente, Giuntoli e così via, mi avevano stupite perché alcuni giocatori della Juventus attaccati alla squadra e così via, ma andati via repentinamente. Crescente interesse degli investitori stranieri? Si vede che gli italiani non sono capaci di gestire bene le loro società, perché se cedono nel momento in cui le società non brillano particolarmente, quindi vuol dire che c’è qualcosa che non funziona nel sistema". L’ex presidente ha evidenziato come la cessione di società storiche a gruppi stranieri sia spesso il risultato di una gestione poco lungimirante da parte degli imprenditori italiani. Tuttavia, ha fatto un’eccezione per il Napoli, elogiando il lavoro di De Laurentiis sia nella gestione finanziaria che nelle scelte di mercato. Secondo lui, il Napoli rappresenta un modello virtuoso, mentre altre società dovrebbero riflettere sulle proprie strategie per evitare di essere “saccheggiate” dagli investitori stranieri.
di Napoli Magazine
12/06/2026 - 21:43
Giovanni Cobolli Gigli, ex presidente della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni a "Radio Goal", trasmissione in onda su Radio Kiss Kiss Napoli: "Juventus? Non mi riconosco più da quando è stato preso Comolli, ma anche prima. Le cessioni fatte di buoni giocatori della Juventus nel periodo di gestione precedente, Giuntoli e così via, mi avevano stupite perché alcuni giocatori della Juventus attaccati alla squadra e così via, ma andati via repentinamente. Crescente interesse degli investitori stranieri? Si vede che gli italiani non sono capaci di gestire bene le loro società, perché se cedono nel momento in cui le società non brillano particolarmente, quindi vuol dire che c’è qualcosa che non funziona nel sistema". L’ex presidente ha evidenziato come la cessione di società storiche a gruppi stranieri sia spesso il risultato di una gestione poco lungimirante da parte degli imprenditori italiani. Tuttavia, ha fatto un’eccezione per il Napoli, elogiando il lavoro di De Laurentiis sia nella gestione finanziaria che nelle scelte di mercato. Secondo lui, il Napoli rappresenta un modello virtuoso, mentre altre società dovrebbero riflettere sulle proprie strategie per evitare di essere “saccheggiate” dagli investitori stranieri.