A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Maurizio Zaccone, giornalista: "Napoli in questo Mondiale è la Buenos Aires d'Italia? Questo gemellaggio di Napoli con l'Argentina mi piace da morire. Il calcio italiano a che punto è? È arretrato sotto tutti gli aspetti, abbiamo perso tanti treni. Abbiamo un campionato d'appeal, c'è interesse, ci sono società importanti per poter rimettersi in capofila. Ma al momento ci sorpassano in tanti. Fa male vedere il Mondiale senza Italia, ma è frutto della troppa politica presente nel calcio italiano. Impatto di Allegri? Massimiliano sa benissimo che arriva in una piazza che lo accoglie con scetticismo. Non c'è mai stata profonda simpatia con lui. Anche Spalletti ha saputo parlare quand'è arrivato a Napoli. Fece un bel lavoro per rinsaldare la piazza. Conte a suo modo ci è riuscito. Dobbiamo essere attenti a dare il tempo giusto a Massimiliano Allegri per vedere. Alla conferenza si è parlato di vincere quest'anno? Sembrerebbe assurdo ora non parlare di Scudetto. Il Napoli può e deve partire in questo modo. De Laurentiis vuole la Champions, comprende i benefit della vetrina internazionale. Allegri ha fatto bene in Champions e non vedo come non possiamo essere la sorpresa del torneo. Abbiamo sempre fatto belle Champions, anche con rose meno eccezionali. Iniziative per questo centenario? La SSC Napoli ha affidato al settore marketing il progetto del Centenario. Sta dimostrando di cavalcare l'onda per tutto l'anno. Celebrarla per un anno è una scelta intelligente. La patch a gagliardetto l'avrei preferita in un altro modo, ma non ci faccio un dramma. La comunicazione mi è piaciuta molto".
di Napoli Magazine
16/07/2026 - 16:23
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Maurizio Zaccone, giornalista: "Napoli in questo Mondiale è la Buenos Aires d'Italia? Questo gemellaggio di Napoli con l'Argentina mi piace da morire. Il calcio italiano a che punto è? È arretrato sotto tutti gli aspetti, abbiamo perso tanti treni. Abbiamo un campionato d'appeal, c'è interesse, ci sono società importanti per poter rimettersi in capofila. Ma al momento ci sorpassano in tanti. Fa male vedere il Mondiale senza Italia, ma è frutto della troppa politica presente nel calcio italiano. Impatto di Allegri? Massimiliano sa benissimo che arriva in una piazza che lo accoglie con scetticismo. Non c'è mai stata profonda simpatia con lui. Anche Spalletti ha saputo parlare quand'è arrivato a Napoli. Fece un bel lavoro per rinsaldare la piazza. Conte a suo modo ci è riuscito. Dobbiamo essere attenti a dare il tempo giusto a Massimiliano Allegri per vedere. Alla conferenza si è parlato di vincere quest'anno? Sembrerebbe assurdo ora non parlare di Scudetto. Il Napoli può e deve partire in questo modo. De Laurentiis vuole la Champions, comprende i benefit della vetrina internazionale. Allegri ha fatto bene in Champions e non vedo come non possiamo essere la sorpresa del torneo. Abbiamo sempre fatto belle Champions, anche con rose meno eccezionali. Iniziative per questo centenario? La SSC Napoli ha affidato al settore marketing il progetto del Centenario. Sta dimostrando di cavalcare l'onda per tutto l'anno. Celebrarla per un anno è una scelta intelligente. La patch a gagliardetto l'avrei preferita in un altro modo, ma non ci faccio un dramma. La comunicazione mi è piaciuta molto".