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L'EX ARBITRO - Rosetti: "Forse abbiamo dimenticato perché è nato il VAR, falli di mano? Bisogna capire il calcio"
12.02.2026 22:06 di Napoli Magazine
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Roberto Rosetti, capo degli arbitri UEFA, è intervenuto ai microfoni di Gazzetta.it: "VAR? Forse abbiamo dimenticato tutti perché è nato. Il VAR è nato per errori chiari e ovvi. Sulle decisioni fattuali, come il fuorigioco, lavora alla perfezione. Ma sulle interpretazioni il discorso è diverso. La UEFA preferisce intervenire meno a video e lasciare la decisione sul campo. Ci perderemo un rigore ogni tanto, però non si hanno quelli francamente inesistenti. Ne riparleremo con i designatori federali. Dobbiamo ritrovare i principi originari. I punti chiave dell'arbitraggio europeo? Sono la protezione dei giocatori, prima di tutto; la lotta all’esagerazione dei contatti lievi; l’interpretazione del 'mani'; la lotta agli attacchi al portiere per impedirgli di giocare e, infine, l’importantissimo rapporto arbitro-capitano per spiegare le decisioni in campo. Bisogna capire il calcio. Il fallo di mano è tale quando il giocatore cerca di toccare la palla o allarga il corpo con le braccia in maniera innaturale, mentre quando c’è un contrasto va valutato come questo incida sul movimento delle braccia. Serve uniformità in tutte le decisioni. Questa non c'è sulle nuove idee di fuorigioco, mentre sono ottimi i risultati riscontrati dall'introduzione degli 8 secondi per la palla in mano ai portieri".

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L'EX ARBITRO - Rosetti: "Forse abbiamo dimenticato perché è nato il VAR, falli di mano? Bisogna capire il calcio"

di Napoli Magazine

12/02/2026 - 22:06

Roberto Rosetti, capo degli arbitri UEFA, è intervenuto ai microfoni di Gazzetta.it: "VAR? Forse abbiamo dimenticato tutti perché è nato. Il VAR è nato per errori chiari e ovvi. Sulle decisioni fattuali, come il fuorigioco, lavora alla perfezione. Ma sulle interpretazioni il discorso è diverso. La UEFA preferisce intervenire meno a video e lasciare la decisione sul campo. Ci perderemo un rigore ogni tanto, però non si hanno quelli francamente inesistenti. Ne riparleremo con i designatori federali. Dobbiamo ritrovare i principi originari. I punti chiave dell'arbitraggio europeo? Sono la protezione dei giocatori, prima di tutto; la lotta all’esagerazione dei contatti lievi; l’interpretazione del 'mani'; la lotta agli attacchi al portiere per impedirgli di giocare e, infine, l’importantissimo rapporto arbitro-capitano per spiegare le decisioni in campo. Bisogna capire il calcio. Il fallo di mano è tale quando il giocatore cerca di toccare la palla o allarga il corpo con le braccia in maniera innaturale, mentre quando c’è un contrasto va valutato come questo incida sul movimento delle braccia. Serve uniformità in tutte le decisioni. Questa non c'è sulle nuove idee di fuorigioco, mentre sono ottimi i risultati riscontrati dall'introduzione degli 8 secondi per la palla in mano ai portieri".