Matteo Cancellieri, attaccante della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali del club biancoceleste: "C'è tanta voglia di riscatto dopo la partita di Como. Abbiamo capito e analizzato gli errori commessi, siamo pronti per affrontare l'Hellas Verona. Ho vissuto due anni importanti lì. La priorità però ora è solamente quella di vincere, per pensare al resto ci sarà tempo. Amo giocare qui, mi piace tutto di questo club: il calore dei tifosi, la città. Per questo darò tutto per aiutare la squadra a ottenere grandi risultati. Sarri? Il mister ci trasmette quello che dobbiamo fare in campo, per lui parla la carriera. Ritrovarlo dopo il mio primo anno alla Lazio è sicuramente un altro aspetto positivo. Spero di fare un'ottima stagione. Ho visto una crescita complessiva della rosa, tra chi c'era già e chi è arrivato dopo. Se devo fare un nome, dico Dele-Bashiru. Ha un passo importante e può darci una grande mano. Il mio primo anno alla Lazio forse è stato il più formativo. Ero molto giovane e avevo davanti gente come Immobile, Felipe Anderson, Milinkovic e Luis Alberto. Mi hanno aiutato a capire cosa significa giocare nella Lazio, all'Olimpico, e la differenza tra vincere e perdere. Nazionale? Per un italiano ovviamente è un orgoglio ambire alla Nazionale. Tutto però passa dal rendimento con la Lazio. Passo dopo passo ma anche quello è un obiettivo che ho in testa. Sono state due stagioni che mi hanno aiutato a maturare. Durante la mia prima avventura in biancoceleste avevo poche partite alle spalle, ora invece sono cresciuto e mi sento pronto. L'obiettivo comune di Empoli e Parma era sempre la salvezza, sapevamo di dover conquistare punti in ogni partita. Sono state due esperienze molto formative, dove abbiamo centrato il traguardo prefissato".
di Napoli Magazine
29/08/2025 - 22:14
Matteo Cancellieri, attaccante della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali del club biancoceleste: "C'è tanta voglia di riscatto dopo la partita di Como. Abbiamo capito e analizzato gli errori commessi, siamo pronti per affrontare l'Hellas Verona. Ho vissuto due anni importanti lì. La priorità però ora è solamente quella di vincere, per pensare al resto ci sarà tempo. Amo giocare qui, mi piace tutto di questo club: il calore dei tifosi, la città. Per questo darò tutto per aiutare la squadra a ottenere grandi risultati. Sarri? Il mister ci trasmette quello che dobbiamo fare in campo, per lui parla la carriera. Ritrovarlo dopo il mio primo anno alla Lazio è sicuramente un altro aspetto positivo. Spero di fare un'ottima stagione. Ho visto una crescita complessiva della rosa, tra chi c'era già e chi è arrivato dopo. Se devo fare un nome, dico Dele-Bashiru. Ha un passo importante e può darci una grande mano. Il mio primo anno alla Lazio forse è stato il più formativo. Ero molto giovane e avevo davanti gente come Immobile, Felipe Anderson, Milinkovic e Luis Alberto. Mi hanno aiutato a capire cosa significa giocare nella Lazio, all'Olimpico, e la differenza tra vincere e perdere. Nazionale? Per un italiano ovviamente è un orgoglio ambire alla Nazionale. Tutto però passa dal rendimento con la Lazio. Passo dopo passo ma anche quello è un obiettivo che ho in testa. Sono state due stagioni che mi hanno aiutato a maturare. Durante la mia prima avventura in biancoceleste avevo poche partite alle spalle, ora invece sono cresciuto e mi sento pronto. L'obiettivo comune di Empoli e Parma era sempre la salvezza, sapevamo di dover conquistare punti in ogni partita. Sono state due esperienze molto formative, dove abbiamo centrato il traguardo prefissato".