Poco
Tanto
Mediamente
In occasione del compleanno di Diego Armando Maradona, durante la trasmissione Club Napoli Allnews, Gennaro Montuori, conduttore tv e storico leader della tifoseria azzurra, ha espresso un pensiero rivolto alla leggenda eterna del calcio: "Io sono uno che non ha mai avuto problemi a parlare, ma oggi mi rendo conto che diventa sempre più difficile. Saranno gli anni, quando il tempo passa ti emozioni ancora di più - ha detto con commozione "Palummella" - È stata una favola immensa. L’ho vissuto più di chiunque altro. I suoi genitori li chiamavo papà e mamma: persone d’un’umiltà, di una bontà e di un amore verso Diego che è difficile persino raccontare. Diego è stato il più grande calciatore di tutti i tempi, ma chi non lo conosce non sa che era ancora più grande come uomo. Non si tirava mai indietro quando vedeva le persone in difficoltà, con i bambini poveri, con tutti. Ho realizzato venti bandieroni da record, fatto 1008 trasferte, centinaia di scenografie... Io ci andavo sempre con amicizia: “Guagliù, facciamo il tifo, il Napoli ha bisogno, abbracciamoci”. Diventavamo una sola famiglia. Una mia frase racchiude tutto: insieme abbracciati non si può mai cadere".
di Napoli Magazine
31/10/2026 - 14:20
In occasione del compleanno di Diego Armando Maradona, durante la trasmissione Club Napoli Allnews, Gennaro Montuori, conduttore tv e storico leader della tifoseria azzurra, ha espresso un pensiero rivolto alla leggenda eterna del calcio: "Io sono uno che non ha mai avuto problemi a parlare, ma oggi mi rendo conto che diventa sempre più difficile. Saranno gli anni, quando il tempo passa ti emozioni ancora di più - ha detto con commozione "Palummella" - È stata una favola immensa. L’ho vissuto più di chiunque altro. I suoi genitori li chiamavo papà e mamma: persone d’un’umiltà, di una bontà e di un amore verso Diego che è difficile persino raccontare. Diego è stato il più grande calciatore di tutti i tempi, ma chi non lo conosce non sa che era ancora più grande come uomo. Non si tirava mai indietro quando vedeva le persone in difficoltà, con i bambini poveri, con tutti. Ho realizzato venti bandieroni da record, fatto 1008 trasferte, centinaia di scenografie... Io ci andavo sempre con amicizia: “Guagliù, facciamo il tifo, il Napoli ha bisogno, abbracciamoci”. Diventavamo una sola famiglia. Una mia frase racchiude tutto: insieme abbracciati non si può mai cadere".