Gianfranco Coppola, giornalista e presidente nazionale dell'USSI, scrive su Instagram dopo l'assegazione del "Premio Francesco Degni": "Un premio assegnato nel ricordo di un collega di primissimo livello, splendido compagno di esperienze condivise come Francesco Ciccio Degni per anni firma storica del Corriere dello Sport scelto e prescelto da Antonio Ghirelli, riempie di orgoglio come quando al Circolo Posillipo di Napoli mi fu assegnato il premio Massimo Milone. Tutti i premi sono belli ed importanti ma quelli che esprimono storie fatte di valori non altro per far carriera, quando stimato non fa rima con altro, hanno enorme profilo. Condividerlo poi con un professionista come Stefano Bizzotto è gioia e ricordo di trasferte transoceaniche europee italiane nel segno del merito e della passione della competenza e della preparazione. A Sant’Agata sui due golfi dove soggiornava Salvatore di Giacomo ricordato da cittadini illustri come Alfonso e Livia Iaccarino, Antonino Siniscalchi, Donato Iaccarino, una serata intensa per racconti. Altra epoca certo ma conviene ricordarla ad orecchie insensibili ma lingue pronte".
di Napoli Magazine
28/08/2026 - 15:10
Gianfranco Coppola, giornalista e presidente nazionale dell'USSI, scrive su Instagram dopo l'assegazione del "Premio Francesco Degni": "Un premio assegnato nel ricordo di un collega di primissimo livello, splendido compagno di esperienze condivise come Francesco Ciccio Degni per anni firma storica del Corriere dello Sport scelto e prescelto da Antonio Ghirelli, riempie di orgoglio come quando al Circolo Posillipo di Napoli mi fu assegnato il premio Massimo Milone. Tutti i premi sono belli ed importanti ma quelli che esprimono storie fatte di valori non altro per far carriera, quando stimato non fa rima con altro, hanno enorme profilo. Condividerlo poi con un professionista come Stefano Bizzotto è gioia e ricordo di trasferte transoceaniche europee italiane nel segno del merito e della passione della competenza e della preparazione. A Sant’Agata sui due golfi dove soggiornava Salvatore di Giacomo ricordato da cittadini illustri come Alfonso e Livia Iaccarino, Antonino Siniscalchi, Donato Iaccarino, una serata intensa per racconti. Altra epoca certo ma conviene ricordarla ad orecchie insensibili ma lingue pronte".