NAPOLI - Il sorteggio della League Phase di Champions League consegna al Napoli un percorso affascinante, impegnativo, ma assolutamente alla portata degli azzurri. Otto partite, quattro in casa e quattro in trasferta, contro avversari molto diversi tra loro. La nuova formula non permette distrazioni: ogni punto può diventare pesante nella corsa alla qualificazione diretta agli ottavi o ai playoff. La fase campionato inizierà l'8 settembre e terminerà il 27 gennaio 2027.
Il Napoli affronterà Manchester City in trasferta, Arsenal in casa, Club Brugge in casa, Porto in trasferta, Villarreal in trasferta, Bodø/Glimt in casa, Viking in casa e Sabah in trasferta. Un confronto complessivo che mette subito davanti agli azzurri due montagne, ma che presenta anche diverse occasioni per costruire una classifica importante.
Le formazioni tipo del Napoli in Champions:
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Badiashile (Rafa Marin/Buongiorno), Spinazzola; Anguissa (De Bruyne), Lobotka, McTominay; Neres (Politano), Hojlund, Alisson Santos (Vergara). All. Allegri
Napoli (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Badiashile, Olivera; Lobotka, McTominay; Neres (Politano), De Bruyne, Alisson Santos (Vergara); Hojlund. All. Allegri
Manchester City-Napoli: subito una notte da Champions
La trasferta all'Etihad Stadium è probabilmente la sfida più affascinante del percorso. Il Manchester City, guidato da Enzo Maresca, resta una delle grandi potenze del calcio europeo e può contare su Erling Haaland, indicato dalla stessa UEFA come giocatore chiave.
L'insidia: la qualità nel possesso, la capacità di attaccare gli spazi e soprattutto la possibilità di essere puniti alla minima disattenzione. In casa, il City può aumentare ritmo e pressione fino a costringere l'avversario ad abbassarsi.
Da tenere d'occhio: Erling Haaland. Non serve aggiungere molto. Il norvegese ha superato quota 30 gol in tutte le sue stagioni al City e continua a riscrivere record europei. Servirà una partita praticamente perfetta della difesa azzurra.
Ma c'è anche un dettaglio dal sapore particolare: il ritorno di Kevin De Bruyne, per il secondo anno consecutivo, nel "suo stadio" che conosce perfettamente, come del resto l'ambiente del City; potrà chiaramente essere preziosissimo per leggere la partita, stavolta possibilmente senza sostituirlo a gara in corso.
La formazione tipo:
Manchester City (4-2-3-1): Donnarumma; Nunes, Rúben Dias, Guéhi, Gvardiol; Elliot Anderson, Bouaddi; Foden, Cherki, Semenyo; Haaland. All. Maresca
Napoli-Arsenal: il Maradona dovrà fare la differenza
In casa arriva l'Arsenal, altra corazzata inglese. Una squadra che ha chiuso la scorsa stagione davanti al Manchester City in Premier League e che presenta una rosa ricchissima di talento.
L'insidia: la capacità dei Gunners di occupare bene gli spazi, muovere il pallone rapidamente e arrivare alla conclusione attraverso tanti uomini.
Da tenere d'occhio: Bukayo Saka. È uno degli uomini capaci di cambiare la partita con una giocata individuale, un'accelerazione o un assist. Ma attenzione anche alla fisicità e alla qualità offensiva di Viktor Gyökeres, oltre alla regia di Martin Ødegaard.
Qui, però, ci sarà un'arma in più: il Maradona. In una partita di questo livello il fattore ambientale può pesare tantissimo. Il Napoli dovrà trasformare la pressione del pubblico in energia, non in frenesia.
La formazione tipo:
Arsenal (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Calafiori; Ødegaard, Bruno Guimarães, Rice; Saka, Havertz, Tzolis. All. Arteta
Napoli-Club Brugge: attenzione alla trappola
Sulla carta può sembrare una delle sfide più favorevoli, ma è proprio qui che servirà maggiore concentrazione. Il Club Brugge ha tradizione europea e ha già dimostrato di poter competere ad alto livello. La UEFA indica Hans Vanaken come uomo simbolo e giocatore chiave del club, sono d'accordo con questa valutazione.
L'insidia: sottovalutare l'avversario. Il Club Brugge sa giocare in velocità e può mettere in difficoltà una squadra che concede campo.
Da tenere d'occhio: Hans Vanaken. Esperienza, inserimenti, qualità tecnica e capacità di leggere gli spazi. È il giocatore che può dare ordine alla manovra e creare problemi tra le linee.
Per il Napoli, questa è una partita da vincere. Senza se e senza ma.
La formazione tipo:
Club Brugge (4-2-3-1): Sommer; Sabbe, Mechele, Lee, Seys; Vetlesen, Potts; Forbs, Vanaken, Virgili; Tresoldi. All. Leko
Porto-Napoli: il Dragão non regala nulla
Trasferta molto complicata al Do Dragão. Il Porto di Francesco Farioli ha mantenuto un'ossatura competitiva e può contare su giocatori di grande qualità. Tra i nomi più interessanti c'è il giovane centrocampista danese Victor Froholdt, mentre in porta c'è un portiere di livello come Diogo Costa.
L'insidia: ambiente caldo, intensità, duelli fisici e capacità del Porto di trasformare rapidamente l'azione da difensiva in offensiva.
Da tenere d'occhio: Diogo Costa. Il portiere portoghese può diventare decisivo soprattutto in una partita equilibrata, nella quale il Napoli potrebbe avere bisogno di essere cinico sotto porta.
E poi c'è la tradizione del Porto nelle competizioni europee: non si va al Dragão pensando semplicemente di fare una passeggiata.
La formazione tipo:
Porto (4-3-3): Diogo Costa; A. Costa, Bednarek, Kiwior, Sanusi; Froholdt, Varela, Veiga; Gonçalo Borges, André Silva, Pepê. All. Farioli
Villarreal-Napoli: la qualità tecnica degli spagnoli
La trasferta contro il Villarreal, ormai un classico europeo per gli azzurri, sarà un'altra gara da affrontare con grande attenzione. La squadra spagnola arriva da una stagione importante e ha giocatori capaci di dare qualità negli ultimi trenta metri.
L'insidia: il palleggio, la capacità di attirare l'avversario e poi attaccare gli spazi. Il Villarreal può rappresentare una delle trasferte più delicate.
Da tenere d'occhio: Georges Mikautadze. Il georgiano è reduce da una stagione da protagonista, chiusa come miglior marcatore del Villarreal con 15 reti e 6 assist in 42 partite.
Per il Napoli sarà fondamentale non concedere campo alle ripartenze e mantenere equilibrio tra i reparti.
La formazione tipo:
Villarreal (4-4-2): Luiz Júnior; Mouriño, Foyth, Renato Veiga, Romero; Pépé, Gueye, Comesaña, Moleiro; Pérez, Mikautadze. All. Iñigo Pérez
Napoli-Bodø/Glimt: vietato farsi ingannare dal nome
Qui attenzione. Il Bodø/Glimt non è più una semplice sorpresa del calcio norvegese. È una squadra organizzata, intensa, abituata a giocare con coraggio e capace di produrre calcio offensivo.
La UEFA fotografa una formazione con buona qualità nel possesso e una precisa identità di gioco.
L'insidia: il ritmo. Il Bodø/Glimt può provare ad aggredire alto, giocare rapidamente e sfruttare ogni pallone perso.
Da tenere d'occhio: Patrick Berg. Il centrocampista è il cervello della squadra, capace di dare tempi e intensità alla manovra.
Al Maradona, però, il Napoli dovrà imporre la propria superiorità tecnica. Questa è un'altra partita da mettere nel mirino per i tre punti.
La formazione tipo:
Bodø/Glimt (4-3-3): Haikin; Sjøvold, Bjørtoft, Aleesami, Bjørkan; Auklend, Berg, Fet; Blomberg, Helmersen, Hauge. All. Knutsen
Napoli-Viking: attenzione alle transizioni
Il Viking è una delle novità di questa Champions League e arriva dalla Norvegia con una squadra che ha nella compattezza e nell'organizzazione le proprie armi principali. La UEFA indica Zlatko Tripic come giocatore chiave: capitano, leader tecnico e uomo capace di produrre gol e assist.
L'insidia: affrontare una squadra che non avrà nulla da perdere. Il Viking potrà giocare con leggerezza e sfruttare le transizioni.
Da tenere d'occhio: Zlatko Tripic. È lui l'uomo che può accendere la manovra norvegese con una giocata individuale o un pallone decisivo.
Anche questa, però, è una gara nella quale il Napoli dovrà ragionare da grande squadra: rispetto massimo, ma senza paura.
La formazione tipo:
Viking (4-3-3): Østbø, Heggheim, Stensness, Falchener, Haugen; Askildsen, Kvia, Egeskog; Tripic, Christiansen, Austbø. Allenatori: Jensen e Lunde Aarsheim
Sabah-Napoli: la trasferta da non sbagliare
Chiude il quadro la trasferta in Azerbaigian contro il Sabah, alla sua prima partecipazione alla fase campionato della Champions League dopo una qualificazione storica.
L'insidia: il viaggio, l'ambiente, una squadra senza pressione e una partita che sulla carta potrebbe sembrare già scritta. Ed è proprio questo il pericolo.
Da tenere d'occhio: Veljko Simic. L'attaccante serbo è stato il miglior realizzatore del Sabah nel percorso di qualificazione, con sei reti nelle otto gare disputate.
Il Napoli dovrà avere la maturità per trasformare questa trasferta in una tappa fondamentale della propria classifica.
La formazione tipo:
Sabah (4-2-3-1): Pokatilov; Zedadka (fratello dell'ex difensore del Napoli), Solvet, Dashdamirov, Puchacz; Rakhmonaliyev, Lepinjica; Parris, Isayev, Simic; Mickels. All. Dambrauskas
Otto partite, una certezza: il Napoli dovrà essere grande
Il sorteggio, alla fine, non è né benevolo né proibitivo. È stimolante.
Manchester City e Arsenal rappresentano le due sfide simbolo. Porto e Villarreal sono trasferte che possono nascondere più di una difficoltà. Club Brugge, Bodø/Glimt, Viking e Sabah sono invece partite nelle quali il Napoli dovrà dimostrare di avere acquisito quella mentalità europea necessaria per non lasciare punti per strada.
Il nuovo format premia la continuità: le prime otto della classifica accedono direttamente agli ottavi, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto disputano i playoff.
E allora il Napoli di Allegri dovrà essere bravo a leggere otto partite completamente diverse.
A Manchester servirà coraggio.
Contro l'Arsenal occhio alla personalità.
Con il Brugge tanta concentrazione.
A Porto con carattere.
Sul campo del Villarreal con equilibrio.
Contro il Bodø/Glimt con tanta pazienza.
Contro il Viking conterà l'attenzione.
A Baku in campo con la mentalità delle grandi partite.
Il resto lo dirà il campo.
Ma una cosa è certa: il Napoli torna a vivere la Champions da protagonista e il calendario regala agli azzurri otto occasioni per capire quanto è grande davvero questa squadra.
Napoli, adesso tocca a te. La Champions non aspetta.

Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
28/08/2026 - 15:00
NAPOLI - Il sorteggio della League Phase di Champions League consegna al Napoli un percorso affascinante, impegnativo, ma assolutamente alla portata degli azzurri. Otto partite, quattro in casa e quattro in trasferta, contro avversari molto diversi tra loro. La nuova formula non permette distrazioni: ogni punto può diventare pesante nella corsa alla qualificazione diretta agli ottavi o ai playoff. La fase campionato inizierà l'8 settembre e terminerà il 27 gennaio 2027.
Il Napoli affronterà Manchester City in trasferta, Arsenal in casa, Club Brugge in casa, Porto in trasferta, Villarreal in trasferta, Bodø/Glimt in casa, Viking in casa e Sabah in trasferta. Un confronto complessivo che mette subito davanti agli azzurri due montagne, ma che presenta anche diverse occasioni per costruire una classifica importante.
Le formazioni tipo del Napoli in Champions:
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Badiashile (Rafa Marin/Buongiorno), Spinazzola; Anguissa (De Bruyne), Lobotka, McTominay; Neres (Politano), Hojlund, Alisson Santos (Vergara). All. Allegri
Napoli (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Badiashile, Olivera; Lobotka, McTominay; Neres (Politano), De Bruyne, Alisson Santos (Vergara); Hojlund. All. Allegri
Manchester City-Napoli: subito una notte da Champions
La trasferta all'Etihad Stadium è probabilmente la sfida più affascinante del percorso. Il Manchester City, guidato da Enzo Maresca, resta una delle grandi potenze del calcio europeo e può contare su Erling Haaland, indicato dalla stessa UEFA come giocatore chiave.
L'insidia: la qualità nel possesso, la capacità di attaccare gli spazi e soprattutto la possibilità di essere puniti alla minima disattenzione. In casa, il City può aumentare ritmo e pressione fino a costringere l'avversario ad abbassarsi.
Da tenere d'occhio: Erling Haaland. Non serve aggiungere molto. Il norvegese ha superato quota 30 gol in tutte le sue stagioni al City e continua a riscrivere record europei. Servirà una partita praticamente perfetta della difesa azzurra.
Ma c'è anche un dettaglio dal sapore particolare: il ritorno di Kevin De Bruyne, per il secondo anno consecutivo, nel "suo stadio" che conosce perfettamente, come del resto l'ambiente del City; potrà chiaramente essere preziosissimo per leggere la partita, stavolta possibilmente senza sostituirlo a gara in corso.
La formazione tipo:
Manchester City (4-2-3-1): Donnarumma; Nunes, Rúben Dias, Guéhi, Gvardiol; Elliot Anderson, Bouaddi; Foden, Cherki, Semenyo; Haaland. All. Maresca
Napoli-Arsenal: il Maradona dovrà fare la differenza
In casa arriva l'Arsenal, altra corazzata inglese. Una squadra che ha chiuso la scorsa stagione davanti al Manchester City in Premier League e che presenta una rosa ricchissima di talento.
L'insidia: la capacità dei Gunners di occupare bene gli spazi, muovere il pallone rapidamente e arrivare alla conclusione attraverso tanti uomini.
Da tenere d'occhio: Bukayo Saka. È uno degli uomini capaci di cambiare la partita con una giocata individuale, un'accelerazione o un assist. Ma attenzione anche alla fisicità e alla qualità offensiva di Viktor Gyökeres, oltre alla regia di Martin Ødegaard.
Qui, però, ci sarà un'arma in più: il Maradona. In una partita di questo livello il fattore ambientale può pesare tantissimo. Il Napoli dovrà trasformare la pressione del pubblico in energia, non in frenesia.
La formazione tipo:
Arsenal (4-3-3): Raya; Timber, Saliba, Gabriel, Calafiori; Ødegaard, Bruno Guimarães, Rice; Saka, Havertz, Tzolis. All. Arteta
Napoli-Club Brugge: attenzione alla trappola
Sulla carta può sembrare una delle sfide più favorevoli, ma è proprio qui che servirà maggiore concentrazione. Il Club Brugge ha tradizione europea e ha già dimostrato di poter competere ad alto livello. La UEFA indica Hans Vanaken come uomo simbolo e giocatore chiave del club, sono d'accordo con questa valutazione.
L'insidia: sottovalutare l'avversario. Il Club Brugge sa giocare in velocità e può mettere in difficoltà una squadra che concede campo.
Da tenere d'occhio: Hans Vanaken. Esperienza, inserimenti, qualità tecnica e capacità di leggere gli spazi. È il giocatore che può dare ordine alla manovra e creare problemi tra le linee.
Per il Napoli, questa è una partita da vincere. Senza se e senza ma.
La formazione tipo:
Club Brugge (4-2-3-1): Sommer; Sabbe, Mechele, Lee, Seys; Vetlesen, Potts; Forbs, Vanaken, Virgili; Tresoldi. All. Leko
Porto-Napoli: il Dragão non regala nulla
Trasferta molto complicata al Do Dragão. Il Porto di Francesco Farioli ha mantenuto un'ossatura competitiva e può contare su giocatori di grande qualità. Tra i nomi più interessanti c'è il giovane centrocampista danese Victor Froholdt, mentre in porta c'è un portiere di livello come Diogo Costa.
L'insidia: ambiente caldo, intensità, duelli fisici e capacità del Porto di trasformare rapidamente l'azione da difensiva in offensiva.
Da tenere d'occhio: Diogo Costa. Il portiere portoghese può diventare decisivo soprattutto in una partita equilibrata, nella quale il Napoli potrebbe avere bisogno di essere cinico sotto porta.
E poi c'è la tradizione del Porto nelle competizioni europee: non si va al Dragão pensando semplicemente di fare una passeggiata.
La formazione tipo:
Porto (4-3-3): Diogo Costa; A. Costa, Bednarek, Kiwior, Sanusi; Froholdt, Varela, Veiga; Gonçalo Borges, André Silva, Pepê. All. Farioli
Villarreal-Napoli: la qualità tecnica degli spagnoli
La trasferta contro il Villarreal, ormai un classico europeo per gli azzurri, sarà un'altra gara da affrontare con grande attenzione. La squadra spagnola arriva da una stagione importante e ha giocatori capaci di dare qualità negli ultimi trenta metri.
L'insidia: il palleggio, la capacità di attirare l'avversario e poi attaccare gli spazi. Il Villarreal può rappresentare una delle trasferte più delicate.
Da tenere d'occhio: Georges Mikautadze. Il georgiano è reduce da una stagione da protagonista, chiusa come miglior marcatore del Villarreal con 15 reti e 6 assist in 42 partite.
Per il Napoli sarà fondamentale non concedere campo alle ripartenze e mantenere equilibrio tra i reparti.
La formazione tipo:
Villarreal (4-4-2): Luiz Júnior; Mouriño, Foyth, Renato Veiga, Romero; Pépé, Gueye, Comesaña, Moleiro; Pérez, Mikautadze. All. Iñigo Pérez
Napoli-Bodø/Glimt: vietato farsi ingannare dal nome
Qui attenzione. Il Bodø/Glimt non è più una semplice sorpresa del calcio norvegese. È una squadra organizzata, intensa, abituata a giocare con coraggio e capace di produrre calcio offensivo.
La UEFA fotografa una formazione con buona qualità nel possesso e una precisa identità di gioco.
L'insidia: il ritmo. Il Bodø/Glimt può provare ad aggredire alto, giocare rapidamente e sfruttare ogni pallone perso.
Da tenere d'occhio: Patrick Berg. Il centrocampista è il cervello della squadra, capace di dare tempi e intensità alla manovra.
Al Maradona, però, il Napoli dovrà imporre la propria superiorità tecnica. Questa è un'altra partita da mettere nel mirino per i tre punti.
La formazione tipo:
Bodø/Glimt (4-3-3): Haikin; Sjøvold, Bjørtoft, Aleesami, Bjørkan; Auklend, Berg, Fet; Blomberg, Helmersen, Hauge. All. Knutsen
Napoli-Viking: attenzione alle transizioni
Il Viking è una delle novità di questa Champions League e arriva dalla Norvegia con una squadra che ha nella compattezza e nell'organizzazione le proprie armi principali. La UEFA indica Zlatko Tripic come giocatore chiave: capitano, leader tecnico e uomo capace di produrre gol e assist.
L'insidia: affrontare una squadra che non avrà nulla da perdere. Il Viking potrà giocare con leggerezza e sfruttare le transizioni.
Da tenere d'occhio: Zlatko Tripic. È lui l'uomo che può accendere la manovra norvegese con una giocata individuale o un pallone decisivo.
Anche questa, però, è una gara nella quale il Napoli dovrà ragionare da grande squadra: rispetto massimo, ma senza paura.
La formazione tipo:
Viking (4-3-3): Østbø, Heggheim, Stensness, Falchener, Haugen; Askildsen, Kvia, Egeskog; Tripic, Christiansen, Austbø. Allenatori: Jensen e Lunde Aarsheim
Sabah-Napoli: la trasferta da non sbagliare
Chiude il quadro la trasferta in Azerbaigian contro il Sabah, alla sua prima partecipazione alla fase campionato della Champions League dopo una qualificazione storica.
L'insidia: il viaggio, l'ambiente, una squadra senza pressione e una partita che sulla carta potrebbe sembrare già scritta. Ed è proprio questo il pericolo.
Da tenere d'occhio: Veljko Simic. L'attaccante serbo è stato il miglior realizzatore del Sabah nel percorso di qualificazione, con sei reti nelle otto gare disputate.
Il Napoli dovrà avere la maturità per trasformare questa trasferta in una tappa fondamentale della propria classifica.
La formazione tipo:
Sabah (4-2-3-1): Pokatilov; Zedadka (fratello dell'ex difensore del Napoli), Solvet, Dashdamirov, Puchacz; Rakhmonaliyev, Lepinjica; Parris, Isayev, Simic; Mickels. All. Dambrauskas
Otto partite, una certezza: il Napoli dovrà essere grande
Il sorteggio, alla fine, non è né benevolo né proibitivo. È stimolante.
Manchester City e Arsenal rappresentano le due sfide simbolo. Porto e Villarreal sono trasferte che possono nascondere più di una difficoltà. Club Brugge, Bodø/Glimt, Viking e Sabah sono invece partite nelle quali il Napoli dovrà dimostrare di avere acquisito quella mentalità europea necessaria per non lasciare punti per strada.
Il nuovo format premia la continuità: le prime otto della classifica accedono direttamente agli ottavi, mentre le squadre dal nono al ventiquattresimo posto disputano i playoff.
E allora il Napoli di Allegri dovrà essere bravo a leggere otto partite completamente diverse.
A Manchester servirà coraggio.
Contro l'Arsenal occhio alla personalità.
Con il Brugge tanta concentrazione.
A Porto con carattere.
Sul campo del Villarreal con equilibrio.
Contro il Bodø/Glimt con tanta pazienza.
Contro il Viking conterà l'attenzione.
A Baku in campo con la mentalità delle grandi partite.
Il resto lo dirà il campo.
Ma una cosa è certa: il Napoli torna a vivere la Champions da protagonista e il calendario regala agli azzurri otto occasioni per capire quanto è grande davvero questa squadra.
Napoli, adesso tocca a te. La Champions non aspetta.

Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com