A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "PSG-Bayern credo che paradossalmente il risultato, i gol, siano la cosa meno evidente di questa partita. Mai come stavolta gli highlights non servono a nulla. Non danno idea di cosa è accaduto. La velocità di esecuzione dei giocatori in campo che noi in Serie A non abbiamo mai visto. Lanci, sovrapposizioni, coast-to-coast, verticalizzazioni, tre passaggi e si andava in porta...La forza e l'imponenza del Bayern, che come squadra è più forte del PSG, ma ci sono dei solisti nei parigini che fanno gol nel giro di 7-8 minuti. PSG-Bayern come Germania-Italia del '70? Assolutamente sì e io me la sono rivista tante volte. Quella partita, nel primo tempo fu una partita abbastanza normale, poi si accese. Oggi la guardiamo come se quei giocatori giocassero al rallenty, oggi il calcio è veloce. Lo spot di PSG-Bayern è proprio nella velocità, la perfezione tecnica con cui sono state fatte determinate giocate. Siamo in una fase devolutiva, il nostro tatticismo non ci porta da nessuna parte. L'Inter ne ha beccate cinque contro il PSG. La differenza è nella velocità e non arretrare mai. Poi gli italiani hanno costruito sulla leggenda del catenaccio e contropiede tre titoli mondiali su quattro. Però c'è una differenza enorme nella qualità e tecnica, a che livello e che velocità, tra gli altri e i migliori del nostro campionato. Non si colma questo gap in poco tempo. Devi ripartire, dai bambini in su, insegnando un certo tipo di calcio. Devi pensare a come prevalere in campo senza speculare. Questo PSG-Bayern ci ha reso ancora più evidente che non c'è stato lo scandalo che l'Italia è stata eliminata dalla Bosnia. Si è messa ad un livello così basso che alla fine duella con la Bosnia".
di Napoli Magazine
29/04/2026 - 16:02
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio è intervenuto Mario Fabbroni, giornalista: "PSG-Bayern credo che paradossalmente il risultato, i gol, siano la cosa meno evidente di questa partita. Mai come stavolta gli highlights non servono a nulla. Non danno idea di cosa è accaduto. La velocità di esecuzione dei giocatori in campo che noi in Serie A non abbiamo mai visto. Lanci, sovrapposizioni, coast-to-coast, verticalizzazioni, tre passaggi e si andava in porta...La forza e l'imponenza del Bayern, che come squadra è più forte del PSG, ma ci sono dei solisti nei parigini che fanno gol nel giro di 7-8 minuti. PSG-Bayern come Germania-Italia del '70? Assolutamente sì e io me la sono rivista tante volte. Quella partita, nel primo tempo fu una partita abbastanza normale, poi si accese. Oggi la guardiamo come se quei giocatori giocassero al rallenty, oggi il calcio è veloce. Lo spot di PSG-Bayern è proprio nella velocità, la perfezione tecnica con cui sono state fatte determinate giocate. Siamo in una fase devolutiva, il nostro tatticismo non ci porta da nessuna parte. L'Inter ne ha beccate cinque contro il PSG. La differenza è nella velocità e non arretrare mai. Poi gli italiani hanno costruito sulla leggenda del catenaccio e contropiede tre titoli mondiali su quattro. Però c'è una differenza enorme nella qualità e tecnica, a che livello e che velocità, tra gli altri e i migliori del nostro campionato. Non si colma questo gap in poco tempo. Devi ripartire, dai bambini in su, insegnando un certo tipo di calcio. Devi pensare a come prevalere in campo senza speculare. Questo PSG-Bayern ci ha reso ancora più evidente che non c'è stato lo scandalo che l'Italia è stata eliminata dalla Bosnia. Si è messa ad un livello così basso che alla fine duella con la Bosnia".