A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuta Rosa Monopoli, giornalista del quotidiano Il Mattino. Di seguito, un estratto dell'intervista.
Oggi è l'ultimo allenamento del Napoli a Dimaro. Ieri c'è stata la seconda amichevole e sono arrivate indicazioni importanti. Quali calciatori le hanno rubato maggiormente l'occhio?
“Mi ha incuriosito molto la prestazione di Giovane, schierato sulla fascia sinistra: ha disputato una buona gara. Mi è piaciuto anche Pasquale Mazzocchi, che ha giocato a sinistra dopo l'uscita di Leonardo Spinazzola, mentre a destra è stato impiegato Lorenzo Russo. Poi c'è Vergara, che ormai non è più una sorpresa: è un giocatore forte e lo sta confermando ogni giorno. Infine, ho apprezzato anche Prisco, entrato dopo l'uscita di Stanislav Lobotka".
Parliamo proprio di Prisco e Vergara, due ragazzi cresciuti nel vivaio azzurro. Vergara, come dice giustamente lei, aveva già fatto intravedere qualità importanti nella scorsa stagione. Da questo ritiro stiamo apprendendo che Massimiliano Allegri lo sta provando da mezzala, quindi è probabile che possa trovare ancora più spazio quest'anno, giusto?
“Esatto. Allegri lo sta provando proprio in quel ruolo. Lo ha confermato anche durante la presentazione della squadra e nell'incontro con i tifosi. Se da mezzala riesce a esprimersi meglio ed è lì che può avere maggiore spazio, è giusto che venga impiegato in quella posizione, anche perché sta rendendo davvero bene".
Quindi possiamo dire che il reparto delle mezzali del Napoli è ormai completo, con Scott McTominay, Frank Anguissa, Kevin De Bruyne e Vergara?
“Sì, direi proprio di sì. Al netto di eventuali uscite, il Napoli in quel reparto è assolutamente coperto".
Lei mi ha fatto anche il nome di Prisco. Francamente, ieri nel secondo tempo abbiamo visto un ragazzo che, nonostante la giovanissima età, è entrato senza alcun timore. Le chiedo un giudizio sulla sua prestazione e se, secondo lei, potrebbe restare in prima squadra.
“Giovanni Manna ha parlato molto bene di Prisco. È un ragazzo importante e il Napoli vorrebbe certamente valorizzarlo e tenerlo sotto controllo. Allo stesso tempo, però, è giovane e ha bisogno di giocare con continuità. Ho interpretato le parole di Manna nel senso che, se dovesse esserci la possibilità di mandarlo in prestito per garantirgli maggiore minutaggio, sarebbe la soluzione migliore per la sua crescita. È vero che il Napoli disputerà più competizioni, ma realisticamente troverebbe spazio soprattutto in Coppa Italia. In campionato o in Champions League sarebbe difficile ritagliarsi minuti, visto che nella gerarchia del centrocampo partirebbe dietro a tutti gli altri. Sarebbe davvero un peccato limitarlo a poche presenze"
Secondo lei, anche se l'infortunio di Billy Gilmour dovesse richiedere tempi di recupero più lunghi, Prisco avrebbe comunque poche possibilità di restare?
“Non credo. Gilmour sta già lavorando sul campo, anche se con un programma differenziato, e la sua situazione non è paragonabile a quella di Alessandro Buongiorno, che richiederà tempi molto più lunghi. Secondo me Prisco potrebbe anche restare fino a gennaio per dare una mano, poi, se dovesse arrivare una squadra interessata, potrebbe partire in prestito nella seconda parte della stagione".
Le faccio una domanda su Romelu Lukaku. Le dichiarazioni del suo procuratore, Federico Pastorello, sono state molto chiare: il giocatore non accetterebbe di fare la riserva di Rasmus Højlund. Oggi, però, mi sembra difficile immaginare che possa togliergli il posto. Quale sarà il futuro dell'attaccante belga?
“Il futuro di Lukaku dipenderà soprattutto dalle richieste che arriveranno. Al momento, però, non ci sono offerte concrete e quindi, di fatto, si trova nella condizione di essere la seconda scelta. Abbiamo sentito tutti le parole del suo procuratore: non vuole fare la riserva, ma oggi è difficile pensare di togliere il ruolo di protagonista a Højlund. Se dovessero arrivare offerte, il Napoli farà le proprie valutazioni. In questo momento, però, Lukaku rappresenta l'alternativa di lusso e si alternerà con Højlund, che resta il titolare".
Le giro un'ultima domanda arrivata dai nostri ascoltatori: "Avete detto che Anguissa fosse triste, ma ieri è stato tra i migliori in campo.
Così si fa soltanto il male del Napoli". Cosa risponde?
“Innanzitutto noi non abbiamo mai scritto che Anguissa fosse triste. Anzi, ieri ha disputato una buona partita. Anguissa è semplicemente una persona molto introversa, lo è sempre stato. Basta guardare anche i video del ritiro della scorsa stagione: durante la presentazione della squadra aveva lo stesso identico atteggiamento. Eppure è rimasto a Napoli. Non c'è alcun segnale di addio né alcun malumore particolare. È semplicemente il suo carattere. Ognuno vive questi momenti a modo proprio e non credo sia giusto interpretare ogni suo comportamento come un messaggio nascosto".