A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto il presidente di Bergamo Azzurra Giacomo Ricciardi: "Non ho vissuto Savoldi da bambino, ma so tutte le sue gesta. A Bergamo ho fatto subito amicizia con lui, abitavamo nello stesso paesino. Avevo un'amicizia profonda. Quando ho creato il primo club Napoli a Bergamo nel 2015, ho chiesto a lui se avrebbe partecipato a vari eventi. Lui è stato subito disponibilissimo. Amava Napoli e i napoletani. Non si è mai tirato indietro. Quando c'è stata la presentazione del documentario su Maradona, lui ha voluto presenziare quel giorno. Con lui abbiamo condiviso tanti eventi, ha presentato il suo libro da noi. Era un uomo di cuore. È stato un uomo del calcio vero, fatto di persone vere, dove contava la maglia. Noi ogni anno facciamo la festa del tesseramento del club. A settembre non è potuto venire in sede per la festa del tesseramento, ma veniva ogni volta che poteva. Avevamo preparato una targa per ringraziarlo. Lui poi è stato male, non ho potuto più vederlo. Sono dispiaciuto di non avergli consegnato la targa onoraria. Il sogno Scudetto è possibile? Mai dire mai. Tutto può essere. Il distacco di sette punti è tanto. Noi vinciamo, ma soffriamo nel segnare, nel portare a casa la partita. Chi è rientrato dagli infortuni può darci una mano. Io ci credo, bisogna fare la partita importante contro il Milan. Il secondo posto è raggiungibile. Beppe rimarrà sempre nei nostri cuori, rimarremo sempre legati a lui. Doveva essere il nostro presidente onorario. Avremo un pensiero per lui, sarà citato sempre. La targa la esporremo nella nostra sede. E organizzeremo sicuramente qualcosa per ricordarlo. Al terzo Scudetto abbiamo festeggiato assieme a Savoldi e Oscar Magoni, di cui era grande amico".
di Napoli Magazine
27/03/2026 - 16:06
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Un Calcio alla Radio, è intervenuto il presidente di Bergamo Azzurra Giacomo Ricciardi: "Non ho vissuto Savoldi da bambino, ma so tutte le sue gesta. A Bergamo ho fatto subito amicizia con lui, abitavamo nello stesso paesino. Avevo un'amicizia profonda. Quando ho creato il primo club Napoli a Bergamo nel 2015, ho chiesto a lui se avrebbe partecipato a vari eventi. Lui è stato subito disponibilissimo. Amava Napoli e i napoletani. Non si è mai tirato indietro. Quando c'è stata la presentazione del documentario su Maradona, lui ha voluto presenziare quel giorno. Con lui abbiamo condiviso tanti eventi, ha presentato il suo libro da noi. Era un uomo di cuore. È stato un uomo del calcio vero, fatto di persone vere, dove contava la maglia. Noi ogni anno facciamo la festa del tesseramento del club. A settembre non è potuto venire in sede per la festa del tesseramento, ma veniva ogni volta che poteva. Avevamo preparato una targa per ringraziarlo. Lui poi è stato male, non ho potuto più vederlo. Sono dispiaciuto di non avergli consegnato la targa onoraria. Il sogno Scudetto è possibile? Mai dire mai. Tutto può essere. Il distacco di sette punti è tanto. Noi vinciamo, ma soffriamo nel segnare, nel portare a casa la partita. Chi è rientrato dagli infortuni può darci una mano. Io ci credo, bisogna fare la partita importante contro il Milan. Il secondo posto è raggiungibile. Beppe rimarrà sempre nei nostri cuori, rimarremo sempre legati a lui. Doveva essere il nostro presidente onorario. Avremo un pensiero per lui, sarà citato sempre. La targa la esporremo nella nostra sede. E organizzeremo sicuramente qualcosa per ricordarlo. Al terzo Scudetto abbiamo festeggiato assieme a Savoldi e Oscar Magoni, di cui era grande amico".