Calcio
RADIO CRC - Chiariello: "L'Italia giocava contro se stessa, nel secondo tempo in campo con uno spirito diverso"
27.03.2026 11:21 di Napoli Magazine
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Umberto Chiariello, giornalista, nel suo editoriale per Radio CRC ha commentato la vittoria dell'Italia contro l'Irlanda del Nord: "L’esagerazione con cui è stata accolta la vittoria sull’Irlanda del Nord, il troppo entusiasmo, il facile entusiasmo, i commenti estremamente eccitati per aver spezzato le reti al Giugliano. Napoli-Giugliano, all’allenamento congiunto del giovedì, a volte finisce due a zero, tre a zero: questo è il valore dell’Irlanda del Nord, il Giugliano, squadra composta da giocatori semiprofessionisti di Serie B e Serie C. Questo è il Giugliano e questa è l’Irlanda del Nord: zero tiri in porta, come ovviamente si doveva prevedere. Abbiamo fatto un primo tempo orribile, roba da mettersi le mani nei capelli, e nella ripresa l’abbiamo chiusa come si doveva, perché ci sono tre categorie di differenza, come minimo, tra l’Italia e l’Irlanda del Nord. È evidente che, come ho detto ieri, l’Italia non giocava contro l’Irlanda del Nord, ma contro se stessa. Le parole di Rino nello spogliatoio tra primo e secondo tempo sono state esemplari della situazione: era la paura ad attanagliare tutti. Stamattina, leggendo i giornali, si è capito una cosa: si è tirato un sospiro di sollievo. Lo spettro della Macedonia era troppo recente per far sì che qualcuno fosse sereno. Eravamo tutti preoccupati e tesi e, dopo il primo tempo, ancora di più. Rino nello spogliatoio li ha guardati in faccia e ha detto: “Ma vi pensavate che era facile?”. Con questa frase ha sbloccato la situazione. I ragazzi sono scesi in campo con uno spirito diverso, hanno accelerato. L’Italia ha un solo giocatore di livello internazionale, ambito da molti: un mediano come Gattuso, ma più qualitativo, meno abile tatticamente".

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RADIO CRC - Chiariello: "L'Italia giocava contro se stessa, nel secondo tempo in campo con uno spirito diverso"

di Napoli Magazine

27/03/2026 - 11:21

Umberto Chiariello, giornalista, nel suo editoriale per Radio CRC ha commentato la vittoria dell'Italia contro l'Irlanda del Nord: "L’esagerazione con cui è stata accolta la vittoria sull’Irlanda del Nord, il troppo entusiasmo, il facile entusiasmo, i commenti estremamente eccitati per aver spezzato le reti al Giugliano. Napoli-Giugliano, all’allenamento congiunto del giovedì, a volte finisce due a zero, tre a zero: questo è il valore dell’Irlanda del Nord, il Giugliano, squadra composta da giocatori semiprofessionisti di Serie B e Serie C. Questo è il Giugliano e questa è l’Irlanda del Nord: zero tiri in porta, come ovviamente si doveva prevedere. Abbiamo fatto un primo tempo orribile, roba da mettersi le mani nei capelli, e nella ripresa l’abbiamo chiusa come si doveva, perché ci sono tre categorie di differenza, come minimo, tra l’Italia e l’Irlanda del Nord. È evidente che, come ho detto ieri, l’Italia non giocava contro l’Irlanda del Nord, ma contro se stessa. Le parole di Rino nello spogliatoio tra primo e secondo tempo sono state esemplari della situazione: era la paura ad attanagliare tutti. Stamattina, leggendo i giornali, si è capito una cosa: si è tirato un sospiro di sollievo. Lo spettro della Macedonia era troppo recente per far sì che qualcuno fosse sereno. Eravamo tutti preoccupati e tesi e, dopo il primo tempo, ancora di più. Rino nello spogliatoio li ha guardati in faccia e ha detto: “Ma vi pensavate che era facile?”. Con questa frase ha sbloccato la situazione. I ragazzi sono scesi in campo con uno spirito diverso, hanno accelerato. L’Italia ha un solo giocatore di livello internazionale, ambito da molti: un mediano come Gattuso, ma più qualitativo, meno abile tatticamente".