Marco Baroni, allenatore del Torino, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Lecce: "Devo fare i complimenti alla squadra, perché abbiamo gestito una settimana difficile. Stiamo affrontando tante assenze, infortuni e una sessione di mercato con giocatori che arrivano e vanno via. C'è stata compattezza, si sono viste delle giocate importanti. Falcone ha levato un paio di gol dalla porta, c'è stato quello che la squadra ha cercato e voluto, questa è la cosa più importante. La pressione alta ha funzionato meno nel secondo tempo? Nel primo tempo lo abbiamo fatto finché ci sono state energie, avevamo giocatori che avevano fatto un solo allenamento. La squadra si è abbassata tanto, sa che non lo deve fare. Da ultimo prevaleva il desiderio di portare in fondo il risultato. Come spiego il divario nelle prestazioni difensive? E' una delle cose su cui sto lavorando, la gestione dell'evento negativo: dobbiamo viverlo e tenerlo, spesso questo ci ha portato a uscire dalle partite e avere un punteggio che non era il risultato della dedizione della squadra. Il problema lo conosciamo e quando lo affronti abbiamo già le basi per risolverlo. Cosa mi sento di dire ai tifosi? Io ho detto sempre che tocca a noi muovere il primo passo, fare delle prestazioni di voglia e sacrificio, mettendoci dentro magari anche del bel gioco. Sento la fiducia della società? Assolutamente. L'ho avvertita un minuto dopo finita la partita di Como e questa mi ha caricato di responsabilità. Ho cercato di trasmetterla alla squadra, perché i problemi si risolvono tutti insieme".
di Napoli Magazine
01/02/2026 - 15:26
Marco Baroni, allenatore del Torino, ha parlato ai microfoni di DAZN dopo la vittoria contro il Lecce: "Devo fare i complimenti alla squadra, perché abbiamo gestito una settimana difficile. Stiamo affrontando tante assenze, infortuni e una sessione di mercato con giocatori che arrivano e vanno via. C'è stata compattezza, si sono viste delle giocate importanti. Falcone ha levato un paio di gol dalla porta, c'è stato quello che la squadra ha cercato e voluto, questa è la cosa più importante. La pressione alta ha funzionato meno nel secondo tempo? Nel primo tempo lo abbiamo fatto finché ci sono state energie, avevamo giocatori che avevano fatto un solo allenamento. La squadra si è abbassata tanto, sa che non lo deve fare. Da ultimo prevaleva il desiderio di portare in fondo il risultato. Come spiego il divario nelle prestazioni difensive? E' una delle cose su cui sto lavorando, la gestione dell'evento negativo: dobbiamo viverlo e tenerlo, spesso questo ci ha portato a uscire dalle partite e avere un punteggio che non era il risultato della dedizione della squadra. Il problema lo conosciamo e quando lo affronti abbiamo già le basi per risolverlo. Cosa mi sento di dire ai tifosi? Io ho detto sempre che tocca a noi muovere il primo passo, fare delle prestazioni di voglia e sacrificio, mettendoci dentro magari anche del bel gioco. Sento la fiducia della società? Assolutamente. L'ho avvertita un minuto dopo finita la partita di Como e questa mi ha caricato di responsabilità. Ho cercato di trasmetterla alla squadra, perché i problemi si risolvono tutti insieme".