Cultura & Gossip
A ROMA - "Premio Fabrizio De Andrè-Parlare Musica", presentato il programma della finale
09.09.2026 14:15 di Napoli Magazine
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Il 18 e il 19 settembre si terrà, eccezionalmente, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica, nella poesia e nella pittura.

In attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere.

Paolo Talanca condurrà la finale del Premio, a cui saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.  La 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, promossa e sostenuta dall'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI, la produzione esecutiva di iCompany, la direzione artistica di Luisa Melis, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

A ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera) saranno RENATO ZERO e PAOLO ROSSI. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell'opera di Fabrizio) invece andrà a SETAK e il riconoscimento andrà anche alla MEDIT ORCHESTRA.

In occasione della finale, sul palco saliranno anche degli ospiti speciali: MAURO ERMANNO GIOVANARDI, ANDREA RIVERA, CLAUDIO COVATO (vincitore della sezione Musica della scorsa edizione).

«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – afferma Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale - La sua poetica, i suoi testi musicali e le sue parole, sono nella memoria di ognuno di noi, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti. Tutto questo, nei 25 anni del Premio De André, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026, per questo 25esimo, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo, a farlo conoscere ai giovanissimi, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili, dei fragili, degli emarginati, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono».

«Siamo felici che, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI, confermando un legame ormai profondo con questo territorio - dichiara Gianluca Lanzi, Presidente del Municipio Roma XI - Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata, più verde, accessibile e aperta al quartiere, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi»

Sono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio (Musica, Pittura e Poesia). A valutarli, una giuria di qualità composta da:

per la sezione MUSICA: Dori Ghezzi (Presidente di Giuria), Luisa Melis (Direttrice Artistica), Massimo Bonelli (Produttore esecutivo), Massimiliano Smeriglio (Assessore alla Cultura di Roma Capitale), Gianluca Lanzi (Presidente Municipio XI), Piero Cademartori, Marco Cavalieri, Vincenzo Costantino Cinaski, Alessio Di Francesco, Alessandro Di Dio Masa, Teresa Mariano, Gianni Paris, Ilaria Pilar Patassini, Fausto Pellegrini, Alessia Pistolini, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Roberto Sironi, Angelo Valori;

per la sezione POESIA: Vincenzo Costantino Cinaski (Responsabile Sezione Poesia), Federico Bona ed Erika Mineo in arte Amara;

per la sezione PITTURA: Roberto Sironi (Responsabile Sezione Pittura), Eva Amos, Silvia Guglielmi e Raffaella Manna.

Durante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni PITTURA e POESIA:

Roberto Cafarotti, per la sezione pittura, con l’opera “Human Egg”

Motivazione Roberto Sironi: «L’opera di Roberto Cafarotti, realizzata con olio su tela, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMANITÀ NUDA - come la definisce l’artista - spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo, qui rappresentato come un uovo, simbolo di origine e di vita, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!».

Roberta De Falco, per la sezione poesia, con l’opera “Trenta gradi”

Motivazione Vincenzo Costantino Cinaski: «La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza, minima solo in apparenza, senza mai trasformarla in denuncia, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo, la percezione e soprattutto il dubbio successivo, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta nella sottrazione. Non giudica, non urla, non insegna. Lascia che siano il tremore, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea, trasforma un episodio privato in un'esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve, ma non piccola».

Di seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre saliranno sul palco del Premio Fabrizio De André Parlare Musica a Roma: ALTROVE, COPPOLA, EMME DI MODESTO, GIANALDO SANGALLI, MANO MANITA, MILOMARIA, MIRIAM RICORDI, NÙMA, ROSSANA DE PACE, STRAMARE.

Dieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a Caramanico Terme nei giorni 26, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da Luisa Melis, Teresa Mariano, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Angelo Valori.

Il progetto-format E ti piace lasciarti ascoltare è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione, Teatri, Live Club, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane, il progetto offre l’opportunità di incontrare, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio.

Per le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana, presenti in diverse regioni: in Emilia-Romagna, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Toscana, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in Piemonte, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in Liguria, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Abruzzo, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in Molise, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel Lazio, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in Sardegna, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in Puglia, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in Calabria, Emanuele Trocino con Mind The Musik, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina.

Alla finale, a ingresso libero e gratuito, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André), oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.

Nelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete, Bandabardò, Bobo Rondelli, Bresh, Brunori Sas, Clementino, Cristina Donà, Daniele Silvestri, Diodato, Enrico Ruggeri, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, Ex-Otago, Fiorella Mannoia, Luca Marinelli, Madame, Mannarino, Mauro Ermanno Giovanardi, Mauro Pagani, Morgan, Motta, Musica Nuda, Negrita, Neri Marcorè, Niccolò Fabi, Paola Turci, Peppe Barra, Perturbazione, Piero Pelù, Roberto Vecchioni, Ron, Samuele Bersani, Simone Cristicchi, The Andre, Vinicio Capossela.

Il Premio Fabrizio De André, istituito nel 2002, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera, svincolata da mode, generi e logiche commerciali, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti, scrittori, giornalisti, critici musicali e professionisti del settore, presieduta da Dori Ghezzi.

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A ROMA - "Premio Fabrizio De Andrè-Parlare Musica", presentato il programma della finale

di Napoli Magazine

09/09/2026 - 14:15

Il 18 e il 19 settembre si terrà, eccezionalmente, nel parco di Villa Bonelli a Roma (Via Camillo Montalcini, 1) la finale della 25ª edizione del PREMIO FABRIZIO DE ANDRÉ PARLARE MUSICA, riconoscimento patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André ETS e organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis, che da anni promuove la creatività e l’originalità delle nuove produzioni artistiche italiane nella musica, nella poesia e nella pittura.

In attesa di restituire a cittadine e cittadini la storica sede di Piazza Fabrizio De André alla Magliana – dove la fase finale del Premio è tornata negli ultimi due anni e oggi oggetto di lavori di riqualificazione – la manifestazione si sposta per quest’anno nella vicina Villa Bonelli. Una scelta che garantisce piena continuità e vicinanza alla comunità locale, proseguendo nel solco della valorizzazione del territorio e del forte legame con il quartiere.

Paolo Talanca condurrà la finale del Premio, a cui saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio, oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.  La 25ª edizione del “Premio Fabrizio De André – Parlare Musica” è patrocinata dalla Fondazione Fabrizio De André ETS, promossa e sostenuta dall'Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI, la produzione esecutiva di iCompany, la direzione artistica di Luisa Melis, il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura e la collaborazione con SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

A ricevere la Targa Faber (Premio alla Carriera) saranno RENATO ZERO e PAOLO ROSSI. La Targa Quelli che cantano Fabrizio (Premio per la reinterpretazione dell'opera di Fabrizio) invece andrà a SETAK e il riconoscimento andrà anche alla MEDIT ORCHESTRA.

In occasione della finale, sul palco saliranno anche degli ospiti speciali: MAURO ERMANNO GIOVANARDI, ANDREA RIVERA, CLAUDIO COVATO (vincitore della sezione Musica della scorsa edizione).

«È sempre emozionante e straordinario ricordare un artista come Fabrizio De André – afferma Massimiliano Smeriglio, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale - La sua poetica, i suoi testi musicali e le sue parole, sono nella memoria di ognuno di noi, in un processo di rigenerazione continuo che avviene anche grazie al grande contributo della Fondazione De André, che si impegna a tenere vivo il ricordo dell’artista disseminando la sua eredità culturale e animando la sua memoria con il premio rivolto ai musicisti e agli artisti giovani ed emergenti. Tutto questo, nei 25 anni del Premio De André, è stato fatto senza mai ridurre Fabrizio De André ad un ricordo immobile, monumentale e che non interagisce con il presente. La forza di essere arrivati al 2026, per questo 25esimo, sta nella visione del mondo e della poetica dello stesso artista e di come si riesca a trasmetterlo, a farlo conoscere ai giovanissimi, con gli stessi occhi con cui De André ha guardato e illuminato le storie degli invisibili, dei fragili, degli emarginati, degli ultimi. Questa interazione fortissima con il presente è un omaggio di cui ancora oggi Fabrizio De André ci fa dono».

«Siamo felici che, anche durante i lavori di riqualificazione di Piazza Fabrizio De André, gli organizzatori abbiano scelto di mantenere il Premio nel Municipio XI, confermando un legame ormai profondo con questo territorio - dichiara Gianluca Lanzi, Presidente del Municipio Roma XI - Quest’anno sarà Villa Bonelli ad accoglierlo, in attesa di tornare alla Magliana in una piazza rinnovata, più verde, accessibile e aperta al quartiere, con nuovi spazi dedicati proprio alla cultura e agli eventi»

Sono stati più di 1.000 i candidati per le tre sezioni del Premio (Musica, Pittura e Poesia). A valutarli, una giuria di qualità composta da:

per la sezione MUSICA: Dori Ghezzi (Presidente di Giuria), Luisa Melis (Direttrice Artistica), Massimo Bonelli (Produttore esecutivo), Massimiliano Smeriglio (Assessore alla Cultura di Roma Capitale), Gianluca Lanzi (Presidente Municipio XI), Piero Cademartori, Marco Cavalieri, Vincenzo Costantino Cinaski, Alessio Di Francesco, Alessandro Di Dio Masa, Teresa Mariano, Gianni Paris, Ilaria Pilar Patassini, Fausto Pellegrini, Alessia Pistolini, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Roberto Sironi, Angelo Valori;

per la sezione POESIA: Vincenzo Costantino Cinaski (Responsabile Sezione Poesia), Federico Bona ed Erika Mineo in arte Amara;

per la sezione PITTURA: Roberto Sironi (Responsabile Sezione Pittura), Eva Amos, Silvia Guglielmi e Raffaella Manna.

Durante l’evento saranno premiati i vincitori delle sezioni PITTURA e POESIA:

Roberto Cafarotti, per la sezione pittura, con l’opera “Human Egg”

Motivazione Roberto Sironi: «L’opera di Roberto Cafarotti, realizzata con olio su tela, è un mondo sospeso in attesa di essere riconosciuto come quell’ UMANITÀ NUDA - come la definisce l’artista - spesso descritta e cantata da Fabrizio De André… L’opera è un omaggio a quel mondo, qui rappresentato come un uovo, simbolo di origine e di vita, un seme primordiale che racchiude l’idea di un inizio assoluto e di una promessa di rinascita!».

Roberta De Falco, per la sezione poesia, con l’opera “Trenta gradi”

Motivazione Vincenzo Costantino Cinaski: «La poesia ha vinto perché riesce a raccontare una violenza, minima solo in apparenza, senza mai trasformarla in denuncia, spiegazione o retorica. In poche righe mette in scena il corpo, la percezione e soprattutto il dubbio successivo, quello che porta a negarsi perfino il diritto di sentirsi violati. La forza sta nella sottrazione. Non giudica, non urla, non insegna. Lascia che siano il tremore, il silenzio e quella mano a parlare. E soprattutto compie una cosa rara nella poesia contemporanea, trasforma un episodio privato in un'esperienza universale senza perdere per un istante la sua intimità. La chiusa, con quel tremore percepito prima come lusso e poi come insulto, condensa tutta la contraddizione del testo. È una poesia breve, ma non piccola».

Di seguito invece i nomi dei finalisti della sezione MUSICA che il 18 e il 19 settembre saliranno sul palco del Premio Fabrizio De André Parlare Musica a Roma: ALTROVE, COPPOLA, EMME DI MODESTO, GIANALDO SANGALLI, MANO MANITA, MILOMARIA, MIRIAM RICORDI, NÙMA, ROSSANA DE PACE, STRAMARE.

Dieci dei semifinalisti sono stati selezionati attraverso il tour nazionale di scouting “E ti piace lasciarti ascoltare”, ideato da Teresa Mariano e progettato insieme a Luisa Melis, giunto alla sua terza edizione e organizzato da Borghi Artistici. I restanti venti semifinalisti sono invece individuati da Luisa Melis attraverso il contest nazionale. I semifinalisti si sono esibiti a Caramanico Terme nei giorni 26, 27 e 28 agosto davanti a una giuria composta da Luisa Melis, Teresa Mariano, Massimo Poggini, Paolo Talanca, Angelo Valori.

Il progetto-format E ti piace lasciarti ascoltare è dedicato alla ricerca e alla valorizzazione di nuovi talenti e coinvolge promotori e produttori culturali partner del Premio, attivi in Centri Culturali di Produzione e Formazione, Teatri, Live Club, Festival e Rassegne Musicali. Attraverso una rete di appuntamenti e concerti organizzati in diverse regioni italiane, il progetto offre l’opportunità di incontrare, ascoltare e far emergere gli artisti del territorio.

Per le tappe del tour del premio hanno collaborato diverse realtà e professionisti della scena culturale e musicale italiana, presenti in diverse regioni: in Emilia-Romagna, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Toscana, Alessandro Di Dio Masa con Musicantiere Records; in Piemonte, Paolo Stratta con Suoneria Settimo e il Centro Nazionale di Produzione blucinQue Nice; in Liguria, Roberto Grossi con l’Associazione E20; in Abruzzo, Angelo Valori con Adrimusic e il Centro Adriatico Promozione Musica; in Molise, Pietro Mignogna con Open Arts e il Comune di Pietracatella; nel Lazio, Carlo Valente con la Pro Loco Montenero Sabino; in Sardegna, Stefano Rombi con il Comune di Carloforte; in Puglia, Geremia De Giuseppe con l’Associazione Celacanto Bene Comune; in Calabria, Emanuele Trocino con Mind The Musik, con il patrocinio del Comune di Cirò Marina.

Alla finale, a ingresso libero e gratuito, promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali, in collaborazione con il Municipio Roma XI e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, saranno presenti i vincitori della Targa Faber e della Targa Quelli che cantano Fabrizio (il premio per le reinterpretazioni delle opere di De André), oltre ai vincitori della sezione poesia e della sezione pittura e i finalisti della sezione musica.

Nelle edizioni precedenti sono stati premiati per la Targa Faber e la Targa Quelli che cantano Fabrizio: Ariete, Bandabardò, Bobo Rondelli, Bresh, Brunori Sas, Clementino, Cristina Donà, Daniele Silvestri, Diodato, Enrico Ruggeri, Enzo Avitabile, Eugenio Finardi, Ex-Otago, Fiorella Mannoia, Luca Marinelli, Madame, Mannarino, Mauro Ermanno Giovanardi, Mauro Pagani, Morgan, Motta, Musica Nuda, Negrita, Neri Marcorè, Niccolò Fabi, Paola Turci, Peppe Barra, Perturbazione, Piero Pelù, Roberto Vecchioni, Ron, Samuele Bersani, Simone Cristicchi, The Andre, Vinicio Capossela.

Il Premio Fabrizio De André, istituito nel 2002, nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi talenti che si distinguono per l’originalità delle loro creazioni artistiche. Mira a incentivare la creatività di autori, compositori, interpreti ed esecutori emergenti della musica italiana. L’intento è quello di promuovere una creatività libera, svincolata da mode, generi e logiche commerciali, per incoraggiare l’innovazione e la freschezza delle nuove opere artistiche. Riconosciuto come uno degli eventi di riferimento per gli artisti che esplorano nuove vie nella musica d’autore, il Premio si avvale di una giuria composta da musicisti, scrittori, giornalisti, critici musicali e professionisti del settore, presieduta da Dori Ghezzi.