Ci sono parole che nascono in luoghi che raramente ascoltiamo. Ma cosa accade quando una canzone diventa un racconto, un laboratorio si trasforma in spettacolo e il confine tra “dentro” e “fuori” smette, anche solo per una sera, di essere una barriera? È da queste domande che prende forma Portami là fuori. Tra rap, metateatro e memorie, il nuovo spettacolo di CCO - Crisi Come Opportunità in scena il 25 giugno alle ore 21.00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, all’interno del Campania Teatro Festival.
L’appuntamento porta sul palco le voci e i percorsi di ragazzi dentro e fuori gli IPM di Airola e Nisida e di giovani in carico alla giustizia minorile, protagonisti di uno spettacolo a coronamento di un altro anno di laboratori a cura di formatori e artisti professionisti che - due volte a settimana, per 12 mesi all’anno - guidano i minori detenuti nella scrittura e nella registrazione di musica rap, nella messa in scena di spettacoli teatrali e nella realizzazione di cortometraggi d’autore.
Gli attori di Mare Fuori Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio accompagneranno gli spettatori in questo concerto teatrale in cui musica, racconto e scena si intrecciano fino a diventare un’unica esperienza. Le canzoni dialogheranno con il teatro affrontando temi cruciali nei percorsi dei ragazzi: dal rapporto con la famiglia, all’amore, alla rabbia, fino al desiderio di immaginare un futuro diverso. Attraverso suggestioni di Asterione, il Minotauro e le Troiane, fino a una rilettura originale di Casa di bambola di Ibsen, il palco diventa uno spazio collettivo in cui ciò che nasce nei laboratori prende forma davanti agli occhi del pubblico, in un continuo passaggio tra dentro e fuori dal carcere.
Insieme alla compagnia teatrale mista di CCO e ai giovani degli IPM, anche artisti che da anni condividono con loro il lavoro quotidiano: Lucariello, Federico Di Napoli, Shada San e Oyoshe. Ospite speciale della serata Paola Turci, che interpreterà “Bambini” e “Fatti bella per te” insieme ai ragazzi presenti, concludendo con il suo ultimo singolo “Vita mia”, così da generare un incontro artistico capace di unire generazioni ed esperienze differenti.
«Quando abbiamo iniziato questo percorso con CCO - Crisi Come Opportunità nel 2013 volevamo una presenza stabile dentro gli istituti. Oggi quello che vediamo sul palco è la continuità di quel lavoro: l’arte non cancella gli errori, li trasforma in racconto e relazione. Questo spettacolo è restituzione, il momento in cui ciò che nasce nei laboratori esce fuori e incontra il pubblico» racconta Luca Caiazzo, in arte Lucariello, ideatore del Presidio Culturale Permanente negli Istituti Penali per Minorenni.
Nato all’interno di CCO | Crisi Come Opportunità - ETS associazione che nel 2026 compie da 20 anni di attività nella comunicazione sociale e nei percorsi educativi operando nelle scuole, nelle periferie e negli Istituti Penali Minorili in Italia - il Presidio rappresenta oggi un modello stabile di intervento culturale nella giustizia minorile italiana. Nel solo 2025 l’associazione ha trascorso oltre 1.200 ore negli IPM, incontrando circa 120 ragazzi e costruendo spazi permanenti dedicati alla cultura, alla creatività e alla relazione educativa. Un lavoro che negli anni ha portato alla realizzazione di brani musicali, videoclip, spettacoli teatrali e produzioni audiovisive capaci di oltrepassare le mura degli Istituti per raggiungere il pubblico al di fuori.
Un lavoro, questo, che trova proprio nel Campania Teatro Festival uno dei suoi momenti più alti di restituzione, mostrando un processo che, dopo due decenni di attività, continua a generare incontri, domande e nuove traiettorie. Perché esistono luoghi in cui il confine tra dentro e fuori sembra invalicabile, ma ci sono parole, suoni e gesti capaci di attraversarlo e, a volte, di cambiarne il significato.
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di Napoli Magazine
18/06/2026 - 13:30
Ci sono parole che nascono in luoghi che raramente ascoltiamo. Ma cosa accade quando una canzone diventa un racconto, un laboratorio si trasforma in spettacolo e il confine tra “dentro” e “fuori” smette, anche solo per una sera, di essere una barriera? È da queste domande che prende forma Portami là fuori. Tra rap, metateatro e memorie, il nuovo spettacolo di CCO - Crisi Come Opportunità in scena il 25 giugno alle ore 21.00 nel Cortile delle Carrozze di Palazzo Reale di Napoli, all’interno del Campania Teatro Festival.
L’appuntamento porta sul palco le voci e i percorsi di ragazzi dentro e fuori gli IPM di Airola e Nisida e di giovani in carico alla giustizia minorile, protagonisti di uno spettacolo a coronamento di un altro anno di laboratori a cura di formatori e artisti professionisti che - due volte a settimana, per 12 mesi all’anno - guidano i minori detenuti nella scrittura e nella registrazione di musica rap, nella messa in scena di spettacoli teatrali e nella realizzazione di cortometraggi d’autore.
Gli attori di Mare Fuori Giovanna Sannino e Gaetano Migliaccio accompagneranno gli spettatori in questo concerto teatrale in cui musica, racconto e scena si intrecciano fino a diventare un’unica esperienza. Le canzoni dialogheranno con il teatro affrontando temi cruciali nei percorsi dei ragazzi: dal rapporto con la famiglia, all’amore, alla rabbia, fino al desiderio di immaginare un futuro diverso. Attraverso suggestioni di Asterione, il Minotauro e le Troiane, fino a una rilettura originale di Casa di bambola di Ibsen, il palco diventa uno spazio collettivo in cui ciò che nasce nei laboratori prende forma davanti agli occhi del pubblico, in un continuo passaggio tra dentro e fuori dal carcere.
Insieme alla compagnia teatrale mista di CCO e ai giovani degli IPM, anche artisti che da anni condividono con loro il lavoro quotidiano: Lucariello, Federico Di Napoli, Shada San e Oyoshe. Ospite speciale della serata Paola Turci, che interpreterà “Bambini” e “Fatti bella per te” insieme ai ragazzi presenti, concludendo con il suo ultimo singolo “Vita mia”, così da generare un incontro artistico capace di unire generazioni ed esperienze differenti.
«Quando abbiamo iniziato questo percorso con CCO - Crisi Come Opportunità nel 2013 volevamo una presenza stabile dentro gli istituti. Oggi quello che vediamo sul palco è la continuità di quel lavoro: l’arte non cancella gli errori, li trasforma in racconto e relazione. Questo spettacolo è restituzione, il momento in cui ciò che nasce nei laboratori esce fuori e incontra il pubblico» racconta Luca Caiazzo, in arte Lucariello, ideatore del Presidio Culturale Permanente negli Istituti Penali per Minorenni.
Nato all’interno di CCO | Crisi Come Opportunità - ETS associazione che nel 2026 compie da 20 anni di attività nella comunicazione sociale e nei percorsi educativi operando nelle scuole, nelle periferie e negli Istituti Penali Minorili in Italia - il Presidio rappresenta oggi un modello stabile di intervento culturale nella giustizia minorile italiana. Nel solo 2025 l’associazione ha trascorso oltre 1.200 ore negli IPM, incontrando circa 120 ragazzi e costruendo spazi permanenti dedicati alla cultura, alla creatività e alla relazione educativa. Un lavoro che negli anni ha portato alla realizzazione di brani musicali, videoclip, spettacoli teatrali e produzioni audiovisive capaci di oltrepassare le mura degli Istituti per raggiungere il pubblico al di fuori.
Un lavoro, questo, che trova proprio nel Campania Teatro Festival uno dei suoi momenti più alti di restituzione, mostrando un processo che, dopo due decenni di attività, continua a generare incontri, domande e nuove traiettorie. Perché esistono luoghi in cui il confine tra dentro e fuori sembra invalicabile, ma ci sono parole, suoni e gesti capaci di attraversarlo e, a volte, di cambiarne il significato.
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