Cultura & Gossip
CINEMA - "Don Chisciotte" di Fabio Segatori, con Alessio Boni, nelle sale dal 26 marzo
11.03.2026 13:18 di Napoli Magazine
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BABY FILMS

presenta

DON CHISCIOTTE

di

Fabio Segatori

con

ALESSIO BONI   FIORENZO MATTU

ANGELA MOLINA   MARCELLO FONTE

      

PROIEZIONE UFFICIALE BIF&ST 

22 MARZO ORE 16.30 MULTICINEMA GALLERIA

 

Uscirà al cinema dal 26 marzo Don Chisciotte, il nuovo film di Fabio Segatori, che porta sul grande schermo il capolavoro di Cervantes; una rilettura al contempo fedele e molto attuale.

Alessio Boni interpreta con straordinaria verosimiglianza e sincerità “il cavaliere dalla trista figura” affiancato da Fiorenzo Mattu, che conferisce al suo Sancio Panza una toccante carica di umanità. Completano il cast Angela MolinaMarcello FonteGalatea Ranzi e Carlo De Ruggieri, insieme alle esordienti Gabriella Bagnasco nel ruolo di Dulcinea e Martina Molinaro in quello di Altisidora.

L’opera, prodotta e distribuita da Baby Films con il sostegno di MIC – Direzione Generale Cinema e AudiovisivoCalabria Film Commission e Lucana Film Commission, e in collaborazione con Rai Cinema, sarà presentata in concorso il 22 marzo alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival.

«Chi non si è mai sentito uno sciocco idealista in un mondo governato dall’avidità e dalla sopraffazione?» osserva il regista Fabio Segatori, che aggiunge: «Intorno a Don Chisciotte c’è il deserto, un Medioevo che non finisce mai. Il cavaliere esorta gli uomini a essere liberi, ma alla fine si rende conto che 'la libertà è un esperimento nuovo, non ci siamo ancora abituati'».

Realizzato al di fuori delle logiche industriali dominanti, il film punta sulla potenza del testo classico, sul lavoro degli attori e sullo stupore per dei luoghi mai visti al cinema. I paesaggi sono un vero co-protagonista del film. Il Sud Italia è un luogo mitico e reale, una terra aspra e sospesa nel tempo. Girato nell’Alto Ionio, tra Basilicata e Calabria, il film attraversa calanchi scavati dal vento, castelli medievali a picco sul mare, fiumare, spiagge incontaminate e distese arse dal sole.

È un film fisico, materico. Nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, delle immagini finte, è stato costruito un mulino a vento funzionante alto 12 metri, sul quale Alessio Boni, ripreso con una telecamera, è volato nel cielo a testa in giù.  Un vero “corpo a corpo” contro il mago Freston, il nemico della Giustizia e della Libertà.

La vicenda prende inizio nel 1571, con Miguel de Cervantes, ferito nella battaglia di Lepanto, che giace in un ospedale di Messina. La sequenza è stata girata in un vero castello cinquecentesco, riaperto dopo anni proprio per le riprese del film, come altre locations.

Tra febbre e allucinazioni, Cervantes vede dei libri dati alle fiamme: sono di Don Alonso Chichano, un uomo ossessionato dai romanzi cavallereschi che decide di farsi cavaliere errante. Nasce così Don Chisciotte della Mancia, che elegge la contadina Dulcinea a dama ideale e trascina con sé Sancio Panza, sedotto dalla promessa di un castello da governare.

Il cavaliere cerca di difendere i più deboli, anche a costo di apparire ridicolo e folle. Sbeffeggiato, umiliato e infine sconfitto, Don Chisciotte viene riportato a casa in gabbia, ma non può ridursi a una vita senza ideali. E così muore. Nella notte siciliana, Cervantes riapre gli occhi: dal dolore, dalla guerra e dalla follia è nato Don Chisciotte, ovvero il sogno ostinato di un’umanità più libera.

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CINEMA - "Don Chisciotte" di Fabio Segatori, con Alessio Boni, nelle sale dal 26 marzo

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11/03/2026 - 13:18

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presenta

DON CHISCIOTTE

di

Fabio Segatori

con

ALESSIO BONI   FIORENZO MATTU

ANGELA MOLINA   MARCELLO FONTE

      

PROIEZIONE UFFICIALE BIF&ST 

22 MARZO ORE 16.30 MULTICINEMA GALLERIA

 

Uscirà al cinema dal 26 marzo Don Chisciotte, il nuovo film di Fabio Segatori, che porta sul grande schermo il capolavoro di Cervantes; una rilettura al contempo fedele e molto attuale.

Alessio Boni interpreta con straordinaria verosimiglianza e sincerità “il cavaliere dalla trista figura” affiancato da Fiorenzo Mattu, che conferisce al suo Sancio Panza una toccante carica di umanità. Completano il cast Angela MolinaMarcello FonteGalatea Ranzi e Carlo De Ruggieri, insieme alle esordienti Gabriella Bagnasco nel ruolo di Dulcinea e Martina Molinaro in quello di Altisidora.

L’opera, prodotta e distribuita da Baby Films con il sostegno di MIC – Direzione Generale Cinema e AudiovisivoCalabria Film Commission e Lucana Film Commission, e in collaborazione con Rai Cinema, sarà presentata in concorso il 22 marzo alla 17ª edizione del BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival.

«Chi non si è mai sentito uno sciocco idealista in un mondo governato dall’avidità e dalla sopraffazione?» osserva il regista Fabio Segatori, che aggiunge: «Intorno a Don Chisciotte c’è il deserto, un Medioevo che non finisce mai. Il cavaliere esorta gli uomini a essere liberi, ma alla fine si rende conto che 'la libertà è un esperimento nuovo, non ci siamo ancora abituati'».

Realizzato al di fuori delle logiche industriali dominanti, il film punta sulla potenza del testo classico, sul lavoro degli attori e sullo stupore per dei luoghi mai visti al cinema. I paesaggi sono un vero co-protagonista del film. Il Sud Italia è un luogo mitico e reale, una terra aspra e sospesa nel tempo. Girato nell’Alto Ionio, tra Basilicata e Calabria, il film attraversa calanchi scavati dal vento, castelli medievali a picco sul mare, fiumare, spiagge incontaminate e distese arse dal sole.

È un film fisico, materico. Nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, delle immagini finte, è stato costruito un mulino a vento funzionante alto 12 metri, sul quale Alessio Boni, ripreso con una telecamera, è volato nel cielo a testa in giù.  Un vero “corpo a corpo” contro il mago Freston, il nemico della Giustizia e della Libertà.

La vicenda prende inizio nel 1571, con Miguel de Cervantes, ferito nella battaglia di Lepanto, che giace in un ospedale di Messina. La sequenza è stata girata in un vero castello cinquecentesco, riaperto dopo anni proprio per le riprese del film, come altre locations.

Tra febbre e allucinazioni, Cervantes vede dei libri dati alle fiamme: sono di Don Alonso Chichano, un uomo ossessionato dai romanzi cavallereschi che decide di farsi cavaliere errante. Nasce così Don Chisciotte della Mancia, che elegge la contadina Dulcinea a dama ideale e trascina con sé Sancio Panza, sedotto dalla promessa di un castello da governare.

Il cavaliere cerca di difendere i più deboli, anche a costo di apparire ridicolo e folle. Sbeffeggiato, umiliato e infine sconfitto, Don Chisciotte viene riportato a casa in gabbia, ma non può ridursi a una vita senza ideali. E così muore. Nella notte siciliana, Cervantes riapre gli occhi: dal dolore, dalla guerra e dalla follia è nato Don Chisciotte, ovvero il sogno ostinato di un’umanità più libera.