Cultura & Gossip
IL PROGETTO - “Come Suona il Caos”, la V edizione dall'1 al 15 luglio presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada a Ponticelli
30.06.2026 13:13 di Napoli Magazine
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Torna “Come Suona il Caos”, il progetto ideato e diretto da Maurizio Capone che da anni utilizza la musica come strumento di educazione ambientale, partecipazione civica e coinvolgimento delle nuove generazioni.

La V edizione si svolgerà dal 1° al 15 luglio 2026 presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada a Ponticelli (Na), trasformando uno dei luoghi simbolo dell’impegno educativo e sociale della città in un laboratorio aperto di cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva.

Quest’anno il festival nasce da una collaborazione stretta tra Capone e Maestri di Strada, realtà che da oltre vent’anni opera nelle periferie napoletane accompagnando ragazze e ragazzi nella costruzione di percorsi di crescita, autonomia e partecipazione. Una scelta che conferma la volontà di portare “Come Suona il Caos” nei luoghi dove la cultura non è soltanto spettacolo, ma occasione concreta di incontro e trasformazione sociale.

Le attività prenderanno il via già dal 1° luglio con laboratori musicali e creative e i laboratori scientifici di S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.  Insieme a questi anche percorsi educativi, incontri e visite guidate dedicati ai giovani e alla comunità. 

Tra le iniziative in programma figurano esperienze presso l’Area Marina Protetta della Gaiola, navigazione e formazione in mare realizzate in collaborazione con l’associazione Scugnizzi a Vela, nonché una visita alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra e oggi simbolo di riscatto civile, legalità e impegno sociale.

Il 14 e 15 luglio il progetto entrerà nel vivo con due giornate aperte al pubblico dedicate alla musica, all’ambiente, ai diritti, alla partecipazione e al ruolo delle comunità nella costruzione di una società più giusta e sostenibile.

Nel corso delle due giornate si alterneranno workshop, incontri, performance artistiche, attività partecipative e momenti di confronto con associazioni, operatori culturali, educatori e cittadini.

Il 14 luglio alle 18:00 si terrà il convegno dal titolo:
“L’Acqua – ’A mamma ‘e tutt’e mamme”

Un momento di riflessione dedicato al valore dell’acqua come bene comune, elemento generatore di vita, patrimonio da difendere per le generazioni future ma anche simbolo del cambiamento climatico tra siccità ed alluvioni.

Dalle 20:00 ci saranno le performance teatrali dei ragazzi dei laboratori teatrali.

Il 15 luglio sarà dedicato alla musica e alle nuove generazioni. Dal pomeriggio si alterneranno sul palco i giovanissimi del laboratorio musicale guidato da Maurizio Capone presso il Teatro della Parrocchia di Piazza Ottocalli, i ragazzi del laboratorio musicale dei Maestri di Strada e gli studenti coinvolti nel progetto “Cultura che Classe” promosso dal Comune di Napoli.

La sera alle ore 21:00, a conclusione del festival, Capone & BungtBangt porteranno in scena il nuovo live “Electro Junk”, un concerto che fonde strumenti costruiti con materiali di recupero, elettronica e percussioni urbane in un linguaggio musicale contemporaneo e coinvolgente. Numerosi ospiti del mondo della musica, del teatro e dell’impegno civile accompagneranno la serata finale.

Tra le realtà che hanno già aderito al progetto figurano Greenpeace, Stop Biocidio, N’Sea Yet, Gaiola Onlus e numerose associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente, nella promozione dei diritti e nella costruzione di percorsi di partecipazione attiva.

“Come Suona il Caos” 2026 è un invito aperto alla città. Un percorso che mette insieme arte, educazione, ambiente e comunità per dimostrare che dalle periferie possono nascere esperienze capaci di generare cultura, consapevolezza e cambiamento.

Perché il caos non è soltanto disordine: può diventare energia collettiva, incontro e trasformazione.

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IL PROGETTO - “Come Suona il Caos”, la V edizione dall'1 al 15 luglio presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada a Ponticelli

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30/06/2026 - 13:13

Torna “Come Suona il Caos”, il progetto ideato e diretto da Maurizio Capone che da anni utilizza la musica come strumento di educazione ambientale, partecipazione civica e coinvolgimento delle nuove generazioni.

La V edizione si svolgerà dal 1° al 15 luglio 2026 presso il Centro Ciro Colonna dei Maestri di Strada a Ponticelli (Na), trasformando uno dei luoghi simbolo dell’impegno educativo e sociale della città in un laboratorio aperto di cultura, sostenibilità e cittadinanza attiva.

Quest’anno il festival nasce da una collaborazione stretta tra Capone e Maestri di Strada, realtà che da oltre vent’anni opera nelle periferie napoletane accompagnando ragazze e ragazzi nella costruzione di percorsi di crescita, autonomia e partecipazione. Una scelta che conferma la volontà di portare “Come Suona il Caos” nei luoghi dove la cultura non è soltanto spettacolo, ma occasione concreta di incontro e trasformazione sociale.

Le attività prenderanno il via già dal 1° luglio con laboratori musicali e creative e i laboratori scientifici di S.T.E.M. (Scuola, Territorio, Educazione, Motivazione), progetto di associazione Maestri di Strada, Coop. NuReCo, associazione Trerrote e consorzio STRESS Scarl selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale.  Insieme a questi anche percorsi educativi, incontri e visite guidate dedicati ai giovani e alla comunità. 

Tra le iniziative in programma figurano esperienze presso l’Area Marina Protetta della Gaiola, navigazione e formazione in mare realizzate in collaborazione con l’associazione Scugnizzi a Vela, nonché una visita alla Masseria Antonio Esposito Ferraioli di Afragola, bene confiscato alla camorra e oggi simbolo di riscatto civile, legalità e impegno sociale.

Il 14 e 15 luglio il progetto entrerà nel vivo con due giornate aperte al pubblico dedicate alla musica, all’ambiente, ai diritti, alla partecipazione e al ruolo delle comunità nella costruzione di una società più giusta e sostenibile.

Nel corso delle due giornate si alterneranno workshop, incontri, performance artistiche, attività partecipative e momenti di confronto con associazioni, operatori culturali, educatori e cittadini.

Il 14 luglio alle 18:00 si terrà il convegno dal titolo:
“L’Acqua – ’A mamma ‘e tutt’e mamme”

Un momento di riflessione dedicato al valore dell’acqua come bene comune, elemento generatore di vita, patrimonio da difendere per le generazioni future ma anche simbolo del cambiamento climatico tra siccità ed alluvioni.

Dalle 20:00 ci saranno le performance teatrali dei ragazzi dei laboratori teatrali.

Il 15 luglio sarà dedicato alla musica e alle nuove generazioni. Dal pomeriggio si alterneranno sul palco i giovanissimi del laboratorio musicale guidato da Maurizio Capone presso il Teatro della Parrocchia di Piazza Ottocalli, i ragazzi del laboratorio musicale dei Maestri di Strada e gli studenti coinvolti nel progetto “Cultura che Classe” promosso dal Comune di Napoli.

La sera alle ore 21:00, a conclusione del festival, Capone & BungtBangt porteranno in scena il nuovo live “Electro Junk”, un concerto che fonde strumenti costruiti con materiali di recupero, elettronica e percussioni urbane in un linguaggio musicale contemporaneo e coinvolgente. Numerosi ospiti del mondo della musica, del teatro e dell’impegno civile accompagneranno la serata finale.

Tra le realtà che hanno già aderito al progetto figurano Greenpeace, Stop Biocidio, N’Sea Yet, Gaiola Onlus e numerose associazioni impegnate nella difesa dell’ambiente, nella promozione dei diritti e nella costruzione di percorsi di partecipazione attiva.

“Come Suona il Caos” 2026 è un invito aperto alla città. Un percorso che mette insieme arte, educazione, ambiente e comunità per dimostrare che dalle periferie possono nascere esperienze capaci di generare cultura, consapevolezza e cambiamento.

Perché il caos non è soltanto disordine: può diventare energia collettiva, incontro e trasformazione.