Città della Scienza ha accolto Spazio / Circo, la residenza artistica che in questi giorni sta attraversando Napoli con lo sguardo attento e sensibile della fotografia sociale. Un progetto che non si limita a osservare la città, ma prova ad avvicinarla, a comprenderla e a restituirne le molteplici identità attraverso le immagini e le relazioni umane.
Nel corso della terza fase del percorso, dedicata alla post-produzione e alla definizione del lavoro visivo, sei giovani fotografi hanno vissuto Città della Scienza come luogo di esplorazione, confronto e ispirazione. Guidati da Mohamed Keita, fotografo di riconosciuto prestigio internazionale, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino architetture, atmosfere e presenze di un luogo che ogni giorno accoglie persone e idee. La visita rappresenta un momento significativo all’interno di un progetto che fa della fotografia uno strumento di relazione e inclusione, capace di abbattere distanze e restituire valore ai luoghi attraverso uno sguardo condiviso.
Dopo aver raccontato i Quartieri Spagnoli, Bagnoli e il Centro Storico, Spazio / Circo approda a Città della Scienza per documentare uno spazio simbolico di rigenerazione, conoscenza e comunità, in cui il dialogo tra cultura, partecipazione e visione del futuro è parte viva dell’identità del luogo.
L’iniziativa proseguirà ora con l’editing e la post-produzione finale, sotto la supervisione di Christian Rizzo, in vista della giornata conclusiva del 31 maggio, quando sarà possibile condividere una prima selezione dei lavori realizzati. Il percorso si trasformerà poi in un catalogo ufficiale e in una mostra prevista in autunno alla Fondazione Piano Terra che includeranno anche gli scatti realizzati nel polo della divulgazione scientifica di Coroglio. La curatrice della mostra sarà Simona Filippini.
Città della Scienza conferma così la propria vocazione a essere non solo luogo di divulgazione scientifica, ma anche spazio aperto alla creatività, al confronto e alle nuove narrazioni della città di Napoli.
di Napoli Magazine
28/05/2026 - 16:59
Città della Scienza ha accolto Spazio / Circo, la residenza artistica che in questi giorni sta attraversando Napoli con lo sguardo attento e sensibile della fotografia sociale. Un progetto che non si limita a osservare la città, ma prova ad avvicinarla, a comprenderla e a restituirne le molteplici identità attraverso le immagini e le relazioni umane.
Nel corso della terza fase del percorso, dedicata alla post-produzione e alla definizione del lavoro visivo, sei giovani fotografi hanno vissuto Città della Scienza come luogo di esplorazione, confronto e ispirazione. Guidati da Mohamed Keita, fotografo di riconosciuto prestigio internazionale, i partecipanti hanno potuto osservare da vicino architetture, atmosfere e presenze di un luogo che ogni giorno accoglie persone e idee. La visita rappresenta un momento significativo all’interno di un progetto che fa della fotografia uno strumento di relazione e inclusione, capace di abbattere distanze e restituire valore ai luoghi attraverso uno sguardo condiviso.
Dopo aver raccontato i Quartieri Spagnoli, Bagnoli e il Centro Storico, Spazio / Circo approda a Città della Scienza per documentare uno spazio simbolico di rigenerazione, conoscenza e comunità, in cui il dialogo tra cultura, partecipazione e visione del futuro è parte viva dell’identità del luogo.
L’iniziativa proseguirà ora con l’editing e la post-produzione finale, sotto la supervisione di Christian Rizzo, in vista della giornata conclusiva del 31 maggio, quando sarà possibile condividere una prima selezione dei lavori realizzati. Il percorso si trasformerà poi in un catalogo ufficiale e in una mostra prevista in autunno alla Fondazione Piano Terra che includeranno anche gli scatti realizzati nel polo della divulgazione scientifica di Coroglio. La curatrice della mostra sarà Simona Filippini.
Città della Scienza conferma così la propria vocazione a essere non solo luogo di divulgazione scientifica, ma anche spazio aperto alla creatività, al confronto e alle nuove narrazioni della città di Napoli.