Si è chiusa con l’ennesimo sold out la XV edizione dell’Arena Arbostella – Premio Gino Esposito, la rassegna estiva che per una settimana ha portato nel piazzale antistante il Teatro Arbostella di Salerno teatro, musica, danza e cabaret, conquistando pubblico e critica.
Un bilancio positivo per una manifestazione diventata negli anni un appuntamento consolidato dell’estate salernitana e che anche quest’anno ha registrato una partecipazione importante.
Prima dello spettacolo conclusivo, il sindaco Vincenzo De Luca, accompagnato da Angelo Caramanno, ha voluto portare il proprio saluto agli organizzatori Arturo Esposito e Imma Caracciuolo, complimentandosi per la riuscita della rassegna. Nel suo intervento ha inoltre ricordato la figura di Gino Esposito, fondatore del Teatro Arbostella e al quale è intitolato il premio della manifestazione. De Luca ha apprezzato anche i lavori di ristrutturazione del teatro che la Regione Campania finanziò nel 2021 quando lui era Governatore.
De Luca ha indicato proprio l’esperienza dell’Arbostella come un esempio da seguire per il futuro culturale della città. «Il modello Arbostella è il modello da seguire», ha sottolineato, richiamando l’idea di «una Salerno città europea fatta di cultura, socialità e civiltà».
Parole di apprezzamento anche per gli organizzatori e per chi da anni porta avanti la gestione del teatro. De Luca ha evidenziato il valore della continuità dell’esperienza Arbostella, sottolineando come questo spazio sia riuscito a diventare «uno di quei luoghi di continuità e costanza», a differenza di realtà culturali che, dopo aver aperto, rischiano di chiudere nel giro di poco tempo.
Un riconoscimento, dunque, non soltanto alla rassegna appena conclusa, ma a un progetto culturale che nel tempo ha saputo costruire un rapporto stabile con il pubblico e mantenere vivo uno spazio dedicato allo spettacolo.
A chiudere la XV edizione è stata la compagnia Antica Italiana, di Gaetano Troiano, impegnata nella commedia “Non è vero ma ci credo”, farsa di Peppino De Filippo costruita su equivoci, comicità e situazioni paradossali.
Prima dell’inizio dello spettacolo, De Luca ha voluto rivolgere anche un augurio scaramantico alla compagnia, con tanto di cornetto, in vista della serata conclusiva.
Con il sipario sull’ultimo spettacolo cala quindi il sipario anche sulla XV Arena Arbostella, ma resta il bilancio di una rassegna che ancora una volta ha dimostrato la capacità del Teatro Arbostella di richiamare pubblico e di proporre cultura e intrattenimento con continuità.
di Napoli Magazine
04/09/2026 - 21:05
Si è chiusa con l’ennesimo sold out la XV edizione dell’Arena Arbostella – Premio Gino Esposito, la rassegna estiva che per una settimana ha portato nel piazzale antistante il Teatro Arbostella di Salerno teatro, musica, danza e cabaret, conquistando pubblico e critica.
Un bilancio positivo per una manifestazione diventata negli anni un appuntamento consolidato dell’estate salernitana e che anche quest’anno ha registrato una partecipazione importante.
Prima dello spettacolo conclusivo, il sindaco Vincenzo De Luca, accompagnato da Angelo Caramanno, ha voluto portare il proprio saluto agli organizzatori Arturo Esposito e Imma Caracciuolo, complimentandosi per la riuscita della rassegna. Nel suo intervento ha inoltre ricordato la figura di Gino Esposito, fondatore del Teatro Arbostella e al quale è intitolato il premio della manifestazione. De Luca ha apprezzato anche i lavori di ristrutturazione del teatro che la Regione Campania finanziò nel 2021 quando lui era Governatore.
De Luca ha indicato proprio l’esperienza dell’Arbostella come un esempio da seguire per il futuro culturale della città. «Il modello Arbostella è il modello da seguire», ha sottolineato, richiamando l’idea di «una Salerno città europea fatta di cultura, socialità e civiltà».
Parole di apprezzamento anche per gli organizzatori e per chi da anni porta avanti la gestione del teatro. De Luca ha evidenziato il valore della continuità dell’esperienza Arbostella, sottolineando come questo spazio sia riuscito a diventare «uno di quei luoghi di continuità e costanza», a differenza di realtà culturali che, dopo aver aperto, rischiano di chiudere nel giro di poco tempo.
Un riconoscimento, dunque, non soltanto alla rassegna appena conclusa, ma a un progetto culturale che nel tempo ha saputo costruire un rapporto stabile con il pubblico e mantenere vivo uno spazio dedicato allo spettacolo.
A chiudere la XV edizione è stata la compagnia Antica Italiana, di Gaetano Troiano, impegnata nella commedia “Non è vero ma ci credo”, farsa di Peppino De Filippo costruita su equivoci, comicità e situazioni paradossali.
Prima dell’inizio dello spettacolo, De Luca ha voluto rivolgere anche un augurio scaramantico alla compagnia, con tanto di cornetto, in vista della serata conclusiva.
Con il sipario sull’ultimo spettacolo cala quindi il sipario anche sulla XV Arena Arbostella, ma resta il bilancio di una rassegna che ancora una volta ha dimostrato la capacità del Teatro Arbostella di richiamare pubblico e di proporre cultura e intrattenimento con continuità.