Assetati, nuovo appuntamento della rassegna Confini Aperti Arena Circus 2026, è ospitato con il sostegno del Teatro Pubblico Campano e prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Il testo, dell’autore libanese Wajdi Mouawad, racconta come sia sentirsi dilaniati dal dolore che sentiamo, della bruttezza che mangia vivi gli esseri umani e della bellezza che li salva. Si smette di credere ai propri sogni finché quei sogni non ti vengono a cercare e ti chiedono il conto di non averli sognati abbastanza forte. Scrive il regista e interprete Davide Pascarella: «È il 1991. C’è un ragazzo che una mattina si sveglia parlando e non smette più. C’è una ragazza che piange di orrore e si è chiusa in camera perché ha un mostro nella pancia. C’è un uomo che si chiama Boon, è un antropologo forense, ha appena trovato due cadaveri congelati sul fondo di un fiume e uno di questi non corrisponde ad alcun essere umano mai scomparso. Questi personaggi si alternano senza mai esistere insieme sulla scena. I loro racconti sono in tempi e in spazi diversi. Corrono paralleli scappando l’uno dall’altro. Sono come raggi di luce che si sprigionano nello spazio. Al centro c’è una bomba atomica. È la prima volta che viene messo in scena in Italia. L’ha scritto un autore meraviglioso, che dal Libano, passando dal Canada e dalla Francia, oggi è messo in scena in tutto il mondo e si chiama Wajdi Mouawad».
Info utili:
Biglietti: intero euro 15 – ridotto (u30 e over 65) euro 12
Abbonamenti: da 3 spettacoli euro 30 da 5 spettacoli euro 50
Teatro Area Nord Via Nuova dietro la vigna, 20 Napoli
Info biglietteria e prenotazione navetta gratuita:
teatriassociatinapoli@gmail.com
www.teatriassociatinapoli.it
di Napoli Magazine
18/03/2026 - 11:18
Assetati, nuovo appuntamento della rassegna Confini Aperti Arena Circus 2026, è ospitato con il sostegno del Teatro Pubblico Campano e prodotto dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Il testo, dell’autore libanese Wajdi Mouawad, racconta come sia sentirsi dilaniati dal dolore che sentiamo, della bruttezza che mangia vivi gli esseri umani e della bellezza che li salva. Si smette di credere ai propri sogni finché quei sogni non ti vengono a cercare e ti chiedono il conto di non averli sognati abbastanza forte. Scrive il regista e interprete Davide Pascarella: «È il 1991. C’è un ragazzo che una mattina si sveglia parlando e non smette più. C’è una ragazza che piange di orrore e si è chiusa in camera perché ha un mostro nella pancia. C’è un uomo che si chiama Boon, è un antropologo forense, ha appena trovato due cadaveri congelati sul fondo di un fiume e uno di questi non corrisponde ad alcun essere umano mai scomparso. Questi personaggi si alternano senza mai esistere insieme sulla scena. I loro racconti sono in tempi e in spazi diversi. Corrono paralleli scappando l’uno dall’altro. Sono come raggi di luce che si sprigionano nello spazio. Al centro c’è una bomba atomica. È la prima volta che viene messo in scena in Italia. L’ha scritto un autore meraviglioso, che dal Libano, passando dal Canada e dalla Francia, oggi è messo in scena in tutto il mondo e si chiama Wajdi Mouawad».
Info utili:
Biglietti: intero euro 15 – ridotto (u30 e over 65) euro 12
Abbonamenti: da 3 spettacoli euro 30 da 5 spettacoli euro 50
Teatro Area Nord Via Nuova dietro la vigna, 20 Napoli
Info biglietteria e prenotazione navetta gratuita:
teatriassociatinapoli@gmail.com
www.teatriassociatinapoli.it