Si chiama TXT FESTIVAL – Il piacere del testo il nuovo festival del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale firmato da Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 dell’istituzione teatrale napoletana. Dal 2 al 5 ottobre 2026, la città di Napoli diventerà per quattro giorni il punto d’incontro di alcune delle più interessanti voci della scena europea, accogliendo spettacoli, performance, laboratori e momenti di confronto dedicati alla scrittura teatrale contemporanea.
Il cartellone di TXT Festival 26 è stato presentato presso La Santissima Community Hub da Luciano Cannito Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Mimmo Basso, direttore generale del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, e Pier Lorenzo Pisano, curatore del festival, nel corso di TXT Prologo, una serata speciale aperta alla città dove il pubblico ha assistito alla performance Spettacolo senza umani, con testo e regia di Pier Lorenzo Pisano. A seguire un aperi-sunset accompagnato dal DJ Set di Sexy Pummarola ha festeggiato l’arrivo di TXT Festival.
TXT prende il nome dal più essenziale dei formati digitali: il file di testo. Una scelta che è già una dichiarazione di intenti. «TXT è il formato dei file di testo. È il più semplice, la cosa più simile a una tavoletta d’argilla dell’era digitale: solo le parole. TXT è il nome di questo festival perché parte da quella unità essenziale. La parola teatrale, il TXT, è sempre una parola magica. Ciò che si scrive prima o poi prenderà corpo, si materializzerà nel senso vero del termine. I segni che tracciamo, che siano dialoghi, una sequenza di azioni per una performance o i confini di uno spazio, sono matrici», afferma Pier Lorenzo Pisano «TXT Festival è una nuova occasione per incontrare teatro proveniente da tutt’Europa. Un focus necessario nella nostra cultura teatrale, ospitato a Napoli. Una finestra su ciò che succede oggi e su cosa si può fare con il testo in teatro».
A conferma del valore culturale della rassegna il Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Luciano Cannito dichiara: «TXT è molto più di un festival: è una dichiarazione di fiducia nella forza della parola e nelle nuove generazioni di artisti. Affidarne la direzione a un giovane talento come Pier Lorenzo Pisano significa riconoscere il valore di uno sguardo libero, capace di interrogare il presente senza preconcetti, senza timori e senza formule precostituite, nella ricerca ostinata di una voce autentica. TXT è uno dei segnali più evidenti del rinascimento culturale che Napoli sta vivendo. Una città che, ogni volta che ha saputo investire sui talenti e sulle idee, ha sempre conquistato la pole position nei grandi circuiti culturali internazionali. Oggi, attraverso la forza della parola, della drammaturgia e delle nuove generazioni di artisti, Napoli dimostra ancora una volta di saper guardare avanti e di saper indicare una strada. In questo festival ritroviamo il coraggio della sperimentazione, il dialogo tra tradizione e contemporaneità e, soprattutto, la convinzione che le parole possano ancora generare mondi. Ed è proprio da qui che nasce il teatro di domani».
Il direttore artistico del Teatro Nazionale Roberto Andò ne delinea la visione: «Un festival che insegue la scrittura, il testo, come luogo da cui avvicinarci a capire che cosa resta del mondo nel tempo del rumore, dell’accumulo e della sopraffazione, cogliendo, come diceva Italo Calvino, “un brusio cui occorre tendere l’orecchio con attenzione e pazienza fino a distinguere il suono raro e sommesso d’una parola che almeno per un momento sia vera". Pier Lorenzo Pisano è nato nel 1991, e ha cooptato nel festival una generazione che vuole disfarsi dei padri, una generazione che reclama uno spazio da cui dar fiato alla propria voce».
La prima edizione di TXT Festival riunirà artiste e artisti provenienti da diversi Paesi europei e offrirà al pubblico un percorso tra nuove drammaturgie, riscritture e pratiche performative presentando opere che attraversano temi profondamente attuali: l’eredità familiare, la memoria, la costruzione dell’identità, il rapporto con le origini, la violenza, il lutto e la necessità di immaginare nuove forme di racconto.
Accanto agli spettacoli e alle rappresentazioni dal vivo della sezione TXT IN SCENA, il festival propone incontri, approfondimenti e laboratori attraverso altre quattro sezioni che ne definiscono l’identità: TXT CRIMP, dedicata a Martin Crimp, uno dei più importanti drammaturghi contemporanei, guest artist del Festival; TXT IN CERCHIO, spazio di dialogo tra scrittori, performer, musicisti e artisti; TXT LAB che comprende i laboratori TXT memetico e TXT masterclass; e TXT PARTY, che accompagnerà le serate del festival con appuntamenti musicali.
Inoltre, un numero speciale di Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, accompagnerà gli spettacoli con ‘un altro testo’, questa volta cartaceo, con interventi dei protagonisti di questa edizione del festival.
TXT Festival 26 guarda alle nuove generazioni senza rinunciare alla profondità del pensiero critico. Mette in relazione tradizione e innovazione, classici e nuove scritture, teatro e cultura digitale, riconoscendo nella parola un luogo ancora fertile di confronto e immaginazione.
TXT Festival 26 vuole essere un luogo di confronto e scoperta capace di mettere in dialogo artisti, operatori e pubblico attorno alla parola teatrale, alla sua capacità di raccontare il nostro tempo e di immaginare nuovi mondi.
Perché ogni testo, prima di diventare spettacolo, è una possibilità. Una traccia. Una matrice. E il teatro continua a essere il luogo in cui quelle parole prendono corpo, incontrano il presente e si trasformano in esperienza condivisa.
IL PROGRAMMA DI TXT FESTIVAL 26
TXT IN SCENA porterà sul palco delle tre sale del Teatro di Napoli - Mercadante e Ridotto di piazza Municipio e del San Ferdinando di piazza Eduardo De Filippo - un intenso percorso dedicato ai legami familiari, alla memoria e alle identità che ci attraversano.
Aprirà gli spettacoli del Festival Medeamaterial di Heiner Müller, diretto da Federica Amatuccio, una potente rilettura del mito di Medea nella scrittura del drammaturgo tedesco, che dissolve i confini tra teatro, musica, e installazione performativa. Il fine settimana proseguirà con le nuove voci della scena italiana: 11.54 di e con Andrea Dante Benazzo, racconto intimo di un padre attraverso gli scritti che ha lasciato, e Haunted performance di Gaia Ginevra Giorgi che esplora le stratificazioni della memoria attraverso una drammaturgia sonora.
Accanto alle produzioni italiane, il festival ospita importanti esperienze internazionali: Le Jardin del collettivo belga Greta Koetz trascina lo spettatore in una favola tragicomica; How I Learned to Drive drammaturgia del Premio Pulitzer Paula Vogel, messa in scena dalla giovane regista serba Tara Manic; e Oedipus Rex adattamento e regia della greca Sophia Antoniou, un’intensa riscrittura del classico affidata a un solo corpo e a una sola voce.
Nell’ultima giornata di Festival andranno in scena Radicchio e noci in caso di morte di Rebecca Righetti, spettacolo che esplora la solitudine attraverso due figure maschili, un padre e un figlio, incapaci di parlare in maniera diretta dei propri dolori; e This Is How We Die del britannico Christopher Brett Bailey, un travolgente flusso di coscienza che unisce teatro e spoken word in un’esperienza di grande impatto emotivo.
TXT Festival 26 si preannuncia come un dispositivo più ampio: un vero e proprio festival del testo nelle sue forme contemporanee. Accanto alla scena, il programma si apre a incontri, laboratori, approfondimenti e momenti di confronto che trasformano il festival in un contenitore vivo, attraversabile e plurale.
Martin Crimp, una delle figure centrali della drammaturgia europea contemporanea, sarà al centro della sezione TXT CRIMP con un focus dedicato alla sua opera. Si aprirà con la conversazione tra Martin Crimp e Pier Lorenzo Pisano accompagnata dalle voci di Valentina Acca e Andrea Renzi che leggeranno in anteprima brani dal testo Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione col Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Ancora, in programma l’appuntamento The writer, Crimp legge Crimp; chiuderà la sezione TXT CRIMP, il suo lavoro operistico col libretto di Written on skin, scritto per la musica di George Benjamin, letture di Valentina Acca e Tony Laudadio.
TXT IN CERCHIO presenta La parola declinata, un confronto tra letteratura, poesia, teatro, canzone, meme e digitale con Anastasio, Giulio Armeni, Martin Crimp, Gabriele Di Fronzo, Gaia Ginevra Giorgi.
La sezione TXT LAB propone due laboratori con un cuore in comune: l’estemporaneità. Da un lato TXT MASTERCLASS a cura di Linda Dalisi, con un focus sulla scrittura teatrale, che produrrà un testo ex novo nelle giornate del Festival. Dall’altro TXT MEMETICO con Giulio Armeni e Daniele Zinni esplora il mondo dei meme, e la loro affinità col teatro nella sua parte più transitoria. Il TXT MEMETICO ogni sera del festival produrrà una rassegna stampa in forma di meme: “Il memato del giorno”. Due forme di scrittura differenti, una dal vivo e una virtuale, che tendono alla stessa aspirazione: lottare contro la fine. Il teatro immerso in corpi mortali, i meme nella transitorietà del digitale.
Infine, non mancheranno momenti serali, fuori dal palcoscenico, con i DJ SET del TXT PARTY che chiuderanno ogni giorno il festival tra musica e performance, tra cui i DJ set a cura di Gaia Ginevra Giorgi e Christopher Brett Bailey, per trasformare lo spazio del festival in un ambiente condiviso.
TXT FESTIVAL – Il piacere del testo
2–5 ottobre 2026
Napoli
Un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Ideazione e direzione artistica:
Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
TXT FESTIVAL
OLTRE LA SCENA
TXT Festival si preannuncia come un dispositivo più ampio: un vero e proprio festival del testo nelle sue forme contemporanee. Accanto alla scena, il programma si apre a incontri, laboratori, approfondimenti e momenti di confronto che trasformano il festival in un contenitore vivo, attraversabile e plurale. TXT costruisce uno spazio in cui il testo viene osservato mentre si genera, si modifica e si sposta tra linguaggi diversi: dal teatro alla rete, dalla scrittura alla performance, dalla pratica autoriale alla sua rielaborazione collettiva.
TXT CRIMP
con Martin Crimp
Martin Crimp è uno dei più importanti autori teatrali viventi. TXT Festival lo ospita perché il suo lavoro incarna in modo radicale l’idea di testo come struttura portante della scena. Le sue parole suggeriscono alla scena senza prescrivere, ma nonostante ciò ogni scelta compiuta sulla pagina è così forte da propagarsi in modo inconfondibile nella realtà. Crimp, come i suoi testi, è multiforme: teatro, libretti d’opera, poesia, ha frequentato la scrittura in tutte le sue forme.
2 ottobre ore 19 Teatro Mercadante
Tracce di Crimp
Pier Lorenzo Pisano dialoga con Martin Crimp
Valentina Acca e Andrea Renzi leggono in antemprima estratti di Uomini addormentati di Martin Crimp (Editoria & Spettacolo)
ingresso libero con prenotazione
4 ottobre ore 19 Teatro Mercadante
The writer
Crimp legge Crimp
lettura in inglese con sopratitoli in italiano
5 ottobre ore 20 Teatro Mercadante
Written on skin
libretto operistico di Martin Crimp
letture di Valentina Acca e Tony Laudadio
TXT IN CERCHIO
Le storie si raccontano in cerchio. Che sia il cerchio fisico di una sala, per la poesia performativa di Gaia Ginevra Giorgi, il circolo dei lettori di un romanzo, per Gabriele di Fronzo, la platea virtuale di Giulio Armeni, quella fisica di Martin Crimp, e quella transennata di Anastasio. Scopriremo idee, metodi e approcci diversi a quella stessa pratica che è il testo.
3 ottobre ore 17 Teatro Mercadante
La parola declinata
letteratura, poesia, teatro, canzone, digitale
con Anastasio, Giulio Armeni, Martin Crimp, Gabriele Di Fronzo, Gaia Ginevra Giorgi
ingresso libero con prenotazione
TXT LAB - TXT MEMETICO E TXT MASTERCLASS
Due laboratori (TXT MEMETICO e TXT MASTERCLASS), una stessa urgenza: l’estemporaneità. Da un lato la scrittura teatrale nella sua immediatezza, nel fatto concreto di manifestarsi da persone vive in scena. Dall’altro i meme, che nonostante la loro natura digitale hanno un affinità col teatro con la sua parte più esiziale, nel loro vivere in superficie, nel giorno in cui esistono, e poi mai più. Due forme di scrittura differenti, una dal vivo e una virtuale, che tendono alla stessa aspirazione: lottare contro la fine delle cose. Il teatro immerso in corpi mortali, i meme nella transitorietà del digitale.
TXT MEMETICO con Giulio Armeni e Daniele Zinni
I meme sono parte della nostra cultura. Usano tutti i mezzi della tecnologia e vivono comodamente il nostro presente, ereditando anche le sue limitazioni: l’impermanenza e la frammentazione. Dal momento che lo spettacolo dal vivo riesce a integrare ogni media al suo interno, credo sia necessario essere sensibili a questa forma di linguaggio. Per questo ho voluto coinvolgere due top-of-the-food-chain memers, come Giulio Armeni e Daniele Zinni per TXT memetico. È un’occasione d’incontro con due figure di riferimento in Italia, già parte attiva del nostro panorama culturale. Sarà un’occasione per approfondire la costruzione complessa di questi artefatti digitali, fatti di immagini, dialoghi, gif, e storie depositate nella coscienza collettiva della rete. I partecipanti al laboratorio opereranno come una piccola redazione, sperimentando e creando meme per ogni giornata di festival, che saranno condivisi nelle pagine social del teatro e la sera nella rassegna “Il memato del giorno”.
Restistuzioni 2, 3, 4, 5 ottobre
TXT IMAGE-TO-TXT / MASTERCLASS DI SCRITTURA a cura di Linda Dalisi
Storicamente le persone che scrivono si sono sempre ridotte all’ultimo. Dalle commissioni inevitabili e burocratiche di Italo Calvino, a Dostoevskij che detta alla stenografa Il giocatore in tre settimane per colpa di un contratto capestro, a Victor Hugo che si faceva nascondere i vestiti pur di restare in casa, e via così. Chi scrive per il teatro non è immune a questa deformazione professionale, e forse c’è anche un timore in più: l’incontro delle parole col corpo. TXT masterclass è un laboratorio di scrittura che lavora su due livelli di temporalità: quella concreto di una scrittura che accade soltanto in un luogo e solo per poche ore, ma anche quello dell’attualità, cercando di affrontare la messa in scena di qualcosa che è appena successo, si è appena manifestato su un giornale o sui social. In tre giorni, autrici e autori lavoreranno alla stesura di testo collettivo nato ex-novo e concluso nel periodo del festival, con la guida di Linda Dalisi.
Restituzione 5 ottobre, Teatro San Ferdinando
TXT PARTY
Il festival continua fuori dalla scena. DJ set a cura di Gaia Ginevra Giorgi e Christopher Brett Bailey, per trasformare lo spazio del festival in un ambiente condiviso.
Pier Lorenzo Pisano
Direttore artistico junior Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
TXT è il formato dei file di testo. È il più semplice, la cosa più simile a una tavoletta d’argilla dell’era digitale: solo le parole.
TXT è il nome di questo festival perché la parola teatrale è magica, cioè creatrice. Ciò che si scrive prima o poi prenderà corpo, si materializzerà nel senso vero del termine. I segni che tracciamo, che siano dialoghi, una sequenza di azioni per una performance o i confini di uno spazio, sono matrici. Questo è il filo che lega gli spettacoli che vedrete: la matrice, intesa come rapporto con il passato, ma anche con le nostre radici biologiche, i genitori, e soprattutto con le parole stesse, quei simboli capaci di generare mondi resistentissimi, che sopravvivono a chi li ha scritti, e che continuano ad incarnarsi e a prendere forme diverse nel loro attrito con la realtà.
Se il teatro europeo è nato dalle parole scritte ad Atene, Oedipous Rex, della regista greca Sophia Antoniou, le concentra in un'unica voce e in un unico corpo d’attore. Un’altra riscrittura, MEDEAMATERIAL, regia di Federica Amatuccio, offre un doppio confronto con una madre e un padre: il mito di Medea e l’elaborazione di Müller. Affrontano il paterno anche due nuove scritture di autori italiani non ancora trentenni: 11:54, di e con Andrea Dante Benazzo, che racconta il padre attraverso i testi che ha lasciato, brevi racconti composti in carcere. E Radicchio e noci in caso di morte, scritto e diretto da Rebecca Righetti: un rapporto padre-figlio e un affondo sulla stratificazione delle storie che inventiamo per affrontare il dolore. Approfondisce il discorso sulla memoria, sulla sua corruzione e sovrascrizione, Haunted, performance di Gaia Ginevra Giorgi. How I Learned to Drive, geniale drammaturgia del premio Pulitzer Paula Vogel, messa in scena dalla trentaduenne regista serba Tara Manic, sviscera la violenza nelle relazioni familiari. Le Jardin, del collettivo belga Greta Koetz, è uno scontro frontale tra Beckett, Cechov, e una maternità miracolosa e tragicomica. In chiusura, THIS IS HOW WE DIE del britannico Christopher Brett Bailey ci investe con un flusso di coscienza e la potenza pura dello spoken word. Sono spettacoli di una generazione che non vuole più essere figlia e si affretta a sbarazzarsi dei padri, delle madri, e delle convenzioni della scena. E sono opere prime di autori giovani, che ci offrono la loro visione su ciò che si può fare col testo, o addirittura contro di esso. Sono messe in scena coraggiose e radicali.
Per restare sul tema, un padre nobile, Martin Crimp, accompagnerà il festival con un focus dedicato alla sua opera. Per ogni giornata di festival avremo letture e presentazioni, a partire dal nuovo Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione col Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, fino al suo lavoro operistico col libretto di Written on skin, scritto per la musica di George Benjamin.
E ancora, un incontro su cosa significa assemblare segni, mettendo a confronto autori teatrali, performer, memer, poeti e cantanti. Due laboratori, uno di scrittura teatrale, condotto da Linda Dalisi, e l’altro sulla scrittura memetica, affidato a Giulio Armeni e Daniele Zinni, che ogni sera del festival confezioneranno una rassegna stampa in forma di meme: “Il memato del giorno”. Infine un numero speciale di Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, accompagnerà gli spettacoli con un altro testo, questa volta cartaceo, con interventi dei protagonisti di questa edizione del festival.
Se scaviamo sotto le parole delle drammaturgie, dalle tragedie alla contemporaneità, se ci sforziamo davvero di vedere cosa c’è laggiù, forse troveremo: un fuoco acceso di notte contro il buio; la paura di non avere abbastanza da mangiare per tutti; il freddo. La vera matrice è la nostra natura umana. Se è vero che il teatro scrive sulla sabbia, le sue fondamenta sono immutabili. Ma cosa scrive il teatro oggi? Le giovani promesse del teatro europeo e le anteprime italiane che incontrerete in scena, si sono poste queste questioni. Che sia una riscrittura, o un nuovo testo, un’elaborazione del dolore in forma performativa o una riflessione su ciò che ci lasciamo alle spalle, ognuno ha risposto alla domanda: che lingua stiamo parlando?

di Napoli Magazine
23/06/2026 - 21:01
Si chiama TXT FESTIVAL – Il piacere del testo il nuovo festival del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale firmato da Pier Lorenzo Pisano, primo direttore artistico junior under 35 dell’istituzione teatrale napoletana. Dal 2 al 5 ottobre 2026, la città di Napoli diventerà per quattro giorni il punto d’incontro di alcune delle più interessanti voci della scena europea, accogliendo spettacoli, performance, laboratori e momenti di confronto dedicati alla scrittura teatrale contemporanea.
Il cartellone di TXT Festival 26 è stato presentato presso La Santissima Community Hub da Luciano Cannito Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Roberto Andò, direttore artistico del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Mimmo Basso, direttore generale del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, e Pier Lorenzo Pisano, curatore del festival, nel corso di TXT Prologo, una serata speciale aperta alla città dove il pubblico ha assistito alla performance Spettacolo senza umani, con testo e regia di Pier Lorenzo Pisano. A seguire un aperi-sunset accompagnato dal DJ Set di Sexy Pummarola ha festeggiato l’arrivo di TXT Festival.
TXT prende il nome dal più essenziale dei formati digitali: il file di testo. Una scelta che è già una dichiarazione di intenti. «TXT è il formato dei file di testo. È il più semplice, la cosa più simile a una tavoletta d’argilla dell’era digitale: solo le parole. TXT è il nome di questo festival perché parte da quella unità essenziale. La parola teatrale, il TXT, è sempre una parola magica. Ciò che si scrive prima o poi prenderà corpo, si materializzerà nel senso vero del termine. I segni che tracciamo, che siano dialoghi, una sequenza di azioni per una performance o i confini di uno spazio, sono matrici», afferma Pier Lorenzo Pisano «TXT Festival è una nuova occasione per incontrare teatro proveniente da tutt’Europa. Un focus necessario nella nostra cultura teatrale, ospitato a Napoli. Una finestra su ciò che succede oggi e su cosa si può fare con il testo in teatro».
A conferma del valore culturale della rassegna il Presidente del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Luciano Cannito dichiara: «TXT è molto più di un festival: è una dichiarazione di fiducia nella forza della parola e nelle nuove generazioni di artisti. Affidarne la direzione a un giovane talento come Pier Lorenzo Pisano significa riconoscere il valore di uno sguardo libero, capace di interrogare il presente senza preconcetti, senza timori e senza formule precostituite, nella ricerca ostinata di una voce autentica. TXT è uno dei segnali più evidenti del rinascimento culturale che Napoli sta vivendo. Una città che, ogni volta che ha saputo investire sui talenti e sulle idee, ha sempre conquistato la pole position nei grandi circuiti culturali internazionali. Oggi, attraverso la forza della parola, della drammaturgia e delle nuove generazioni di artisti, Napoli dimostra ancora una volta di saper guardare avanti e di saper indicare una strada. In questo festival ritroviamo il coraggio della sperimentazione, il dialogo tra tradizione e contemporaneità e, soprattutto, la convinzione che le parole possano ancora generare mondi. Ed è proprio da qui che nasce il teatro di domani».
Il direttore artistico del Teatro Nazionale Roberto Andò ne delinea la visione: «Un festival che insegue la scrittura, il testo, come luogo da cui avvicinarci a capire che cosa resta del mondo nel tempo del rumore, dell’accumulo e della sopraffazione, cogliendo, come diceva Italo Calvino, “un brusio cui occorre tendere l’orecchio con attenzione e pazienza fino a distinguere il suono raro e sommesso d’una parola che almeno per un momento sia vera". Pier Lorenzo Pisano è nato nel 1991, e ha cooptato nel festival una generazione che vuole disfarsi dei padri, una generazione che reclama uno spazio da cui dar fiato alla propria voce».
La prima edizione di TXT Festival riunirà artiste e artisti provenienti da diversi Paesi europei e offrirà al pubblico un percorso tra nuove drammaturgie, riscritture e pratiche performative presentando opere che attraversano temi profondamente attuali: l’eredità familiare, la memoria, la costruzione dell’identità, il rapporto con le origini, la violenza, il lutto e la necessità di immaginare nuove forme di racconto.
Accanto agli spettacoli e alle rappresentazioni dal vivo della sezione TXT IN SCENA, il festival propone incontri, approfondimenti e laboratori attraverso altre quattro sezioni che ne definiscono l’identità: TXT CRIMP, dedicata a Martin Crimp, uno dei più importanti drammaturghi contemporanei, guest artist del Festival; TXT IN CERCHIO, spazio di dialogo tra scrittori, performer, musicisti e artisti; TXT LAB che comprende i laboratori TXT memetico e TXT masterclass; e TXT PARTY, che accompagnerà le serate del festival con appuntamenti musicali.
Inoltre, un numero speciale di Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, accompagnerà gli spettacoli con ‘un altro testo’, questa volta cartaceo, con interventi dei protagonisti di questa edizione del festival.
TXT Festival 26 guarda alle nuove generazioni senza rinunciare alla profondità del pensiero critico. Mette in relazione tradizione e innovazione, classici e nuove scritture, teatro e cultura digitale, riconoscendo nella parola un luogo ancora fertile di confronto e immaginazione.
TXT Festival 26 vuole essere un luogo di confronto e scoperta capace di mettere in dialogo artisti, operatori e pubblico attorno alla parola teatrale, alla sua capacità di raccontare il nostro tempo e di immaginare nuovi mondi.
Perché ogni testo, prima di diventare spettacolo, è una possibilità. Una traccia. Una matrice. E il teatro continua a essere il luogo in cui quelle parole prendono corpo, incontrano il presente e si trasformano in esperienza condivisa.
IL PROGRAMMA DI TXT FESTIVAL 26
TXT IN SCENA porterà sul palco delle tre sale del Teatro di Napoli - Mercadante e Ridotto di piazza Municipio e del San Ferdinando di piazza Eduardo De Filippo - un intenso percorso dedicato ai legami familiari, alla memoria e alle identità che ci attraversano.
Aprirà gli spettacoli del Festival Medeamaterial di Heiner Müller, diretto da Federica Amatuccio, una potente rilettura del mito di Medea nella scrittura del drammaturgo tedesco, che dissolve i confini tra teatro, musica, e installazione performativa. Il fine settimana proseguirà con le nuove voci della scena italiana: 11.54 di e con Andrea Dante Benazzo, racconto intimo di un padre attraverso gli scritti che ha lasciato, e Haunted performance di Gaia Ginevra Giorgi che esplora le stratificazioni della memoria attraverso una drammaturgia sonora.
Accanto alle produzioni italiane, il festival ospita importanti esperienze internazionali: Le Jardin del collettivo belga Greta Koetz trascina lo spettatore in una favola tragicomica; How I Learned to Drive drammaturgia del Premio Pulitzer Paula Vogel, messa in scena dalla giovane regista serba Tara Manic; e Oedipus Rex adattamento e regia della greca Sophia Antoniou, un’intensa riscrittura del classico affidata a un solo corpo e a una sola voce.
Nell’ultima giornata di Festival andranno in scena Radicchio e noci in caso di morte di Rebecca Righetti, spettacolo che esplora la solitudine attraverso due figure maschili, un padre e un figlio, incapaci di parlare in maniera diretta dei propri dolori; e This Is How We Die del britannico Christopher Brett Bailey, un travolgente flusso di coscienza che unisce teatro e spoken word in un’esperienza di grande impatto emotivo.
TXT Festival 26 si preannuncia come un dispositivo più ampio: un vero e proprio festival del testo nelle sue forme contemporanee. Accanto alla scena, il programma si apre a incontri, laboratori, approfondimenti e momenti di confronto che trasformano il festival in un contenitore vivo, attraversabile e plurale.
Martin Crimp, una delle figure centrali della drammaturgia europea contemporanea, sarà al centro della sezione TXT CRIMP con un focus dedicato alla sua opera. Si aprirà con la conversazione tra Martin Crimp e Pier Lorenzo Pisano accompagnata dalle voci di Valentina Acca e Andrea Renzi che leggeranno in anteprima brani dal testo Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione col Teatro di Napoli – Teatro Nazionale. Ancora, in programma l’appuntamento The writer, Crimp legge Crimp; chiuderà la sezione TXT CRIMP, il suo lavoro operistico col libretto di Written on skin, scritto per la musica di George Benjamin, letture di Valentina Acca e Tony Laudadio.
TXT IN CERCHIO presenta La parola declinata, un confronto tra letteratura, poesia, teatro, canzone, meme e digitale con Anastasio, Giulio Armeni, Martin Crimp, Gabriele Di Fronzo, Gaia Ginevra Giorgi.
La sezione TXT LAB propone due laboratori con un cuore in comune: l’estemporaneità. Da un lato TXT MASTERCLASS a cura di Linda Dalisi, con un focus sulla scrittura teatrale, che produrrà un testo ex novo nelle giornate del Festival. Dall’altro TXT MEMETICO con Giulio Armeni e Daniele Zinni esplora il mondo dei meme, e la loro affinità col teatro nella sua parte più transitoria. Il TXT MEMETICO ogni sera del festival produrrà una rassegna stampa in forma di meme: “Il memato del giorno”. Due forme di scrittura differenti, una dal vivo e una virtuale, che tendono alla stessa aspirazione: lottare contro la fine. Il teatro immerso in corpi mortali, i meme nella transitorietà del digitale.
Infine, non mancheranno momenti serali, fuori dal palcoscenico, con i DJ SET del TXT PARTY che chiuderanno ogni giorno il festival tra musica e performance, tra cui i DJ set a cura di Gaia Ginevra Giorgi e Christopher Brett Bailey, per trasformare lo spazio del festival in un ambiente condiviso.
TXT FESTIVAL – Il piacere del testo
2–5 ottobre 2026
Napoli
Un progetto del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Ideazione e direzione artistica:
Pier Lorenzo Pisano
direttore artistico junior under 35 del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
TXT FESTIVAL
OLTRE LA SCENA
TXT Festival si preannuncia come un dispositivo più ampio: un vero e proprio festival del testo nelle sue forme contemporanee. Accanto alla scena, il programma si apre a incontri, laboratori, approfondimenti e momenti di confronto che trasformano il festival in un contenitore vivo, attraversabile e plurale. TXT costruisce uno spazio in cui il testo viene osservato mentre si genera, si modifica e si sposta tra linguaggi diversi: dal teatro alla rete, dalla scrittura alla performance, dalla pratica autoriale alla sua rielaborazione collettiva.
TXT CRIMP
con Martin Crimp
Martin Crimp è uno dei più importanti autori teatrali viventi. TXT Festival lo ospita perché il suo lavoro incarna in modo radicale l’idea di testo come struttura portante della scena. Le sue parole suggeriscono alla scena senza prescrivere, ma nonostante ciò ogni scelta compiuta sulla pagina è così forte da propagarsi in modo inconfondibile nella realtà. Crimp, come i suoi testi, è multiforme: teatro, libretti d’opera, poesia, ha frequentato la scrittura in tutte le sue forme.
2 ottobre ore 19 Teatro Mercadante
Tracce di Crimp
Pier Lorenzo Pisano dialoga con Martin Crimp
Valentina Acca e Andrea Renzi leggono in antemprima estratti di Uomini addormentati di Martin Crimp (Editoria & Spettacolo)
ingresso libero con prenotazione
4 ottobre ore 19 Teatro Mercadante
The writer
Crimp legge Crimp
lettura in inglese con sopratitoli in italiano
5 ottobre ore 20 Teatro Mercadante
Written on skin
libretto operistico di Martin Crimp
letture di Valentina Acca e Tony Laudadio
TXT IN CERCHIO
Le storie si raccontano in cerchio. Che sia il cerchio fisico di una sala, per la poesia performativa di Gaia Ginevra Giorgi, il circolo dei lettori di un romanzo, per Gabriele di Fronzo, la platea virtuale di Giulio Armeni, quella fisica di Martin Crimp, e quella transennata di Anastasio. Scopriremo idee, metodi e approcci diversi a quella stessa pratica che è il testo.
3 ottobre ore 17 Teatro Mercadante
La parola declinata
letteratura, poesia, teatro, canzone, digitale
con Anastasio, Giulio Armeni, Martin Crimp, Gabriele Di Fronzo, Gaia Ginevra Giorgi
ingresso libero con prenotazione
TXT LAB - TXT MEMETICO E TXT MASTERCLASS
Due laboratori (TXT MEMETICO e TXT MASTERCLASS), una stessa urgenza: l’estemporaneità. Da un lato la scrittura teatrale nella sua immediatezza, nel fatto concreto di manifestarsi da persone vive in scena. Dall’altro i meme, che nonostante la loro natura digitale hanno un affinità col teatro con la sua parte più esiziale, nel loro vivere in superficie, nel giorno in cui esistono, e poi mai più. Due forme di scrittura differenti, una dal vivo e una virtuale, che tendono alla stessa aspirazione: lottare contro la fine delle cose. Il teatro immerso in corpi mortali, i meme nella transitorietà del digitale.
TXT MEMETICO con Giulio Armeni e Daniele Zinni
I meme sono parte della nostra cultura. Usano tutti i mezzi della tecnologia e vivono comodamente il nostro presente, ereditando anche le sue limitazioni: l’impermanenza e la frammentazione. Dal momento che lo spettacolo dal vivo riesce a integrare ogni media al suo interno, credo sia necessario essere sensibili a questa forma di linguaggio. Per questo ho voluto coinvolgere due top-of-the-food-chain memers, come Giulio Armeni e Daniele Zinni per TXT memetico. È un’occasione d’incontro con due figure di riferimento in Italia, già parte attiva del nostro panorama culturale. Sarà un’occasione per approfondire la costruzione complessa di questi artefatti digitali, fatti di immagini, dialoghi, gif, e storie depositate nella coscienza collettiva della rete. I partecipanti al laboratorio opereranno come una piccola redazione, sperimentando e creando meme per ogni giornata di festival, che saranno condivisi nelle pagine social del teatro e la sera nella rassegna “Il memato del giorno”.
Restistuzioni 2, 3, 4, 5 ottobre
TXT IMAGE-TO-TXT / MASTERCLASS DI SCRITTURA a cura di Linda Dalisi
Storicamente le persone che scrivono si sono sempre ridotte all’ultimo. Dalle commissioni inevitabili e burocratiche di Italo Calvino, a Dostoevskij che detta alla stenografa Il giocatore in tre settimane per colpa di un contratto capestro, a Victor Hugo che si faceva nascondere i vestiti pur di restare in casa, e via così. Chi scrive per il teatro non è immune a questa deformazione professionale, e forse c’è anche un timore in più: l’incontro delle parole col corpo. TXT masterclass è un laboratorio di scrittura che lavora su due livelli di temporalità: quella concreto di una scrittura che accade soltanto in un luogo e solo per poche ore, ma anche quello dell’attualità, cercando di affrontare la messa in scena di qualcosa che è appena successo, si è appena manifestato su un giornale o sui social. In tre giorni, autrici e autori lavoreranno alla stesura di testo collettivo nato ex-novo e concluso nel periodo del festival, con la guida di Linda Dalisi.
Restituzione 5 ottobre, Teatro San Ferdinando
TXT PARTY
Il festival continua fuori dalla scena. DJ set a cura di Gaia Ginevra Giorgi e Christopher Brett Bailey, per trasformare lo spazio del festival in un ambiente condiviso.
Pier Lorenzo Pisano
Direttore artistico junior Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
TXT è il formato dei file di testo. È il più semplice, la cosa più simile a una tavoletta d’argilla dell’era digitale: solo le parole.
TXT è il nome di questo festival perché la parola teatrale è magica, cioè creatrice. Ciò che si scrive prima o poi prenderà corpo, si materializzerà nel senso vero del termine. I segni che tracciamo, che siano dialoghi, una sequenza di azioni per una performance o i confini di uno spazio, sono matrici. Questo è il filo che lega gli spettacoli che vedrete: la matrice, intesa come rapporto con il passato, ma anche con le nostre radici biologiche, i genitori, e soprattutto con le parole stesse, quei simboli capaci di generare mondi resistentissimi, che sopravvivono a chi li ha scritti, e che continuano ad incarnarsi e a prendere forme diverse nel loro attrito con la realtà.
Se il teatro europeo è nato dalle parole scritte ad Atene, Oedipous Rex, della regista greca Sophia Antoniou, le concentra in un'unica voce e in un unico corpo d’attore. Un’altra riscrittura, MEDEAMATERIAL, regia di Federica Amatuccio, offre un doppio confronto con una madre e un padre: il mito di Medea e l’elaborazione di Müller. Affrontano il paterno anche due nuove scritture di autori italiani non ancora trentenni: 11:54, di e con Andrea Dante Benazzo, che racconta il padre attraverso i testi che ha lasciato, brevi racconti composti in carcere. E Radicchio e noci in caso di morte, scritto e diretto da Rebecca Righetti: un rapporto padre-figlio e un affondo sulla stratificazione delle storie che inventiamo per affrontare il dolore. Approfondisce il discorso sulla memoria, sulla sua corruzione e sovrascrizione, Haunted, performance di Gaia Ginevra Giorgi. How I Learned to Drive, geniale drammaturgia del premio Pulitzer Paula Vogel, messa in scena dalla trentaduenne regista serba Tara Manic, sviscera la violenza nelle relazioni familiari. Le Jardin, del collettivo belga Greta Koetz, è uno scontro frontale tra Beckett, Cechov, e una maternità miracolosa e tragicomica. In chiusura, THIS IS HOW WE DIE del britannico Christopher Brett Bailey ci investe con un flusso di coscienza e la potenza pura dello spoken word. Sono spettacoli di una generazione che non vuole più essere figlia e si affretta a sbarazzarsi dei padri, delle madri, e delle convenzioni della scena. E sono opere prime di autori giovani, che ci offrono la loro visione su ciò che si può fare col testo, o addirittura contro di esso. Sono messe in scena coraggiose e radicali.
Per restare sul tema, un padre nobile, Martin Crimp, accompagnerà il festival con un focus dedicato alla sua opera. Per ogni giornata di festival avremo letture e presentazioni, a partire dal nuovo Uomini addormentati, pubblicato nella nuova collana “TXT” di Editoria & Spettacolo, in collaborazione col Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, fino al suo lavoro operistico col libretto di Written on skin, scritto per la musica di George Benjamin.
E ancora, un incontro su cosa significa assemblare segni, mettendo a confronto autori teatrali, performer, memer, poeti e cantanti. Due laboratori, uno di scrittura teatrale, condotto da Linda Dalisi, e l’altro sulla scrittura memetica, affidato a Giulio Armeni e Daniele Zinni, che ogni sera del festival confezioneranno una rassegna stampa in forma di meme: “Il memato del giorno”. Infine un numero speciale di Perseo, la rivista del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, accompagnerà gli spettacoli con un altro testo, questa volta cartaceo, con interventi dei protagonisti di questa edizione del festival.
Se scaviamo sotto le parole delle drammaturgie, dalle tragedie alla contemporaneità, se ci sforziamo davvero di vedere cosa c’è laggiù, forse troveremo: un fuoco acceso di notte contro il buio; la paura di non avere abbastanza da mangiare per tutti; il freddo. La vera matrice è la nostra natura umana. Se è vero che il teatro scrive sulla sabbia, le sue fondamenta sono immutabili. Ma cosa scrive il teatro oggi? Le giovani promesse del teatro europeo e le anteprime italiane che incontrerete in scena, si sono poste queste questioni. Che sia una riscrittura, o un nuovo testo, un’elaborazione del dolore in forma performativa o una riflessione su ciò che ci lasciamo alle spalle, ognuno ha risposto alla domanda: che lingua stiamo parlando?
