Martedì 15 settembre alle ore 18:00, presso la libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri, Pino Cacucci presenta il suo nuovo romanzo Riparare i torti (Mondadori), in dialogo con Marco Ottaiano. Ambientato nel Messico del 1940, sullo sfondo dell’ingresso dell’Europa nel vortice della Seconda guerra mondiale, il romanzo intreccia avventura, storia, amore e giustizia attraverso la vicenda di Furio, nostromo della Lucifero, coinvolto in una delicata missione che lo porterà nel Chiapas, tra interessi politici, intrighi internazionali e violenze. Un appuntamento con uno degli autori italiani che più profondamente hanno esplorato, attraverso la narrativa e il viaggio, il rapporto tra storia, politica e memoria. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
10 giugno 1940. Dieci navi mercantili italiane vengono requisite dal governo messicano ancora neutrale. Furio, nostromo della Lucifero, dopo aver scoperto di essere sotto stretta sorveglianza in quanto “probabile antifascista e disfattista”, viene arruolato per scoprire cosa sta accadendo in una ricca finca cafetalera nel Chiapas. Le terre appartengono alla famiglia Braun (Eva, compagna del Führer, pare vi faccia visita episodicamente). Ogni mossa è a rischio. Da una parte, la proprietà tedesca che preme per favorire un colpo di Stato del movimento messicano di estrema destra dei sinarchisti; dall’altra, il governo attento al dispiegarsi dell’accadere. Furio è avvicinato da Amalia, bella, misteriosa, spietata, che nella finca cafetalera ha subìto e visto subire abusi e violenze. Si accende la torcia della giustizia. L’amore e la lotta scandiscono il tempo del mondo, che nel frattempo è precipitato nel gorgo della guerra. Pino Cacucci allaga di eventi la sua scrittura e fa dell’epica bellica un segmento di Storia in cui si impara a leggere la logica dei fatti e riparare i torti.
Pino Cacucci (Alessandria, 1955) ha tracciato con la sua opera un percorso che ha toccato il libro di viaggio, il giallo, il romanzo storico e civile, il teatro, il fumetto. Fra i suoi titoli più celebri: Outland rock (1988), Puerto Escondido (1990), da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film omonimo, la biografia di Tina Modotti Tina, San Isidro Futból (1991), da cui Alessandro Cappelletti ha tratto il film ¡Viva San Isidro!, La polvere del Messico (1992), Punti di fuga (1992), Forfora (1993), poi ampliato in Forfora e altre sventure (1997), In ogni caso nessun rimorso (1994), Demasiado corazón (1999, premio Giorgio Scerbanenco del Noir in Festival di Courmayeur), Ribelli! (2001), Gracias México (2001), Mastruzzi indaga (2002), Oltretorrente (2003), Nahui (2005), Un po’ per amore, un po’ per rabbia (2008), Le balene lo sanno. Viaggio nella California messicana (2009, premio Emilio Salgari), ¡Viva la vida! (2010), Nessuno può portarti un fiore (2012, premio Chiara), Mahahual (2014), Quelli del San Patricio (2015), Mujeres (2018; con Stefano Delli Veneri per Feltrinelli Comics), L’Elbano errante (2022, premio Alessandro Manzoni per il romanzo storico) e Dieguito e il Centauro del Nord (2024). Ha tradotto in Italia numerosi autori spagnoli e latinoamericani: tra questi, Claudia Piñeiro, Enrique Vila-Matas, Ricardo Piglia, David Trueba, Gabriel Trujillo Muñoz, Manuel Rivas, Carmen Boullosa, Maruja Torres, Carlos Franz, Francisco Coloane, Paco Ignacio Taibo II. Molti suoi romanzi sono stati e continuano a essere tradotti all’estero.
