Il celebre cantautore Cesare Cremonini scrive su Instagram a proposito di Ultimo e del suo concerto dei record a Tor Vergata con 250mila spettatori: "Conosco Nic da alcuni anni e il motivo per cui ho legato con lui nonostante le differenze di età e provenienza artistica, è che dal primo istante in cui abbiamo parlato mi è apparso diverso da tutto e tutti. Dove stia questa unicità sfugge a molti che cercano di raccontarlo e spiegarlo e secondo me i giudizi filtrati attraverso i paragoni con altri grandi “capi popolo” della musica italiana sono fuori luogo e per certi versi imbarazzanti. Ho parlato con Nic molte volte del suo stile, della sua idea musicale e di carriera, per capirla ed entrare nel suo linguaggio che inizialmente non capivo. Alla fine ho compreso che il suo grande merito è proprio quello di aver avuto il coraggio di essere sé stesso, riportando al vertice un tipo di musica italiana già radicata nella nostra cultura musicale, di cui un enorme bacino di pubblico è rimasta orfana in questo periodo storico dominato da generi importati dall’America o canzoni che passano di mano in mano per nutrire una industria discografica da cui Nic si è sempre distaccato. Da oggi per me il suo nome d’arte quindi assume un significato diverso da quello che è passato al grande pubblico in questi anni di carriera. Forse Ultimo significa proprio questo: l’ULTIMO erede di una Roma che fu sala parto di canzoni eterne che tutti consociamo e che molti di noi, anche se qualcuno se ne è dimenticato, abbiamo amato e cantato. In una versione ovviamente aggiornata e per fortuna ancora viva. Forse è per questo che mi piace. Perché in fondo siamo TUTTI, gli ultimi eredi di qualcosa che non vogliamo scompaia. Complimenti Nic @ultimopeterpan. Stasera prenditi tutto, te lo meriti".
di Napoli Magazine
05/07/2026 - 12:33
Il celebre cantautore Cesare Cremonini scrive su Instagram a proposito di Ultimo e del suo concerto dei record a Tor Vergata con 250mila spettatori: "Conosco Nic da alcuni anni e il motivo per cui ho legato con lui nonostante le differenze di età e provenienza artistica, è che dal primo istante in cui abbiamo parlato mi è apparso diverso da tutto e tutti. Dove stia questa unicità sfugge a molti che cercano di raccontarlo e spiegarlo e secondo me i giudizi filtrati attraverso i paragoni con altri grandi “capi popolo” della musica italiana sono fuori luogo e per certi versi imbarazzanti. Ho parlato con Nic molte volte del suo stile, della sua idea musicale e di carriera, per capirla ed entrare nel suo linguaggio che inizialmente non capivo. Alla fine ho compreso che il suo grande merito è proprio quello di aver avuto il coraggio di essere sé stesso, riportando al vertice un tipo di musica italiana già radicata nella nostra cultura musicale, di cui un enorme bacino di pubblico è rimasta orfana in questo periodo storico dominato da generi importati dall’America o canzoni che passano di mano in mano per nutrire una industria discografica da cui Nic si è sempre distaccato. Da oggi per me il suo nome d’arte quindi assume un significato diverso da quello che è passato al grande pubblico in questi anni di carriera. Forse Ultimo significa proprio questo: l’ULTIMO erede di una Roma che fu sala parto di canzoni eterne che tutti consociamo e che molti di noi, anche se qualcuno se ne è dimenticato, abbiamo amato e cantato. In una versione ovviamente aggiornata e per fortuna ancora viva. Forse è per questo che mi piace. Perché in fondo siamo TUTTI, gli ultimi eredi di qualcosa che non vogliamo scompaia. Complimenti Nic @ultimopeterpan. Stasera prenditi tutto, te lo meriti".