Cultura & Gossip
SPETTACOLI - "Alterità, il miracolo inatteso della voce" al Theatron di Portici
05.01.2026 09:29 di Napoli Magazine
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ALTERITÀ, il nuovo progetto di ManoValanza, al Theatron di Portici inaugura il nuovo anno

ALTERITÀ

reading per voce e violoncello

 

di e con Adriana Follieri e Pasquale Termini

disegno luci Davide Scognamiglio

spazio scenico Francesca Capasso

collaborazione alla drammaturgia Daniele D’Ari, Carlo Galiero, Lorena Mun~oz

collaborazione artistica Carlo Martello, Carla Pastore, Giulio Pastore, Emanuele Perelli

amministrazione AEQUOR

produzione MANOVALANZA

 

Grazie a Velia Basso, Francesco Esposito, Marco Follieri, Rossella Gibellini, Francesca Diletta Iavarone, Brunella e Maria Paolillo, e alle allieve e allievi dei Lab Teatro e Luce di Manovalanza

 

Sabato 10 gennaio alle ore 20.30 e domenica 11 gennaio alle ore 18.30 riprende la programmazione del Theatron di Portici (via Michelangelo Naldi 19, Portici – NA) con il debutto assoluto di Alterità, reading per voce e violoncello, il nuovo progetto di ManoValanza, di e con Adriana Follieri e Pasquale Termini (violoncello). Nello spettacolo prendono corpo e voce i racconti di un Sud del mondo sconfinato e dirompente, un territorio poetico e politico in cui realtà e magia, amore e terrore, desiderio e lotta convivono in un equilibrio fragile e necessario. Un universo attraversato da melodie sudamericane, dal profumo amaro della Yerba Mate, da immagini che oscillano tra rito e quotidianità. Il costo del biglietto intero è di 10 euro, acquistabile al botteghino un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, in base alla disponibilità, oppure online sul sito www.azzurroservice.net. Per informazioni e prenotazioni: 339 1028777; theatronportici@gmail.com.

In Alterità diventano centrali personaggi troppo spesso relegati ai margini, rivelando un’altra faccia della normalità. È un vortice femminile quello che attraversa la scena, capace di rivoluzionare e rovesciare la prospettiva: il margine cambia postura, si sposta, e all’improvviso appare al centro, finalmente pronto a raccontarsi. Cuore pulsante dello spettacolo è la storia di Deolinda Correa, una donna che attraversa il deserto a piedi con il figlio di pochi mesi attaccato al seno. Fugge dalla guerra e dalla persecuzione, dalla solitudine dell’amore, dalla violenza di uomini che vogliono possederla come una cosa. Fugge dalla paura, dall’idea che la sua casa e la sua terra non siano più casa né terra. Senz’acqua, nel deserto, Deolinda continua a camminare. Il figlio beve da lei, la risucchia, fino a quando di lei non resta che un seno vivo, nient’altro.

Deolinda morirà sotto una croce, ma il suo gesto diventerà miracolo. Come ha salvato suo figlio, così oggi, trasformata in Santa, protegge chi viaggia, chi va e chi viene. A lei si portano bottiglie d’acqua in voto, per dissetarla, perché mai si dica che è troppo tardi. Lo spettacolo diventa un’indagine poetica e politica sul tema dell’identità, del desiderio e dello sguardo altrui, mettendo in discussione l’idea stessa di salvezza e aprendo uno spazio scenico in cui l’alterità non è un problema da risolvere, ma una ricchezza da ascoltare.

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SPETTACOLI - "Alterità, il miracolo inatteso della voce" al Theatron di Portici

di Napoli Magazine

05/01/2026 - 09:29

ALTERITÀ, il nuovo progetto di ManoValanza, al Theatron di Portici inaugura il nuovo anno

ALTERITÀ

reading per voce e violoncello

 

di e con Adriana Follieri e Pasquale Termini

disegno luci Davide Scognamiglio

spazio scenico Francesca Capasso

collaborazione alla drammaturgia Daniele D’Ari, Carlo Galiero, Lorena Mun~oz

collaborazione artistica Carlo Martello, Carla Pastore, Giulio Pastore, Emanuele Perelli

amministrazione AEQUOR

produzione MANOVALANZA

 

Grazie a Velia Basso, Francesco Esposito, Marco Follieri, Rossella Gibellini, Francesca Diletta Iavarone, Brunella e Maria Paolillo, e alle allieve e allievi dei Lab Teatro e Luce di Manovalanza

 

Sabato 10 gennaio alle ore 20.30 e domenica 11 gennaio alle ore 18.30 riprende la programmazione del Theatron di Portici (via Michelangelo Naldi 19, Portici – NA) con il debutto assoluto di Alterità, reading per voce e violoncello, il nuovo progetto di ManoValanza, di e con Adriana Follieri e Pasquale Termini (violoncello). Nello spettacolo prendono corpo e voce i racconti di un Sud del mondo sconfinato e dirompente, un territorio poetico e politico in cui realtà e magia, amore e terrore, desiderio e lotta convivono in un equilibrio fragile e necessario. Un universo attraversato da melodie sudamericane, dal profumo amaro della Yerba Mate, da immagini che oscillano tra rito e quotidianità. Il costo del biglietto intero è di 10 euro, acquistabile al botteghino un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, in base alla disponibilità, oppure online sul sito www.azzurroservice.net. Per informazioni e prenotazioni: 339 1028777; theatronportici@gmail.com.

In Alterità diventano centrali personaggi troppo spesso relegati ai margini, rivelando un’altra faccia della normalità. È un vortice femminile quello che attraversa la scena, capace di rivoluzionare e rovesciare la prospettiva: il margine cambia postura, si sposta, e all’improvviso appare al centro, finalmente pronto a raccontarsi. Cuore pulsante dello spettacolo è la storia di Deolinda Correa, una donna che attraversa il deserto a piedi con il figlio di pochi mesi attaccato al seno. Fugge dalla guerra e dalla persecuzione, dalla solitudine dell’amore, dalla violenza di uomini che vogliono possederla come una cosa. Fugge dalla paura, dall’idea che la sua casa e la sua terra non siano più casa né terra. Senz’acqua, nel deserto, Deolinda continua a camminare. Il figlio beve da lei, la risucchia, fino a quando di lei non resta che un seno vivo, nient’altro.

Deolinda morirà sotto una croce, ma il suo gesto diventerà miracolo. Come ha salvato suo figlio, così oggi, trasformata in Santa, protegge chi viaggia, chi va e chi viene. A lei si portano bottiglie d’acqua in voto, per dissetarla, perché mai si dica che è troppo tardi. Lo spettacolo diventa un’indagine poetica e politica sul tema dell’identità, del desiderio e dello sguardo altrui, mettendo in discussione l’idea stessa di salvezza e aprendo uno spazio scenico in cui l’alterità non è un problema da risolvere, ma una ricchezza da ascoltare.