Sullo sfondo della pineta toscana del Tombolo, tra Pisa e Livorno, si snoda il racconto di una storia d’amore tra Pia e Damasco. Cronache dal dopoguerra italiano diventa così una lucida e necessaria riflessione su ciò che resta dopo le guerre, dopo tutte le guerre: territori segnati da campi minati e povertà, da devastazione e miseria che persistono anche quando la pace è stata firmata. È il tempo del dopoguerra, quando gli uomini continuano a perdere la vita per liberare la terra dalle mine e le donne, private di ogni alternativa, sacrificano il proprio corpo alla sopravvivenza attraverso la prostituzione.
Lo spettacolo teatrale, prodotto da EMERGENCY ONG Onlus e interpretato da Silvia Napoletano e Francesco Grossi, con la regia e la drammaturgia di Patrizia Pasqui, sarà in scena venerdì 6 febbraio alle ore 19:30 al Teatro dei Piccoli di Napoli nella Mostra d’Oltremare.
Il teatro, attraverso la forza delle emozioni e il silenzio dell’ascolto dal vivo, si conferma luogo cruciale di confronto su temi come i diritti umani fondamentali e i valori della solidarietà e della pace, troppo spesso calpestati dall’umanità in guerra. È in questa direzione che Casa del Contemporaneo e Le Nuvole rinnovano l’appuntamento con il Teatro di EMERGENCY, coinvolgendo pubblico young (dai 14 anni) e pubblico adulto, incluse le scuole. Al centro non solo i conflitti armati, ma anche le fragilità dei territori campani, da anni seguiti dai presìdi di EMERGENCY, dove emergenze sanitarie e sociali rendono urgente e necessario un lavoro costante di informazione e sensibilizzazione.
In un atto unico di 70 minuti, Pia e Damasco
Accanto alla replica serale, il progetto si apre alle scuole: Francesco Grossi sarà in scena anche al mattino, in repliche riservate agli studenti (mercoledì 4 e venerdì 6 febbraio ore 9:30 e 11:30), con STUPIDORISIKO. Una geografia di guerra, sempre per la regia di Patrizia Pasqui. Uno spettacolo che, con linguaggio semplice, chiaro e a tratti ironico, attraversa i conflitti dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale fino ai più recenti, includendo il punto di vista delle vittime.
di Napoli Magazine
03/02/2026 - 14:14
Sullo sfondo della pineta toscana del Tombolo, tra Pisa e Livorno, si snoda il racconto di una storia d’amore tra Pia e Damasco. Cronache dal dopoguerra italiano diventa così una lucida e necessaria riflessione su ciò che resta dopo le guerre, dopo tutte le guerre: territori segnati da campi minati e povertà, da devastazione e miseria che persistono anche quando la pace è stata firmata. È il tempo del dopoguerra, quando gli uomini continuano a perdere la vita per liberare la terra dalle mine e le donne, private di ogni alternativa, sacrificano il proprio corpo alla sopravvivenza attraverso la prostituzione.
Lo spettacolo teatrale, prodotto da EMERGENCY ONG Onlus e interpretato da Silvia Napoletano e Francesco Grossi, con la regia e la drammaturgia di Patrizia Pasqui, sarà in scena venerdì 6 febbraio alle ore 19:30 al Teatro dei Piccoli di Napoli nella Mostra d’Oltremare.
Il teatro, attraverso la forza delle emozioni e il silenzio dell’ascolto dal vivo, si conferma luogo cruciale di confronto su temi come i diritti umani fondamentali e i valori della solidarietà e della pace, troppo spesso calpestati dall’umanità in guerra. È in questa direzione che Casa del Contemporaneo e Le Nuvole rinnovano l’appuntamento con il Teatro di EMERGENCY, coinvolgendo pubblico young (dai 14 anni) e pubblico adulto, incluse le scuole. Al centro non solo i conflitti armati, ma anche le fragilità dei territori campani, da anni seguiti dai presìdi di EMERGENCY, dove emergenze sanitarie e sociali rendono urgente e necessario un lavoro costante di informazione e sensibilizzazione.
In un atto unico di 70 minuti, Pia e Damasco
Accanto alla replica serale, il progetto si apre alle scuole: Francesco Grossi sarà in scena anche al mattino, in repliche riservate agli studenti (mercoledì 4 e venerdì 6 febbraio ore 9:30 e 11:30), con STUPIDORISIKO. Una geografia di guerra, sempre per la regia di Patrizia Pasqui. Uno spettacolo che, con linguaggio semplice, chiaro e a tratti ironico, attraversa i conflitti dalla Prima alla Seconda Guerra Mondiale fino ai più recenti, includendo il punto di vista delle vittime.