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AIA - Orsato: "Genoa-Napoli, De Bruyne-Vasquez, giusto il non intervento del VAR, il motivo"
30.09.2026 08:37 di Napoli Magazine
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Daniele Orsato, designatore arbitrale, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto: 

"Oggi vi spiazzerò: vogliamo fare squadra con voi. Non sono il Vangelo, gli errori ci sono, ma voglio che i miei arbitri tornino a decidere in campo. E vado dritto fino in fondo alla stagione, non cambio idea da una settimana all'altra. Oggi i miei arbitri non hanno ancora la personalità di un Cesari (presente in sala come altri ex arbitri ed ex calciatori, oggi stimati opinionisti, ndr), ma voglio insegnare loro quello che ho imparato sul campo. Costruire i giovani, mettere nei miei ragazzi la personalità e il coraggio di decidere. Devono rapportarsi con allenatori e giocatori non usando il cartellino come uno scudo. Gli arbitri sbagliano, ma interveniamo per evitare che in futuro ci siano chirurgici interventi del VAR come in passato: quello non è più calcio. Stiamo cercando di tararci, faremo altri errori ma io arrivo alla fine cos'è. Oggi gli arbitri muoiono sul campo se non sono allenati. Chi non corre sta a casa». Toccato anche il tema della territorialità. Meglio evitare l'arbitro della stessa sezione della città: per esempio, il Napoli no a Maresca ma sì a Guida di Torre Annunziata. Infine, niente falli di mano se le immagini non certificano il tocco. La linea Ifab d'altronde parla chiaro e dice no al soft penalty. Orsato promuove le decisioni sui contatti piede su piede come Gila-Kolo Muani (Juve-Milan) e Alajbegovic-Keita (Juve-Parma): non punibili. Basta con gli sfioramenti (De Winter su Kalulu in Juve-Milan prima del gol di Cisse), lo step on foot per essere sanzionato deve essere un "pestone caricato". Così come giudica corretto il non intervento della tecnologia sul contatto De Bruyne-Vasquez alla prima giornata, forse l'episodio che ha suscitato maggiori polemiche: "Fallo sì, fallo no, se ne può discutere - ha detto Orsato -. Ma non è situazione da chiaro ed evidente errore e il VAR ha fatto bene a non intervenire. La cosa più importante è mantenere l'uniformità sino a fine stagione. E ciò che ci chiedono gli allenatori".

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AIA - Orsato: "Genoa-Napoli, De Bruyne-Vasquez, giusto il non intervento del VAR, il motivo"

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30/09/2026 - 08:37

Daniele Orsato, designatore arbitrale, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto: 

"Oggi vi spiazzerò: vogliamo fare squadra con voi. Non sono il Vangelo, gli errori ci sono, ma voglio che i miei arbitri tornino a decidere in campo. E vado dritto fino in fondo alla stagione, non cambio idea da una settimana all'altra. Oggi i miei arbitri non hanno ancora la personalità di un Cesari (presente in sala come altri ex arbitri ed ex calciatori, oggi stimati opinionisti, ndr), ma voglio insegnare loro quello che ho imparato sul campo. Costruire i giovani, mettere nei miei ragazzi la personalità e il coraggio di decidere. Devono rapportarsi con allenatori e giocatori non usando il cartellino come uno scudo. Gli arbitri sbagliano, ma interveniamo per evitare che in futuro ci siano chirurgici interventi del VAR come in passato: quello non è più calcio. Stiamo cercando di tararci, faremo altri errori ma io arrivo alla fine cos'è. Oggi gli arbitri muoiono sul campo se non sono allenati. Chi non corre sta a casa». Toccato anche il tema della territorialità. Meglio evitare l'arbitro della stessa sezione della città: per esempio, il Napoli no a Maresca ma sì a Guida di Torre Annunziata. Infine, niente falli di mano se le immagini non certificano il tocco. La linea Ifab d'altronde parla chiaro e dice no al soft penalty. Orsato promuove le decisioni sui contatti piede su piede come Gila-Kolo Muani (Juve-Milan) e Alajbegovic-Keita (Juve-Parma): non punibili. Basta con gli sfioramenti (De Winter su Kalulu in Juve-Milan prima del gol di Cisse), lo step on foot per essere sanzionato deve essere un "pestone caricato". Così come giudica corretto il non intervento della tecnologia sul contatto De Bruyne-Vasquez alla prima giornata, forse l'episodio che ha suscitato maggiori polemiche: "Fallo sì, fallo no, se ne può discutere - ha detto Orsato -. Ma non è situazione da chiaro ed evidente errore e il VAR ha fatto bene a non intervenire. La cosa più importante è mantenere l'uniformità sino a fine stagione. E ciò che ci chiedono gli allenatori".