Antonio Conte non verrà squalificato per il "testa di c...." rivolto all'arbitro Manganiello di Napoli-Como di Coppa Italia dello scorso 11 febbraio come rivela Il Corriere dello Sport che dà alcuni retroscena sull'accaduto: "Antonio Conte non sarà squalificato per il famoso “testa di c…” rivolto all’arbitro Gianluca Manganiello verso la fine del primo tempo della partita Napoli-Como, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, disputata l’11 febbraio scorso al Maradona".
Il quotidiano poi aggiunge: "Il rischio per Conte, in base all’articolo 36 del codice di giustizia sportiva, era quello di subire minimo 4 giornate di squalifica, pena base stabilita dal regolamento in caso di condotta ingiuriosa nei confronti degli ufficiali di gara. Dopo pochi giorni dall’accaduto, Conte è stato, quindi, interrogato, in gran segreto, dagli 007 della Procura Federale, a Castel Volturno. La delegazione degli inquirenti federali, guidata dall’avvocato Giorgio Ricciardi, Sostituto Procuratore di lungo corso, ha ascoltato le spiegazioni fornite sull’episodio da Antonio Conte, assistito dal legale storico del club, l’avvocato Mattia Grassani di Bologna. Tensione alle stelle, importanza del risultato, errore grave commesso dall’arbitro, più che influente ai fini del risultato, le motivazioni, attentamente verbalizzate dagli ispettori FIGC, poste da Conte alla base della propria reazione scomposta. A seguito dell’audizione, la Procura e il legale bolognese del tecnico, sussistendo i presupposti per l’applicazione dell’art. 126 del Codice, hanno raggiunto un accordo che prevede la commutazione integrale della squalifica, previa riduzione per la collaborazione prestata dall’indagato ed il rito prescelto, a 6.000 euro di ammenda e disponibilità del tecnico a destinare interamente la somma in favore di una nota associazione nazionale che si occupa di cura domiciliare per malati di tumore".
di Napoli Magazine
29/03/2026 - 08:04
Antonio Conte non verrà squalificato per il "testa di c...." rivolto all'arbitro Manganiello di Napoli-Como di Coppa Italia dello scorso 11 febbraio come rivela Il Corriere dello Sport che dà alcuni retroscena sull'accaduto: "Antonio Conte non sarà squalificato per il famoso “testa di c…” rivolto all’arbitro Gianluca Manganiello verso la fine del primo tempo della partita Napoli-Como, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, disputata l’11 febbraio scorso al Maradona".
Il quotidiano poi aggiunge: "Il rischio per Conte, in base all’articolo 36 del codice di giustizia sportiva, era quello di subire minimo 4 giornate di squalifica, pena base stabilita dal regolamento in caso di condotta ingiuriosa nei confronti degli ufficiali di gara. Dopo pochi giorni dall’accaduto, Conte è stato, quindi, interrogato, in gran segreto, dagli 007 della Procura Federale, a Castel Volturno. La delegazione degli inquirenti federali, guidata dall’avvocato Giorgio Ricciardi, Sostituto Procuratore di lungo corso, ha ascoltato le spiegazioni fornite sull’episodio da Antonio Conte, assistito dal legale storico del club, l’avvocato Mattia Grassani di Bologna. Tensione alle stelle, importanza del risultato, errore grave commesso dall’arbitro, più che influente ai fini del risultato, le motivazioni, attentamente verbalizzate dagli ispettori FIGC, poste da Conte alla base della propria reazione scomposta. A seguito dell’audizione, la Procura e il legale bolognese del tecnico, sussistendo i presupposti per l’applicazione dell’art. 126 del Codice, hanno raggiunto un accordo che prevede la commutazione integrale della squalifica, previa riduzione per la collaborazione prestata dall’indagato ed il rito prescelto, a 6.000 euro di ammenda e disponibilità del tecnico a destinare interamente la somma in favore di una nota associazione nazionale che si occupa di cura domiciliare per malati di tumore".