A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Nino Simeone, consigliere regionale: “De Laurentiis non perde occasione di attaccare le istituzioni, è diventato un pò pesante e credo che anche i tifosi stanno iniziando a pensare che dice sempre le stesse cose. Dispiace che si scivoli sulla buccia di banana anche perchè si arrivati alla conclusione che lui chiede questo tavolo che fu messo in piedi già anni fa. Poi, si sfilò perchè disse che non era interessato. Non ho mai avuto il privilegio di interagire con De Laurentiis a livello istituzionale, ma credo non abbia le idee chiare. Anche quando fa gli esempi con l’America, lì sono tutti privati. Non si può pensare di chiedere un contributo per fare una struttura in cui fai business. Non si possono prendere soldi pubblici per fare lo stadio, ma è l’abc, sembra di parlare con mio figlio di 4 anni! Chiunque abbia la responsabilità di amministrare il Comune, deve partire dal concetto che si fanno prima gli interessi pubblici. Se avessimo fatto con il Comune di Napoli una manifestazione di interesse pubblico per rifare lo stadio Maradona, non avremmo avuto le potenzialità di chi invece sta facendo lo stadio in altre realtà italiane come Inter e Milan. L’apertura l’abbiamo fatta, ma non abbiamo avuto riscontri. Ci sono marchi enormi che avevano interesse a fare il Maradona, ma non ci saremmo mai messi contro il Napoli, a meno che non fosse stata proprio la società sportiva calcio Napoli a venire con loro da noi. Entro il 31 luglio bisognerà consegnare tutto per Euro 2032 e abbiamo gente di alto profilo professionale che ci sta seguendo tutto. Napoli sarà una delle città che ospiterà Euro 2032, non c’è una soluzione B. Sul centro sportivo non metto bocca, se il Napoli non l’ha fatto è perchè forse non ha avuto le condizioni migliori per farlo. Allegri mi piace e sul tema centro sportivo venivo attaccato da tutti, ma spero di andare con i miei figli a vedere un allenamento del Napoli. Non si possono attaccare però sempre gli amministratori pubblici, basta fare notizia sempre sulle stesse cose. Qualcuno dovrà pur dirglielo che quello che sta chiedendo non è possibile, non possiamo dargli i soldi per fare uno stadio di sua proprietà. Lo abbiamo, lavoriamo su quello che abbiamo. Non c’è stata mai alcuna preclusione da parte nostra. Gli americani a Napoli? Se ho imparato a conoscere De Laurentiis, dico che non lascerà mai la creatura Napoli. Non ha bisogno di fare soldi, il Napoli per lui è vita, è linfa vitale, quella che gli dà stimoli. Non credo proprio quindi che venderà il club, ama troppo questa condizione. Se ci fosse l'interesse da parte nostra di vendere lo stadio, lo avremmo già fatto perchè vi assicuro che di interesse di fondi internazionali che comprerebbero lo stadio Maradona ci sono.Parliamo di un brand internazionale e se lo compri a 10 e lo sistemi, ne vale 1000. Ma non la vendiamo, è dei napoletani. Se proprio lo avessimo venduto, lo avremmo fatto a De Laurentiis che però non ha fatto mai un'offerta".
di Napoli Magazine
07/07/2026 - 13:59
A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Nino Simeone, consigliere regionale: “De Laurentiis non perde occasione di attaccare le istituzioni, è diventato un pò pesante e credo che anche i tifosi stanno iniziando a pensare che dice sempre le stesse cose. Dispiace che si scivoli sulla buccia di banana anche perchè si arrivati alla conclusione che lui chiede questo tavolo che fu messo in piedi già anni fa. Poi, si sfilò perchè disse che non era interessato. Non ho mai avuto il privilegio di interagire con De Laurentiis a livello istituzionale, ma credo non abbia le idee chiare. Anche quando fa gli esempi con l’America, lì sono tutti privati. Non si può pensare di chiedere un contributo per fare una struttura in cui fai business. Non si possono prendere soldi pubblici per fare lo stadio, ma è l’abc, sembra di parlare con mio figlio di 4 anni! Chiunque abbia la responsabilità di amministrare il Comune, deve partire dal concetto che si fanno prima gli interessi pubblici. Se avessimo fatto con il Comune di Napoli una manifestazione di interesse pubblico per rifare lo stadio Maradona, non avremmo avuto le potenzialità di chi invece sta facendo lo stadio in altre realtà italiane come Inter e Milan. L’apertura l’abbiamo fatta, ma non abbiamo avuto riscontri. Ci sono marchi enormi che avevano interesse a fare il Maradona, ma non ci saremmo mai messi contro il Napoli, a meno che non fosse stata proprio la società sportiva calcio Napoli a venire con loro da noi. Entro il 31 luglio bisognerà consegnare tutto per Euro 2032 e abbiamo gente di alto profilo professionale che ci sta seguendo tutto. Napoli sarà una delle città che ospiterà Euro 2032, non c’è una soluzione B. Sul centro sportivo non metto bocca, se il Napoli non l’ha fatto è perchè forse non ha avuto le condizioni migliori per farlo. Allegri mi piace e sul tema centro sportivo venivo attaccato da tutti, ma spero di andare con i miei figli a vedere un allenamento del Napoli. Non si possono attaccare però sempre gli amministratori pubblici, basta fare notizia sempre sulle stesse cose. Qualcuno dovrà pur dirglielo che quello che sta chiedendo non è possibile, non possiamo dargli i soldi per fare uno stadio di sua proprietà. Lo abbiamo, lavoriamo su quello che abbiamo. Non c’è stata mai alcuna preclusione da parte nostra. Gli americani a Napoli? Se ho imparato a conoscere De Laurentiis, dico che non lascerà mai la creatura Napoli. Non ha bisogno di fare soldi, il Napoli per lui è vita, è linfa vitale, quella che gli dà stimoli. Non credo proprio quindi che venderà il club, ama troppo questa condizione. Se ci fosse l'interesse da parte nostra di vendere lo stadio, lo avremmo già fatto perchè vi assicuro che di interesse di fondi internazionali che comprerebbero lo stadio Maradona ci sono.Parliamo di un brand internazionale e se lo compri a 10 e lo sistemi, ne vale 1000. Ma non la vendiamo, è dei napoletani. Se proprio lo avessimo venduto, lo avremmo fatto a De Laurentiis che però non ha fatto mai un'offerta".