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FOCUS NM – Il Napoli non muore mai: il pari contro l’Inter frena i nerazzurri e tiene viva la lotta al vertice, l’uomo in più è McTominay
12.01.2026 17:41 di Napoli Magazine
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NAPOLI – Tra Inter e Napoli termina 2-2 un match teso e combattuto fino all’ultimo minuto a San Siro. La squadra di Chivu va due volte in vantaggio: il gol di Dimarco nel primo tempo viene pareggiato da McTominay, poi nella ripresa torna avanti l’Inter con Calhanoglu, ma a pochi minuti dalla fine è ancora lo scozzese a rimettere la partita in parità. Una sfida che non cambia i distacchi in classifica: Inter a +3 sul Milan e a +4 sul Napoli, ma che mantiene viva la lotta al vertice. 

Una grande prova di forza del Napoli, che resta in scia della superba reazione avuta contro il Verona. A San Siro ancora una volta gli azzurri si presentano con molte assenze, tra queste anche uno degli uomini più in forma del momento, Neres. Una serata tesa ed intensa che ha dato un’ulteriore dimostrazione della forza mentale e fisica degli azzurri. E’ un Napoli che non muore mai, che ormai ha trovato un equilibrio che va oltre le difficoltà, con un Conte capace di trovare sempre più varianti tattiche, nonostante poche pedine a disposizione. Nelle difficoltà, l’allenatore azzurro ha trovato delle conferme: se da una parte Buongiorno sembra vivere un momento di appannamento, dall’altra Juan Jesus risponde sempre più presente. Nonostante qualche errore in uscita che ha fatto arrabbiare anche Conte, nelle marcature è impeccabile e non teme il confronto con Thuram, anche con metodi da difensore vecchio stampo. Poi c’è Elmas: disponibilità e dedizione sono le caratteristiche che descrivono alla perfezione il macedone. Quel meme pubblicato sui social non è altro che la realtà dei fatti: dove lo metti, fa e lo fa anche bene. Contro l’Inter, fa il centrocampista, l’esterno offensivo e all’occorrenza si allinea anche ad Hojlund. Legge bene le situazioni della partita e si fa trovare al posto giusto per l’assist al primo gol di McTominay. Infine, Lang: le voci del suo possibile addio continuano ad aleggiare su Napoli e sicuramente, ancora adesso, non si è visto tutto il suo potenziale, ma l’impatto avuto contro l’Inter è sicuramente una nota positiva per Conte, perché quel pallone recuperato per l’assist al secondo gol dello scozzese ha un peso specifico maggiore a tutti gli altri. Una partita sontuosa da parte di tutti gli azzurri: da Hojlund che duella con Akanji, a Politano e Spinazzola, fino a Rrahmani che, nonostante il fallo da rigore, combatte sia con Lautaro che con Thuram.

L’UOMO IN PIU’ – Quando si parla di Scott McTominay c’è sempre il rischio di sembrare ripetitivi, ma non è mai abbastanza dire che ci troviamo di fronte a uno dei più forti centrocampisti della Serie A, se non il più forte (personalmente lo ritengo il più forte). E’ un tuttocampista, è il simbolo che spiega al meglio l’evoluzione di Conte. A centrocampo, il Napoli ormai vive con una coperta cortissima, ma con Lobotka che continua a gestire alla perfezione la manovra, con McTominay che fa un lavoro notevole in mezzo al campo e i vari adattati che danno un supporto importante, le difficoltà si sono trasformate in equilibrio. McTominay, quando vede Inter, è come un toro quando vede rosso: è implacabile, con i suoi quattro gol in quattro partite. Non parte al meglio la sua prestazione: l’errore a freddo che porta al gol dell’Inter avrebbe dato uno scossone negativo a molti, ma lui non si fa toccare minimamente da questo aggiusta la sua serata e quella del Napoli, riacciuffando due volte il risultato con due gol da vero centravanti. In mezzo al campo continua imperterrito a fare il suo lavoro, anche un po' oscuro e che spesso non gli viene riconosciuto, ma quando ci sono delle difficoltà, a volte bisogna andare anche oltre quelle che sono le proprie qualità, sporcarsi un po' le mani e su questo McTominay non si è mai tirato indietro. In questa prima parte di stagione, abbiamo visto tre versioni di McTominay: quella con De Bruyne, quella senza De Bruyne e quella attuale, una sorta di centrocampista box to box. Nell’ultima posizione sono migliorati tutti i suoi numeri, non solo quelli realizzativi. Ad onor del vero, bisogna anche sottolineare il fatto che all’inizio ha avuto delle problematiche fisiche, dovute anche a una parte di preparazione saltata, ma quello che non è mai mancato a McTominay è la mentalità di chi sta sempre sul pezzo, anche quando il suo lavoro veniva oscurato dai gol o dagli assist degli altri. McTominay incarna alla perfezione quella che è l’evoluzione e la mentalità di Conte e lo dimostra non solo in campo, ma anche nel post partita nelle interviste. “No Anguissa, no Lukaku, no De Bruyne, no Gilmour, no Rrahmani all’inizio e Neres infortunato”, ma il Napoli può sorridere, perché McFratm c’è e continua a fare la differenza.

Preziosa Lombardi

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte www.napolimagazine.com

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FOCUS NM – Il Napoli non muore mai: il pari contro l’Inter frena i nerazzurri e tiene viva la lotta al vertice, l’uomo in più è McTominay

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12/01/2026 - 17:41

NAPOLI – Tra Inter e Napoli termina 2-2 un match teso e combattuto fino all’ultimo minuto a San Siro. La squadra di Chivu va due volte in vantaggio: il gol di Dimarco nel primo tempo viene pareggiato da McTominay, poi nella ripresa torna avanti l’Inter con Calhanoglu, ma a pochi minuti dalla fine è ancora lo scozzese a rimettere la partita in parità. Una sfida che non cambia i distacchi in classifica: Inter a +3 sul Milan e a +4 sul Napoli, ma che mantiene viva la lotta al vertice. 

Una grande prova di forza del Napoli, che resta in scia della superba reazione avuta contro il Verona. A San Siro ancora una volta gli azzurri si presentano con molte assenze, tra queste anche uno degli uomini più in forma del momento, Neres. Una serata tesa ed intensa che ha dato un’ulteriore dimostrazione della forza mentale e fisica degli azzurri. E’ un Napoli che non muore mai, che ormai ha trovato un equilibrio che va oltre le difficoltà, con un Conte capace di trovare sempre più varianti tattiche, nonostante poche pedine a disposizione. Nelle difficoltà, l’allenatore azzurro ha trovato delle conferme: se da una parte Buongiorno sembra vivere un momento di appannamento, dall’altra Juan Jesus risponde sempre più presente. Nonostante qualche errore in uscita che ha fatto arrabbiare anche Conte, nelle marcature è impeccabile e non teme il confronto con Thuram, anche con metodi da difensore vecchio stampo. Poi c’è Elmas: disponibilità e dedizione sono le caratteristiche che descrivono alla perfezione il macedone. Quel meme pubblicato sui social non è altro che la realtà dei fatti: dove lo metti, fa e lo fa anche bene. Contro l’Inter, fa il centrocampista, l’esterno offensivo e all’occorrenza si allinea anche ad Hojlund. Legge bene le situazioni della partita e si fa trovare al posto giusto per l’assist al primo gol di McTominay. Infine, Lang: le voci del suo possibile addio continuano ad aleggiare su Napoli e sicuramente, ancora adesso, non si è visto tutto il suo potenziale, ma l’impatto avuto contro l’Inter è sicuramente una nota positiva per Conte, perché quel pallone recuperato per l’assist al secondo gol dello scozzese ha un peso specifico maggiore a tutti gli altri. Una partita sontuosa da parte di tutti gli azzurri: da Hojlund che duella con Akanji, a Politano e Spinazzola, fino a Rrahmani che, nonostante il fallo da rigore, combatte sia con Lautaro che con Thuram.

L’UOMO IN PIU’ – Quando si parla di Scott McTominay c’è sempre il rischio di sembrare ripetitivi, ma non è mai abbastanza dire che ci troviamo di fronte a uno dei più forti centrocampisti della Serie A, se non il più forte (personalmente lo ritengo il più forte). E’ un tuttocampista, è il simbolo che spiega al meglio l’evoluzione di Conte. A centrocampo, il Napoli ormai vive con una coperta cortissima, ma con Lobotka che continua a gestire alla perfezione la manovra, con McTominay che fa un lavoro notevole in mezzo al campo e i vari adattati che danno un supporto importante, le difficoltà si sono trasformate in equilibrio. McTominay, quando vede Inter, è come un toro quando vede rosso: è implacabile, con i suoi quattro gol in quattro partite. Non parte al meglio la sua prestazione: l’errore a freddo che porta al gol dell’Inter avrebbe dato uno scossone negativo a molti, ma lui non si fa toccare minimamente da questo aggiusta la sua serata e quella del Napoli, riacciuffando due volte il risultato con due gol da vero centravanti. In mezzo al campo continua imperterrito a fare il suo lavoro, anche un po' oscuro e che spesso non gli viene riconosciuto, ma quando ci sono delle difficoltà, a volte bisogna andare anche oltre quelle che sono le proprie qualità, sporcarsi un po' le mani e su questo McTominay non si è mai tirato indietro. In questa prima parte di stagione, abbiamo visto tre versioni di McTominay: quella con De Bruyne, quella senza De Bruyne e quella attuale, una sorta di centrocampista box to box. Nell’ultima posizione sono migliorati tutti i suoi numeri, non solo quelli realizzativi. Ad onor del vero, bisogna anche sottolineare il fatto che all’inizio ha avuto delle problematiche fisiche, dovute anche a una parte di preparazione saltata, ma quello che non è mai mancato a McTominay è la mentalità di chi sta sempre sul pezzo, anche quando il suo lavoro veniva oscurato dai gol o dagli assist degli altri. McTominay incarna alla perfezione quella che è l’evoluzione e la mentalità di Conte e lo dimostra non solo in campo, ma anche nel post partita nelle interviste. “No Anguissa, no Lukaku, no De Bruyne, no Gilmour, no Rrahmani all’inizio e Neres infortunato”, ma il Napoli può sorridere, perché McFratm c’è e continua a fare la differenza.

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