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IL COMMENTO - Di Canio: "Italia, Mancini ha ricreato il gruppo e il senso di squadra, bravi Frattesi, Bastoni e Sebastiano Esposito"
04.10.2026 13:28 di Napoli Magazine
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Due partite, due indicazioni diverse, e un'immagine che può aiutare a capire la strada da percorrere. Per Paolo Di Canio, il primo tempo dell'Italia in Turchia e quello contro la Francia rappresentano due facce complementari della Nazionale che vuole tornare competitiva: da una parte la capacità di comandare il gioco contro un avversario abbordabile, dall'altra quella di saper soffrire con lucidità contro una squadra superiore. Una sintesi che invita all'ottimismo, senza lasciarsi trascinare da facili entusiasmi.

 

"Io mi prendo questi due tempi: il primo in Turchia e il primo con la Francia - dice Di Canio, intervenuto a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia -. È un bel mix per avere la fotografia di una squadra che ha idee chiare, che sa rendere facile una partita più abbordabile e che, quando la partita è contro un avversario più forte, riesce a non subire così tanto". Una trasformazione ancora più importante pensando alla partita con il Belgio. Di Canio, tuttavia, rimane con i piedi per terra: "Non facciamo voli pindarici per queste due prestazioni. Dopo il Belgio sembrava un disastro e adesso rischiamo di pensare di essere di nuovo competitivi contro squadre top come Francia e Inghilterra. Se giochiamo al 200%, con ragazzi che hanno buone qualità e, in alcuni casi, anche eccellenti, possiamo tornare a esserlo. Ma questo non significa che siamo diventati la Francia, con tutto il suo talento. Bisogna tenere i piedi per terra".

 

MANCINI E IL SENSO DEL GRUPPO - Il primo merito da riconoscere a Roberto Mancini, secondo l'ex attaccante, è quello di aver ricostruito un ambiente in cui tutti si sentono coinvolti. "Mancini è riuscito a ricreare un senso di gruppo, un senso di squadra, quello che avevamo visto agli Europei. In modo naturale coinvolge tutti e ha creato un bel mix". A fare la differenza, in particolare, è un ambiente nel quale i più esperti hanno saputo accogliere i giovani. "C'è un bel clima e il Mancio è bravo a crearlo. Lo abbiamo visto agli Europei, quando è arrivato insieme a Gianluca Vialli: hanno creato qualcosa di magico a livello di attitudine. Sembrava una famiglia, capace anche di confrontarsi duramente, ma che sa remare dalla stessa parte, ottenere risultati e crescere insieme".

 

Nations League, Di Canio promuove l'Italia: "Mancini ha ricreato il gruppo e il senso di squadra. Che bravi Frattesi, Bastoni e Sebastiano Esposito" 

FRATTESI, UN GIOCATORE PIÙ COMPLETO - Tra le note più liete di questa Nazionale c'è Davide Frattesi, che secondo Di Canio ha mostrato con l'Italia qualcosa in più rispetto alle sue qualità d'inserimento. "Normalmente è un giocatore che conosciamo per la capacità di inserirsi e lo abbiamo visto in Turchia", continua a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia. In Francia, però, Frattesi ha mostrato un'altra dimensione di gioco: "Soprattutto nei momenti in cui abbiamo dovuto sfruttare le ripartenze, ha saputo fare altro. Davanti alla propria area, sulle ribattute e sotto pressione, è andato ad aggredire l'avversario con personalità, permettendo alla squadra di respirare, ripartire e distendersi in campo aperto".

 

Per Di Canio è il segnale di un'evoluzione importante: "Può essere anche un centrocampista atipico per capacità di creazione e organizzazione davanti alla difesa. Secondo me è un giocatore che si è completato. Negli anni all'Inter ha anche sofferto, perché la squadra voleva controllare e dominare il gioco e lui non è stato sempre protagonista o titolare. Però ha assorbito quei concetti e oggi può giocare davanti alla difesa, combinare con i compagni, inserirsi e andarsi a prendere lo spazio per concludere".

 

Le qualità di Frattesi, tra inserimenti, gol e capacità di collegare i reparti, sono anche quelle che possono fare la differenza con la Lazio, soprattutto in vista della ripresa del campionato, con i biancocelesti chiamati prima ad affrontare il Monza e poi la Juventus in trasferta. Di Canio sottolinea soprattutto il valore dell'entusiasmo in un ambiente che ha attraversato momenti difficili. "Un giocatore così lega la difesa all'attacco: da centrocampista si inserisce, va avanti e poi ritorna, in modo perpetuo. Ma c'è anche l'entusiasmo che porta in un periodo ancora delicato". In questo contesto, un giocatore capace di trasmettere energia può diventare un punto di riferimento. Di Canio sottolinea anche la forza del legame tra Frattesi e Gattuso: "Ama il mister e si butterebbe nel fuoco per lui. Quell'energia che l'allenatore trasmette in allenamento, lui la porta in campo e la comunica agli altri. In più, fa la differenza con le sue qualità: può diventare un giocatore simbolo".

 

 

Nations League, Di Canio promuove l'Italia: "Mancini ha ricreato il gruppo e il senso di squadra. Che bravi Frattesi, Bastoni e Sebastiano Esposito" (3)

 

BASTONI, NON SOLO I GOL - Un'altra risposta positiva è arrivata da Alessandro Bastoni, capace di incidere in entrambe le partite. Ma per Di Canio il dato più interessante non è soltanto quello realizzativo. "In Turchia il suo gol ha sbloccato la partita; contro la Francia il pareggio ha addirittura rimesso la squadra nelle condizioni di poter vincere. Ma mi ha colpito soprattutto come è arrivato il gol contro i francesi, andando a pressare a cinquanta metri dalla porta – prosegue ancora Di Canio a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia - Mancini gli ha chiesto di andare alto sull'uscita del pallone avversaria e lui lo ha fatto con l'atteggiamento di chi non vuole perdere quella partita, di chi vuole impedire agli avversari di palleggiare. E poi ha segnato da attaccante vero. Questa è la novità: l'atteggiamento, l'attitudine, la capacità di fare qualcosa di diverso dalla propria posizione abituale". L'ex attaccante apprezza anche la personalità mostrata dal difensore prima della partita contro la Francia. "Era stato un po' spavaldo in conferenza stampa. A me gli spavaldi piacciono, purché non siano arroganti o stupidi. Se poi fanno seguire i fatti alle parole, li adoro". Proprio come nel caso di Bastoni: "Ha avuto il coraggio di dire che non gli interessava quello che era stato detto su di lui, che era lì per dare il suo contributo e fare il massimo. E in effetti ha fatto la differenza in campo".

 

SEBASTIANO ESPOSITO, FORZA E PERSONALITÀ - Tra le note positive Di Canio inserisce anche Sebastiano Esposito, che contro la Francia ha mostrato di reggere il livello della sfida. "Ha avuto il coraggio di giocare, ha cercato le sovrapposizioni, ha messo in campo forza e personalità. È un giocatore che ha forza, tecnica e qualità. Ha anche una certa sfacciataggine, un atteggiamento che può essere utile. È diverso dal fratello, che magari mette in campo soprattutto cuore, ardore e forza. Sebastiano ha un modo di porsi più smaliziato: ha ancora un viso da ragazzo, ma in campo mostra una personalità che non passa inosservata".

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04/10/2026 - 13:28

Due partite, due indicazioni diverse, e un'immagine che può aiutare a capire la strada da percorrere. Per Paolo Di Canio, il primo tempo dell'Italia in Turchia e quello contro la Francia rappresentano due facce complementari della Nazionale che vuole tornare competitiva: da una parte la capacità di comandare il gioco contro un avversario abbordabile, dall'altra quella di saper soffrire con lucidità contro una squadra superiore. Una sintesi che invita all'ottimismo, senza lasciarsi trascinare da facili entusiasmi.

 

"Io mi prendo questi due tempi: il primo in Turchia e il primo con la Francia - dice Di Canio, intervenuto a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia -. È un bel mix per avere la fotografia di una squadra che ha idee chiare, che sa rendere facile una partita più abbordabile e che, quando la partita è contro un avversario più forte, riesce a non subire così tanto". Una trasformazione ancora più importante pensando alla partita con il Belgio. Di Canio, tuttavia, rimane con i piedi per terra: "Non facciamo voli pindarici per queste due prestazioni. Dopo il Belgio sembrava un disastro e adesso rischiamo di pensare di essere di nuovo competitivi contro squadre top come Francia e Inghilterra. Se giochiamo al 200%, con ragazzi che hanno buone qualità e, in alcuni casi, anche eccellenti, possiamo tornare a esserlo. Ma questo non significa che siamo diventati la Francia, con tutto il suo talento. Bisogna tenere i piedi per terra".

 

MANCINI E IL SENSO DEL GRUPPO - Il primo merito da riconoscere a Roberto Mancini, secondo l'ex attaccante, è quello di aver ricostruito un ambiente in cui tutti si sentono coinvolti. "Mancini è riuscito a ricreare un senso di gruppo, un senso di squadra, quello che avevamo visto agli Europei. In modo naturale coinvolge tutti e ha creato un bel mix". A fare la differenza, in particolare, è un ambiente nel quale i più esperti hanno saputo accogliere i giovani. "C'è un bel clima e il Mancio è bravo a crearlo. Lo abbiamo visto agli Europei, quando è arrivato insieme a Gianluca Vialli: hanno creato qualcosa di magico a livello di attitudine. Sembrava una famiglia, capace anche di confrontarsi duramente, ma che sa remare dalla stessa parte, ottenere risultati e crescere insieme".

 

Nations League, Di Canio promuove l'Italia: "Mancini ha ricreato il gruppo e il senso di squadra. Che bravi Frattesi, Bastoni e Sebastiano Esposito" 

FRATTESI, UN GIOCATORE PIÙ COMPLETO - Tra le note più liete di questa Nazionale c'è Davide Frattesi, che secondo Di Canio ha mostrato con l'Italia qualcosa in più rispetto alle sue qualità d'inserimento. "Normalmente è un giocatore che conosciamo per la capacità di inserirsi e lo abbiamo visto in Turchia", continua a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia. In Francia, però, Frattesi ha mostrato un'altra dimensione di gioco: "Soprattutto nei momenti in cui abbiamo dovuto sfruttare le ripartenze, ha saputo fare altro. Davanti alla propria area, sulle ribattute e sotto pressione, è andato ad aggredire l'avversario con personalità, permettendo alla squadra di respirare, ripartire e distendersi in campo aperto".

 

Per Di Canio è il segnale di un'evoluzione importante: "Può essere anche un centrocampista atipico per capacità di creazione e organizzazione davanti alla difesa. Secondo me è un giocatore che si è completato. Negli anni all'Inter ha anche sofferto, perché la squadra voleva controllare e dominare il gioco e lui non è stato sempre protagonista o titolare. Però ha assorbito quei concetti e oggi può giocare davanti alla difesa, combinare con i compagni, inserirsi e andarsi a prendere lo spazio per concludere".

 

Le qualità di Frattesi, tra inserimenti, gol e capacità di collegare i reparti, sono anche quelle che possono fare la differenza con la Lazio, soprattutto in vista della ripresa del campionato, con i biancocelesti chiamati prima ad affrontare il Monza e poi la Juventus in trasferta. Di Canio sottolinea soprattutto il valore dell'entusiasmo in un ambiente che ha attraversato momenti difficili. "Un giocatore così lega la difesa all'attacco: da centrocampista si inserisce, va avanti e poi ritorna, in modo perpetuo. Ma c'è anche l'entusiasmo che porta in un periodo ancora delicato". In questo contesto, un giocatore capace di trasmettere energia può diventare un punto di riferimento. Di Canio sottolinea anche la forza del legame tra Frattesi e Gattuso: "Ama il mister e si butterebbe nel fuoco per lui. Quell'energia che l'allenatore trasmette in allenamento, lui la porta in campo e la comunica agli altri. In più, fa la differenza con le sue qualità: può diventare un giocatore simbolo".

 

 

Nations League, Di Canio promuove l'Italia: "Mancini ha ricreato il gruppo e il senso di squadra. Che bravi Frattesi, Bastoni e Sebastiano Esposito" (3)

 

BASTONI, NON SOLO I GOL - Un'altra risposta positiva è arrivata da Alessandro Bastoni, capace di incidere in entrambe le partite. Ma per Di Canio il dato più interessante non è soltanto quello realizzativo. "In Turchia il suo gol ha sbloccato la partita; contro la Francia il pareggio ha addirittura rimesso la squadra nelle condizioni di poter vincere. Ma mi ha colpito soprattutto come è arrivato il gol contro i francesi, andando a pressare a cinquanta metri dalla porta – prosegue ancora Di Canio a margine del FIP Gold Mediolanum Padel Cup di Perugia - Mancini gli ha chiesto di andare alto sull'uscita del pallone avversaria e lui lo ha fatto con l'atteggiamento di chi non vuole perdere quella partita, di chi vuole impedire agli avversari di palleggiare. E poi ha segnato da attaccante vero. Questa è la novità: l'atteggiamento, l'attitudine, la capacità di fare qualcosa di diverso dalla propria posizione abituale". L'ex attaccante apprezza anche la personalità mostrata dal difensore prima della partita contro la Francia. "Era stato un po' spavaldo in conferenza stampa. A me gli spavaldi piacciono, purché non siano arroganti o stupidi. Se poi fanno seguire i fatti alle parole, li adoro". Proprio come nel caso di Bastoni: "Ha avuto il coraggio di dire che non gli interessava quello che era stato detto su di lui, che era lì per dare il suo contributo e fare il massimo. E in effetti ha fatto la differenza in campo".

 

SEBASTIANO ESPOSITO, FORZA E PERSONALITÀ - Tra le note positive Di Canio inserisce anche Sebastiano Esposito, che contro la Francia ha mostrato di reggere il livello della sfida. "Ha avuto il coraggio di giocare, ha cercato le sovrapposizioni, ha messo in campo forza e personalità. È un giocatore che ha forza, tecnica e qualità. Ha anche una certa sfacciataggine, un atteggiamento che può essere utile. È diverso dal fratello, che magari mette in campo soprattutto cuore, ardore e forza. Sebastiano ha un modo di porsi più smaliziato: ha ancora un viso da ragazzo, ma in campo mostra una personalità che non passa inosservata".