Il Mattino scrive di Antonio Conte, tecnico del Napoli, sottolineando la sua centralità nel progetto tecnico e nello spirito della squadra. Il quotidiano tenta di ironizzare sulla stagione sfortunata a cui Conte ha dovuto far fronte: “Volendo fare un po’ di ironia sulle disgrazie capitate al Napoli in questa stagione (ultimo infortunato in ordine di tempo Vergara, fascite plantare), l’aspetto positivo è che non si sia infortunato Conte. Perché è lui il vero titolarissimo della squadra, l’unico insostituibile. Ha saputo trasmettere alla squadra la sua migliore qualità: la voglia di andare oltre gli ostacoli. È la caratteristica che lo accompagna da quando, giovane centrocampista del Lecce, sbarcò a Torino nell’autunno del 1991 per giocare nella Juve di Trapattoni. Veniva dalla Serie B e aveva poca esperienza”.
di Napoli Magazine
09/03/2026 - 11:57
Il Mattino scrive di Antonio Conte, tecnico del Napoli, sottolineando la sua centralità nel progetto tecnico e nello spirito della squadra. Il quotidiano tenta di ironizzare sulla stagione sfortunata a cui Conte ha dovuto far fronte: “Volendo fare un po’ di ironia sulle disgrazie capitate al Napoli in questa stagione (ultimo infortunato in ordine di tempo Vergara, fascite plantare), l’aspetto positivo è che non si sia infortunato Conte. Perché è lui il vero titolarissimo della squadra, l’unico insostituibile. Ha saputo trasmettere alla squadra la sua migliore qualità: la voglia di andare oltre gli ostacoli. È la caratteristica che lo accompagna da quando, giovane centrocampista del Lecce, sbarcò a Torino nell’autunno del 1991 per giocare nella Juve di Trapattoni. Veniva dalla Serie B e aveva poca esperienza”.