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IL PARERE - Specchia: "Il Napoli deve ripartire da McTominay, giudizi affrettati su Allegri"
12.06.2026 20:32 di Napoli Magazine
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A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Paolo Specchia, allenatore. "Su Massimiliano Allegri vedo tanti giudizi affrettati. Oggi si tende a valutare una persona spesso per sensazioni o simpatie personali, senza conoscere davvero le sue qualità professionali e umane. Prima bisognerebbe conoscere le persone e poi giudicarle. Per questo motivo credo che una parte delle critiche preventive che stanno accompagnando il suo arrivo a Napoli siano eccessive. Bisogna aspettare, osservare il lavoro che farà e avere una visione più equilibrata della situazione. Allegri è un allenatore che porta esperienza, capacità di gestione e una grande conoscenza del calcio. Una delle sue qualità più importanti è quella di leggere le partite. Ci sono allenatori che preparano benissimo una gara, ma poi durante i novanta minuti fanno fatica a intervenire. Allegri invece ha sempre avuto una sensibilità particolare nel capire dove la squadra soffre e dove può colpire l’avversario. Questa è una caratteristica che apparteneva agli allenatori di una volta, quelli che sapevano incidere dalla panchina con i cambi e con gli accorgimenti tattici. Oggi sembra quasi che difendere bene sia diventata una colpa. Si parla soltanto di costruzione dal basso, spettacolo e possesso palla, ma il calcio resta equilibrio. Allegri conosce questi principi e sa quando bisogna difendere e quando bisogna attaccare. Non propone un calcio scintillante, ma è un allenatore completo che conosce tutte le fasi del gioco. Per questo motivo sono moderatamente ottimista sul suo approdo al Napoli. Mi sembra che in tanti stiano descrivendo uno scenario troppo negativo rispetto a quello che potrebbe realmente accadere. C’è poi un aspetto che secondo me viene sottovalutato: Allegri ha sempre dato enorme importanza alla tecnica. Molti pensano che sia soltanto un gestore, ma non è così. Lui parte sempre dalla qualità dei giocatori che ha a disposizione. Non è uno di quegli allenatori che piegano i calciatori alle proprie idee tattiche. Al contrario, costruisce il suo calcio cercando di valorizzare le caratteristiche migliori dei giocatori. Ho studiato molto il suo lavoro e ricordo bene come alla Juventus si portò dietro collaboratori specifici per migliorare alcuni aspetti tecnici individuali dei calciatori. Questo fa capire quanto per lui la tecnica venga prima di tutto il resto. Prima vengono i giocatori, poi i movimenti, poi la disciplina tattica. Certamente servono organizzazione e principi di gioco, ma il calcio resta innanzitutto una questione di qualità individuale. Per quanto riguarda alcuni giocatori che rientreranno a Napoli, penso a Lorenzo Lucca e Noa Lang, faccio fatica a esprimere giudizi definitivi. Su Lucca, per esempio, ho avuto diverse perplessità quando l’ho visto giocare. Mi è sembrato un calciatore ancora molto grezzo, a volte troppo individualista e non sempre dentro la partita con l’atteggiamento giusto. Su Lang invece preferisco sospendere il giudizio. È un giocatore che possiede qualità interessanti e che potrebbe beneficiare di un contesto diverso e di un allenatore con caratteristiche differenti. Molto dipenderà dal lavoro quotidiano e dalle valutazioni che Allegri farà durante il ritiro. Nel calcio bisogna sempre stare attenti ai giudizi affrettati. Abbiamo visto tanti giocatori sembrare inadatti a una squadra e poi diventare protagonisti dopo un cambio di contesto o di allenatore. Per questo credo che Allegri vorrà valutare tutti prima di prendere decisioni definitive. Tra i giocatori dai quali il Napoli deve assolutamente ripartire c’è invece Scott McTominay. Ha avuto una crescita straordinaria e ha dimostrato di essere un elemento fondamentale per equilibrio, personalità e rendimento. Credo che il rinnovo sia una scelta naturale. È un giocatore che ha dato tantissimo e che può ancora dare molto al Napoli. Se dovessi indicare una delle basi da cui costruire il futuro, sicuramente partirei da lui. In definitiva vedo un Allegri che arriva con esperienza, voglia di riscatto e capacità di gestione. Non sarà magari l’allenatore più spettacolare del panorama europeo, ma è uno che conosce profondamente il calcio e che può dare al Napoli stabilità e competitività ad altissimo livello".

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IL PARERE - Specchia: "Il Napoli deve ripartire da McTominay, giudizi affrettati su Allegri"

di Napoli Magazine

12/06/2026 - 20:32

A Radio Punto Nuovo, nel corso di “Punto Nuovo Sport“, è intervenuto Paolo Specchia, allenatore. "Su Massimiliano Allegri vedo tanti giudizi affrettati. Oggi si tende a valutare una persona spesso per sensazioni o simpatie personali, senza conoscere davvero le sue qualità professionali e umane. Prima bisognerebbe conoscere le persone e poi giudicarle. Per questo motivo credo che una parte delle critiche preventive che stanno accompagnando il suo arrivo a Napoli siano eccessive. Bisogna aspettare, osservare il lavoro che farà e avere una visione più equilibrata della situazione. Allegri è un allenatore che porta esperienza, capacità di gestione e una grande conoscenza del calcio. Una delle sue qualità più importanti è quella di leggere le partite. Ci sono allenatori che preparano benissimo una gara, ma poi durante i novanta minuti fanno fatica a intervenire. Allegri invece ha sempre avuto una sensibilità particolare nel capire dove la squadra soffre e dove può colpire l’avversario. Questa è una caratteristica che apparteneva agli allenatori di una volta, quelli che sapevano incidere dalla panchina con i cambi e con gli accorgimenti tattici. Oggi sembra quasi che difendere bene sia diventata una colpa. Si parla soltanto di costruzione dal basso, spettacolo e possesso palla, ma il calcio resta equilibrio. Allegri conosce questi principi e sa quando bisogna difendere e quando bisogna attaccare. Non propone un calcio scintillante, ma è un allenatore completo che conosce tutte le fasi del gioco. Per questo motivo sono moderatamente ottimista sul suo approdo al Napoli. Mi sembra che in tanti stiano descrivendo uno scenario troppo negativo rispetto a quello che potrebbe realmente accadere. C’è poi un aspetto che secondo me viene sottovalutato: Allegri ha sempre dato enorme importanza alla tecnica. Molti pensano che sia soltanto un gestore, ma non è così. Lui parte sempre dalla qualità dei giocatori che ha a disposizione. Non è uno di quegli allenatori che piegano i calciatori alle proprie idee tattiche. Al contrario, costruisce il suo calcio cercando di valorizzare le caratteristiche migliori dei giocatori. Ho studiato molto il suo lavoro e ricordo bene come alla Juventus si portò dietro collaboratori specifici per migliorare alcuni aspetti tecnici individuali dei calciatori. Questo fa capire quanto per lui la tecnica venga prima di tutto il resto. Prima vengono i giocatori, poi i movimenti, poi la disciplina tattica. Certamente servono organizzazione e principi di gioco, ma il calcio resta innanzitutto una questione di qualità individuale. Per quanto riguarda alcuni giocatori che rientreranno a Napoli, penso a Lorenzo Lucca e Noa Lang, faccio fatica a esprimere giudizi definitivi. Su Lucca, per esempio, ho avuto diverse perplessità quando l’ho visto giocare. Mi è sembrato un calciatore ancora molto grezzo, a volte troppo individualista e non sempre dentro la partita con l’atteggiamento giusto. Su Lang invece preferisco sospendere il giudizio. È un giocatore che possiede qualità interessanti e che potrebbe beneficiare di un contesto diverso e di un allenatore con caratteristiche differenti. Molto dipenderà dal lavoro quotidiano e dalle valutazioni che Allegri farà durante il ritiro. Nel calcio bisogna sempre stare attenti ai giudizi affrettati. Abbiamo visto tanti giocatori sembrare inadatti a una squadra e poi diventare protagonisti dopo un cambio di contesto o di allenatore. Per questo credo che Allegri vorrà valutare tutti prima di prendere decisioni definitive. Tra i giocatori dai quali il Napoli deve assolutamente ripartire c’è invece Scott McTominay. Ha avuto una crescita straordinaria e ha dimostrato di essere un elemento fondamentale per equilibrio, personalità e rendimento. Credo che il rinnovo sia una scelta naturale. È un giocatore che ha dato tantissimo e che può ancora dare molto al Napoli. Se dovessi indicare una delle basi da cui costruire il futuro, sicuramente partirei da lui. In definitiva vedo un Allegri che arriva con esperienza, voglia di riscatto e capacità di gestione. Non sarà magari l’allenatore più spettacolare del panorama europeo, ma è uno che conosce profondamente il calcio e che può dare al Napoli stabilità e competitività ad altissimo livello".