A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mirko Conte, allenatore. Ecco le sue parole: “Conte e Sarri sono diversi, hanno due caratteri diversi, ma sono due grandissimi allenatori. Per arrivare alla vittoria ci sono tanti modi, non ce n’è uno solo e nel calcio di oggi, soprattutto, l’allenatore credo debba abbracciare più filosofie. Riuscire ad arrivare il prima possibile ai giocatori è la cosa più importante perchè quando trasmetti le idee ai giocatori, poi arrivano i risultati. Ogni allenatore ha la propria filosofia, ma bisogna essere bravi ad arrivare ai giocatori ed essere credibili agli occhi dei calciatori. L’Inter e il Napoli erano attrezzate per lo scudetto. Il Napoli ha avuto tanti intoppi, ma se è al secondo posto con la squadra incompleta per tutto il campionato, vuol dire che è stata ben attrezzata. Si sarebbe battuto per lo scudetto senza i tanti infortuni che ne hanno penalizzato un po' la stagione. Napoli ti lascia sempre qualcosa e c’è sempre il desiderio di tornare in quella città. Ciò che mi dispiace è non essere capitato in un momento felice della società, ma sono molto affezionato alla città e alla gente. Mi piace molto quell’ambiente”.
di Napoli Magazine
18/04/2026 - 13:25
A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mirko Conte, allenatore. Ecco le sue parole: “Conte e Sarri sono diversi, hanno due caratteri diversi, ma sono due grandissimi allenatori. Per arrivare alla vittoria ci sono tanti modi, non ce n’è uno solo e nel calcio di oggi, soprattutto, l’allenatore credo debba abbracciare più filosofie. Riuscire ad arrivare il prima possibile ai giocatori è la cosa più importante perchè quando trasmetti le idee ai giocatori, poi arrivano i risultati. Ogni allenatore ha la propria filosofia, ma bisogna essere bravi ad arrivare ai giocatori ed essere credibili agli occhi dei calciatori. L’Inter e il Napoli erano attrezzate per lo scudetto. Il Napoli ha avuto tanti intoppi, ma se è al secondo posto con la squadra incompleta per tutto il campionato, vuol dire che è stata ben attrezzata. Si sarebbe battuto per lo scudetto senza i tanti infortuni che ne hanno penalizzato un po' la stagione. Napoli ti lascia sempre qualcosa e c’è sempre il desiderio di tornare in quella città. Ciò che mi dispiace è non essere capitato in un momento felice della società, ma sono molto affezionato alla città e alla gente. Mi piace molto quell’ambiente”.