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IL PENSIERO - Mirko Conte: "Sarri e Conte sono diversi, ma sono due grandissimi allenatori, il Napoli si sarebbe battuto per lo Scudetto senza i tanti infortuni, sono rimasto affezionato alla città, c'è sempre il desiderio di tornare"
18.04.2026 13:25 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mirko Conte, allenatore. Ecco le sue parole: “Conte e Sarri sono diversi, hanno due caratteri diversi, ma sono due grandissimi allenatori. Per arrivare alla vittoria ci sono tanti modi, non ce n’è uno solo e nel calcio di oggi, soprattutto, l’allenatore credo debba abbracciare più filosofie. Riuscire ad arrivare il prima possibile ai giocatori è la cosa più importante perchè quando trasmetti le idee ai giocatori, poi arrivano i risultati. Ogni allenatore ha la propria filosofia, ma bisogna essere bravi ad arrivare ai giocatori ed essere credibili agli occhi dei calciatori. L’Inter e il Napoli erano attrezzate per lo scudetto. Il Napoli ha avuto tanti intoppi, ma se è al secondo posto con la squadra incompleta per tutto il campionato, vuol dire che è stata ben attrezzata. Si sarebbe battuto per lo scudetto senza i tanti infortuni che ne hanno penalizzato un po' la stagione. Napoli ti lascia sempre qualcosa e c’è sempre il desiderio di tornare in quella città. Ciò che mi dispiace è non essere capitato in un momento felice della società, ma sono molto affezionato alla città e alla gente. Mi piace molto quell’ambiente”.

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IL PENSIERO - Mirko Conte: "Sarri e Conte sono diversi, ma sono due grandissimi allenatori, il Napoli si sarebbe battuto per lo Scudetto senza i tanti infortuni, sono rimasto affezionato alla città, c'è sempre il desiderio di tornare"

di Napoli Magazine

18/04/2026 - 13:25

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Mirko Conte, allenatore. Ecco le sue parole: “Conte e Sarri sono diversi, hanno due caratteri diversi, ma sono due grandissimi allenatori. Per arrivare alla vittoria ci sono tanti modi, non ce n’è uno solo e nel calcio di oggi, soprattutto, l’allenatore credo debba abbracciare più filosofie. Riuscire ad arrivare il prima possibile ai giocatori è la cosa più importante perchè quando trasmetti le idee ai giocatori, poi arrivano i risultati. Ogni allenatore ha la propria filosofia, ma bisogna essere bravi ad arrivare ai giocatori ed essere credibili agli occhi dei calciatori. L’Inter e il Napoli erano attrezzate per lo scudetto. Il Napoli ha avuto tanti intoppi, ma se è al secondo posto con la squadra incompleta per tutto il campionato, vuol dire che è stata ben attrezzata. Si sarebbe battuto per lo scudetto senza i tanti infortuni che ne hanno penalizzato un po' la stagione. Napoli ti lascia sempre qualcosa e c’è sempre il desiderio di tornare in quella città. Ciò che mi dispiace è non essere capitato in un momento felice della società, ma sono molto affezionato alla città e alla gente. Mi piace molto quell’ambiente”.