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IL PENSIERO - Velasco: "Mi piace il calcio, soprattutto giocarlo, Maradona? Noi argentini gli vogliamo bene, con tutti i suoi difetti"
16.10.2026 17:07 di Napoli Magazine
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Julio Velasco, allenatore dell'Italia femminile di pallavolo, è intervenuto nel corso del Festival dello Sport, raccontando la sua grande passione per il calcio e il rapporto speciale che lo lega a questo sport: "Io sono un calciofilo, come dico sempre. Noi pallavolisti siamo calciatori frustrati, nel senso che volevamo giocare a calcio, ma non avevamo le qualità e allora abbiamo provato altri sport. A molti non è andata male, infatti a una squadra maschile non c'è regalo migliore che far fare un calcetto prima dell'allenamento. Di solito giocano tutti bene. Ho sempre seguito molto il calcio perché mi piace, soprattutto giocarlo. Adesso non lo faccio più perché, quando vedo la palla, non riesco a controllarmi: la carrozzeria non risponde più come la mente, quindi cerco di evitare. Ovviamente Maradona, come per tutti in Argentina, ha significato qualcosa di speciale. Una volta ho scritto per la Gazzetta: ‘Voi tutti Maradona lo ammirate, noi gli vogliamo bene’. Con tutti i suoi difetti, e forse anche per quelli. Perché di lui si può dire di tutto, che si è rovinato anche gran parte della vita, però non ha mai rimproverato un coi passato male la palla, né un avversario per avergli fatto un fallo".

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IL PENSIERO - Velasco: "Mi piace il calcio, soprattutto giocarlo, Maradona? Noi argentini gli vogliamo bene, con tutti i suoi difetti"

di Napoli Magazine

16/10/2026 - 17:07

Julio Velasco, allenatore dell'Italia femminile di pallavolo, è intervenuto nel corso del Festival dello Sport, raccontando la sua grande passione per il calcio e il rapporto speciale che lo lega a questo sport: "Io sono un calciofilo, come dico sempre. Noi pallavolisti siamo calciatori frustrati, nel senso che volevamo giocare a calcio, ma non avevamo le qualità e allora abbiamo provato altri sport. A molti non è andata male, infatti a una squadra maschile non c'è regalo migliore che far fare un calcetto prima dell'allenamento. Di solito giocano tutti bene. Ho sempre seguito molto il calcio perché mi piace, soprattutto giocarlo. Adesso non lo faccio più perché, quando vedo la palla, non riesco a controllarmi: la carrozzeria non risponde più come la mente, quindi cerco di evitare. Ovviamente Maradona, come per tutti in Argentina, ha significato qualcosa di speciale. Una volta ho scritto per la Gazzetta: ‘Voi tutti Maradona lo ammirate, noi gli vogliamo bene’. Con tutti i suoi difetti, e forse anche per quelli. Perché di lui si può dire di tutto, che si è rovinato anche gran parte della vita, però non ha mai rimproverato un coi passato male la palla, né un avversario per avergli fatto un fallo".