A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Ceravolo, ex direttore sportivo di Napoli e Roma.
È arrivata la conferma ufficiale da Aurelio De Laurentiis: Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli. Le chiedo subito: il Napoli perde Antonio Conte e prende Allegri. È un upgrade o un downgrade?
“Stiamo parlando di due allenatori di grandissimo spessore, tra i migliori non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Di Allegri mi sembra quasi superfluo parlare, perché a farlo sono i risultati che ha ottenuto nel corso della sua carriera. Il Napoli resta una squadra competitiva, come lo era anche negli anni precedenti. È una società che da tempo dimostra di essere organizzata sotto ogni aspetto e che, anche sul mercato, difficilmente si fa trovare impreparata. Da anni sta svolgendo un lavoro davvero straordinario".
Il presidente Aurelio De Laurentiis ha rivendicato il merito della crescita costante del Napoli negli ultimi vent'anni. Possiamo dire che sia lui il vero top player di questo club?
“Nel calcio parlano i numeri. I bilanci sono sempre stati in ordine e il Napoli è passato dalla Serie C fino alla Champions League, arrivando anche a vincere lo Scudetto. Credo che questo basti a spiegare il lavoro svolto da De Laurentiis. Inoltre ha sempre dimostrato di saper scegliere le persone giuste. Prima Antonio Conte, oggi Massimiliano Allegri: due allenatori di assoluto livello. È una società che riesce sempre a ripartire senza farsi trovare impreparata".
In casa Napoli, però, c'è anche da affrontare una situazione delicata sul mercato. Dopo due stagioni molto dispendiose, il club sembra dover prima cedere alcuni calciatori prima di poter investire in entrata. Secondo lei questa esigenza influirà sul mercato del Napoli?
“Questo è difficile dirlo. Bisogna capire quale sarà la strategia della società e dei dirigenti, che hanno sempre dimostrato di sapere cosa fare. A mio avviso il Napoli ha già una rosa importante e serviranno soltanto pochi interventi mirati in alcuni ruoli. La base è già molto competitiva".
Restando sul tema, possiamo andare dritti al punto? Forse a questa squadra serve da tempo un vero vice di Giovanni Di Lorenzo.
“Preferisco non entrare nello specifico dei singoli ruoli. È chiaro che qualcosa possa essere migliorato, ma il Napoli dispone già di una rosa importante, con due giocatori per quasi ogni posizione. Poi è evidente che servano innesti mirati, ma trovare calciatori di livello per una squadra come il Napoli non è semplice. Le grandi squadre europee cercano gli stessi profili e, in questo momento, individuare giocatori di spessore è sempre più complicato. Sono convinto, però, che la società, i dirigenti e lo stesso Allegri sappiano perfettamente come muoversi".
Il Napoli può fare a meno di Romelu Lukaku?
“Lukaku, nelle ultime uscite, mi è sembrato in crescita dal punto di vista fisico. Tutto dipende dalle sue condizioni. Se sta bene, può ancora dare un contributo importante a una squadra di alto livello come il Napoli. Poi, naturalmente, bisognerà capire quali saranno le strategie di mercato della società. Se è nella migliore condizione fisica, resta senza dubbio un calciatore di grande spessore".
di Napoli Magazine
03/07/2026 - 14:16
A “1 Football Club”, su 1 Station Radio, è intervenuto Franco Ceravolo, ex direttore sportivo di Napoli e Roma.
È arrivata la conferma ufficiale da Aurelio De Laurentiis: Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli. Le chiedo subito: il Napoli perde Antonio Conte e prende Allegri. È un upgrade o un downgrade?
“Stiamo parlando di due allenatori di grandissimo spessore, tra i migliori non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Di Allegri mi sembra quasi superfluo parlare, perché a farlo sono i risultati che ha ottenuto nel corso della sua carriera. Il Napoli resta una squadra competitiva, come lo era anche negli anni precedenti. È una società che da tempo dimostra di essere organizzata sotto ogni aspetto e che, anche sul mercato, difficilmente si fa trovare impreparata. Da anni sta svolgendo un lavoro davvero straordinario".
Il presidente Aurelio De Laurentiis ha rivendicato il merito della crescita costante del Napoli negli ultimi vent'anni. Possiamo dire che sia lui il vero top player di questo club?
“Nel calcio parlano i numeri. I bilanci sono sempre stati in ordine e il Napoli è passato dalla Serie C fino alla Champions League, arrivando anche a vincere lo Scudetto. Credo che questo basti a spiegare il lavoro svolto da De Laurentiis. Inoltre ha sempre dimostrato di saper scegliere le persone giuste. Prima Antonio Conte, oggi Massimiliano Allegri: due allenatori di assoluto livello. È una società che riesce sempre a ripartire senza farsi trovare impreparata".
In casa Napoli, però, c'è anche da affrontare una situazione delicata sul mercato. Dopo due stagioni molto dispendiose, il club sembra dover prima cedere alcuni calciatori prima di poter investire in entrata. Secondo lei questa esigenza influirà sul mercato del Napoli?
“Questo è difficile dirlo. Bisogna capire quale sarà la strategia della società e dei dirigenti, che hanno sempre dimostrato di sapere cosa fare. A mio avviso il Napoli ha già una rosa importante e serviranno soltanto pochi interventi mirati in alcuni ruoli. La base è già molto competitiva".
Restando sul tema, possiamo andare dritti al punto? Forse a questa squadra serve da tempo un vero vice di Giovanni Di Lorenzo.
“Preferisco non entrare nello specifico dei singoli ruoli. È chiaro che qualcosa possa essere migliorato, ma il Napoli dispone già di una rosa importante, con due giocatori per quasi ogni posizione. Poi è evidente che servano innesti mirati, ma trovare calciatori di livello per una squadra come il Napoli non è semplice. Le grandi squadre europee cercano gli stessi profili e, in questo momento, individuare giocatori di spessore è sempre più complicato. Sono convinto, però, che la società, i dirigenti e lo stesso Allegri sappiano perfettamente come muoversi".
Il Napoli può fare a meno di Romelu Lukaku?
“Lukaku, nelle ultime uscite, mi è sembrato in crescita dal punto di vista fisico. Tutto dipende dalle sue condizioni. Se sta bene, può ancora dare un contributo importante a una squadra di alto livello come il Napoli. Poi, naturalmente, bisognerà capire quali saranno le strategie di mercato della società. Se è nella migliore condizione fisica, resta senza dubbio un calciatore di grande spessore".