Secondo quanto riportato da La Stampa, la trasmissione "Open Var" potrebbe chiudere: "Qualche club inizia a pensare che sia soprattutto una fonte di confusione anziché di chiarimento. Figc e Aia stanno riflettendo. Una parte dei vertici arbitrali non ha dubbi: deve andare in archivio. Questa potrebbe essere l'ultima stagione di Open Var, la trasmissione di Dazn che ogni settimana ospita protagonisti del mondo arbitrale chiamati ad analizzare senza troppi filtri gli episodi discussi della giornata di campionato, con la messa in onda degli audio tra Var a Lissone e arbitri sul campo. Quella in corso è la terza annata del programma che ha trasformato gli arbitri nella componente del calcio italiano chiamata più di tutte ad ammettere pubblicamente i propri sbagli. Non è detto che ci sarà una quarta stagione. La sensazione sempre più diffusa tra gli addetti ai lavori è che questa sovraesposizione possa essere controproducente con la conseguenza di alimentare l'insicurezza degli arbitri, finendo quindi per favorire gli errori anziché ridurli. Per questo Figc e Aia stanno ragionando sulla prosecuzione".
di Napoli Magazine
17/03/2026 - 09:51
Secondo quanto riportato da La Stampa, la trasmissione "Open Var" potrebbe chiudere: "Qualche club inizia a pensare che sia soprattutto una fonte di confusione anziché di chiarimento. Figc e Aia stanno riflettendo. Una parte dei vertici arbitrali non ha dubbi: deve andare in archivio. Questa potrebbe essere l'ultima stagione di Open Var, la trasmissione di Dazn che ogni settimana ospita protagonisti del mondo arbitrale chiamati ad analizzare senza troppi filtri gli episodi discussi della giornata di campionato, con la messa in onda degli audio tra Var a Lissone e arbitri sul campo. Quella in corso è la terza annata del programma che ha trasformato gli arbitri nella componente del calcio italiano chiamata più di tutte ad ammettere pubblicamente i propri sbagli. Non è detto che ci sarà una quarta stagione. La sensazione sempre più diffusa tra gli addetti ai lavori è che questa sovraesposizione possa essere controproducente con la conseguenza di alimentare l'insicurezza degli arbitri, finendo quindi per favorire gli errori anziché ridurli. Per questo Figc e Aia stanno ragionando sulla prosecuzione".