Poco
Tanto
Mediamente
Sport Mediaset analizza l'attesa sfida di campionato tra Juventus e Napoli in programma questa sera allo Stadium: "Juve-Napoli non potrà mai essere una semplice partita. E' la storia che lo insegna. Però mai come questa volta si sprecano i motivi che la rendono unica. L'intreccio tra Spalletti e Allegri, due che hanno lasciato segni indelebili a panchine invertite, anche se questa volta Max si guarderà la partita dagli spalti causa squalifica. L'ombra immensa sull'allenatore bianconero di Antonio Conte, un altro che ha segnato la storia di entrambi i club. (...) Due squadre che sono lontane dalla vetta e navigano a metà classifica, ben lontane dagli obiettivi di inizio stagione, con l'inevitabile conseguenza di non poter perdere punti. Insomma, ce n'è già abbastanza così senza pensare a cosa abbia rappresentato questa gara negli anni. La vittoria di Torino dell'autunno del 1986, per esempio, ha dato il via allo primo storico scudetto napoletano. Oppure il 2-1 con gol decisivo dell'ex Altafini, detto da allora core ingrato, nella sfida che valeva il tricolore del 1975. O la testata vincente di Koulibaly che aveva illuso Sarri e i suoi nel 2018 e la zampata di Raspadori che ha in pratica consegnato il titolo agli azzurri nel 2023. Sivori, funambolo con il dieci da una parte e dall'altra, Platini contro Maradona, Higuain che gonfia le reti in azzurro e in bianconero. (...) Tanti incroci, tante storie. Ma questa volta sembra proprio che i motivi per seguire questo Juve-Napoli siano davvero infiniti".
di Napoli Magazine
01/11/2026 - 11:56
Sport Mediaset analizza l'attesa sfida di campionato tra Juventus e Napoli in programma questa sera allo Stadium: "Juve-Napoli non potrà mai essere una semplice partita. E' la storia che lo insegna. Però mai come questa volta si sprecano i motivi che la rendono unica. L'intreccio tra Spalletti e Allegri, due che hanno lasciato segni indelebili a panchine invertite, anche se questa volta Max si guarderà la partita dagli spalti causa squalifica. L'ombra immensa sull'allenatore bianconero di Antonio Conte, un altro che ha segnato la storia di entrambi i club. (...) Due squadre che sono lontane dalla vetta e navigano a metà classifica, ben lontane dagli obiettivi di inizio stagione, con l'inevitabile conseguenza di non poter perdere punti. Insomma, ce n'è già abbastanza così senza pensare a cosa abbia rappresentato questa gara negli anni. La vittoria di Torino dell'autunno del 1986, per esempio, ha dato il via allo primo storico scudetto napoletano. Oppure il 2-1 con gol decisivo dell'ex Altafini, detto da allora core ingrato, nella sfida che valeva il tricolore del 1975. O la testata vincente di Koulibaly che aveva illuso Sarri e i suoi nel 2018 e la zampata di Raspadori che ha in pratica consegnato il titolo agli azzurri nel 2023. Sivori, funambolo con il dieci da una parte e dall'altra, Platini contro Maradona, Higuain che gonfia le reti in azzurro e in bianconero. (...) Tanti incroci, tante storie. Ma questa volta sembra proprio che i motivi per seguire questo Juve-Napoli siano davvero infiniti".