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ON AIR - Salvione: "Zanardi è un modello per tutti, lotta Champions? Il Como si gioca tutto nelle ultime gare, ma è una squadra ancora immatura, deve crescere, Conte-Napoli? Nulla è scontato, punto sulla permanenza di Lobotka"
02.05.2026 11:56 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Direttore, questo braccio di ferro in casa Roma tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri è stato vinto da Gasperini. Possiamo depennare la possibilità che lasci la squadra giallorossa a fine stagione?

“A questo punto credo sia da escludere. Il fatto che la proprietà abbia scelto di dare piena fiducia e ampi poteri a Gasperini rappresenta una garanzia per il futuro. Io penso che resterà al cento per cento l’allenatore della Roma. I Friedkin, che dovrebbero essere a breve nella Capitale, ridisegneranno ulteriormente l’assetto della struttura sportiva. Sono molto bravi a lavorare nell’ombra: basti pensare a quando annunciarono José Mourinho senza che trapelasse nulla".

Direttore, purtroppo è arrivata la notizia della scomparsa di Alex Zanardi, un esempio straordinario di vita e resilienza. Le chiedo un pensiero per ricordarlo.

“Guarda, lo ha scritto poco fa anche il direttore Ivan Zazzaroni, Zanardi è uno degli esempi più alti di forza di volontà. È stato capace di trasformare un dramma enorme come l’incidente del 2001 in una spinta positiva, aiutando gli altri con le sue iniziative benefiche. È un modello per tutti. Un grande abbraccio alla sua famiglia". 

Torniamo al calcio. Como-Napoli: il Como può davvero arrivare tra le prime quattro e qualificarsi in Champions League?

“Il Como è stato altalenante nell’ultimo periodo. Probabilmente esprime uno dei migliori calci d’Italia, ma gli è mancata continuità e concretezza. A volte si è un po’ smarrito e ha pagato questi passaggi a vuoto. Oggi la Juventus mi sembra in vantaggio, mentre le speranze di Juventus e Roma passano anche dalla partita del Napoli. Il Como si gioca tutto nelle ultime gare, ma è una squadra ancora immatura: ha grande talento, però nel calcio servono anche esperienza e gestione dei momenti. Penso, ad esempio, alla gara contro l’Inter, dove da una situazione di vantaggio si è fatta rimontare pesantemente. Questo dimostra che deve ancora crescere". 

Parlando di Napoli: Antonio Conte oggi è più vicino alla permanenza o alla partenza?

“50 e 50. Non possiamo sapere cosa succederà finché non ci sarà un confronto diretto tra le parti. Se devo fare una previsione, la mia sensazione è che possa andare via, ma lo pensavo anche l’anno scorso e poi è rimasto. Quando si siedono a parlare due personalità come Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis, nulla è mai scontato. Può succedere di tutto". 

Secondo lei il Napoli si sta già muovendo per eventuali alternative?

“È normale che un grande club si tuteli. Già l’anno scorso c’erano stati sondaggi con altri allenatori. È giusto farsi trovare pronti in una situazione di incertezza. Tutto dipenderà dal confronto finale, che secondo me avverrà a obiettivo raggiunto, cioè con la qualificazione in Champions acquisita. Da quel momento ogni giorno sarà buono per fare chiarezza".

Ci sono nomi concreti per il post-Conte?

“I nomi sono quelli circolati: Maurizio Sarri, Roberto Mancini, Vincenzo Italiano. Piace anche Fabio Grosso. Però sappiamo bene che De Laurentiis è imprevedibile: quando decide di intervenire, può sempre sorprendere tutti con una scelta inattesa".

Le faccio due nomi: Anguissa e Lobotka.

Se dovesse scommettere, chi lascerà il Napoli?

“Faccio una scommessa al contrario: io punto sulla permanenza di Lobotka e penso che ci siano più possibilità che vada via Anguissa, anche perché sul rinnovo non c’è ancora convergenza. Detto questo, molto dipenderà dal nuovo allenatore: se arriva e individua in Anguissa un giocatore chiave, allora gli scenari possono cambiare completamente".

Ci sta dicendo che in caso di permanenza di Conte è più probabile l'addio di Anguissa?

“Bisogna capire bene le dinamiche. Se resta Conte, la situazione è già delineata e Anguissa potrebbe non avere nuovi stimoli per cambiare idea. Con un nuovo allenatore, invece, tutto può cambiare: magari arriva e lo mette al centro del progetto. In quel caso, anche le scelte del giocatore potrebbero essere diverse".

Si parla di un interesse del Milan per Anguissa. Le risulta?

“Quando circolano certe voci, spesso un fondo di verità c’è. Però bisogna capire anche chi sarà l’allenatore del Milan. Oggi non abbiamo certezze. Io, se devo fare una scommessa, vedo Massimiliano Allegri più vicino alla Nazionale. Sono valutazioni in evoluzione, ma le mie sensazioni oggi sono queste".

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02/05/2026 - 11:56

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Direttore, questo braccio di ferro in casa Roma tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri è stato vinto da Gasperini. Possiamo depennare la possibilità che lasci la squadra giallorossa a fine stagione?

“A questo punto credo sia da escludere. Il fatto che la proprietà abbia scelto di dare piena fiducia e ampi poteri a Gasperini rappresenta una garanzia per il futuro. Io penso che resterà al cento per cento l’allenatore della Roma. I Friedkin, che dovrebbero essere a breve nella Capitale, ridisegneranno ulteriormente l’assetto della struttura sportiva. Sono molto bravi a lavorare nell’ombra: basti pensare a quando annunciarono José Mourinho senza che trapelasse nulla".

Direttore, purtroppo è arrivata la notizia della scomparsa di Alex Zanardi, un esempio straordinario di vita e resilienza. Le chiedo un pensiero per ricordarlo.

“Guarda, lo ha scritto poco fa anche il direttore Ivan Zazzaroni, Zanardi è uno degli esempi più alti di forza di volontà. È stato capace di trasformare un dramma enorme come l’incidente del 2001 in una spinta positiva, aiutando gli altri con le sue iniziative benefiche. È un modello per tutti. Un grande abbraccio alla sua famiglia". 

Torniamo al calcio. Como-Napoli: il Como può davvero arrivare tra le prime quattro e qualificarsi in Champions League?

“Il Como è stato altalenante nell’ultimo periodo. Probabilmente esprime uno dei migliori calci d’Italia, ma gli è mancata continuità e concretezza. A volte si è un po’ smarrito e ha pagato questi passaggi a vuoto. Oggi la Juventus mi sembra in vantaggio, mentre le speranze di Juventus e Roma passano anche dalla partita del Napoli. Il Como si gioca tutto nelle ultime gare, ma è una squadra ancora immatura: ha grande talento, però nel calcio servono anche esperienza e gestione dei momenti. Penso, ad esempio, alla gara contro l’Inter, dove da una situazione di vantaggio si è fatta rimontare pesantemente. Questo dimostra che deve ancora crescere". 

Parlando di Napoli: Antonio Conte oggi è più vicino alla permanenza o alla partenza?

“50 e 50. Non possiamo sapere cosa succederà finché non ci sarà un confronto diretto tra le parti. Se devo fare una previsione, la mia sensazione è che possa andare via, ma lo pensavo anche l’anno scorso e poi è rimasto. Quando si siedono a parlare due personalità come Antonio Conte e Aurelio De Laurentiis, nulla è mai scontato. Può succedere di tutto". 

Secondo lei il Napoli si sta già muovendo per eventuali alternative?

“È normale che un grande club si tuteli. Già l’anno scorso c’erano stati sondaggi con altri allenatori. È giusto farsi trovare pronti in una situazione di incertezza. Tutto dipenderà dal confronto finale, che secondo me avverrà a obiettivo raggiunto, cioè con la qualificazione in Champions acquisita. Da quel momento ogni giorno sarà buono per fare chiarezza".

Ci sono nomi concreti per il post-Conte?

“I nomi sono quelli circolati: Maurizio Sarri, Roberto Mancini, Vincenzo Italiano. Piace anche Fabio Grosso. Però sappiamo bene che De Laurentiis è imprevedibile: quando decide di intervenire, può sempre sorprendere tutti con una scelta inattesa".

Le faccio due nomi: Anguissa e Lobotka.

Se dovesse scommettere, chi lascerà il Napoli?

“Faccio una scommessa al contrario: io punto sulla permanenza di Lobotka e penso che ci siano più possibilità che vada via Anguissa, anche perché sul rinnovo non c’è ancora convergenza. Detto questo, molto dipenderà dal nuovo allenatore: se arriva e individua in Anguissa un giocatore chiave, allora gli scenari possono cambiare completamente".

Ci sta dicendo che in caso di permanenza di Conte è più probabile l'addio di Anguissa?

“Bisogna capire bene le dinamiche. Se resta Conte, la situazione è già delineata e Anguissa potrebbe non avere nuovi stimoli per cambiare idea. Con un nuovo allenatore, invece, tutto può cambiare: magari arriva e lo mette al centro del progetto. In quel caso, anche le scelte del giocatore potrebbero essere diverse".

Si parla di un interesse del Milan per Anguissa. Le risulta?

“Quando circolano certe voci, spesso un fondo di verità c’è. Però bisogna capire anche chi sarà l’allenatore del Milan. Oggi non abbiamo certezze. Io, se devo fare una scommessa, vedo Massimiliano Allegri più vicino alla Nazionale. Sono valutazioni in evoluzione, ma le mie sensazioni oggi sono queste".