Gennaro Gattuso, c.t.. dell'Italia, ha parlato in Press Conference dopo la vittoria contro l'Irlanda del Nord nella semifinale delle qualificazioni ai Playoff per il Mondiale: "Bosnia in finale? Giocano 4-4-2, giocatori d'esperienza. Stadio caldo, è una squadra con tanti giocatori esperti. Il Galles era totalmente diverso. Sanno chiudersi bene, si appoggiano sugli attaccanti. Sarà un'altra gara difficilissima, come quella contro l'Irlanda del Nord. Nel primo tempo al di là della pressione abbiamo sbagliato anche noi. Dovevamo cercare di più i due attaccanti, giocavamo solo su Politano e su Dimarco una volta ogni tanto. Ci hanno un po' sorpreso, hanno palleggiato molto più rispetto alle attese. Nel primo tempo oltre alla pressione il problema è stato di mentalità e tattico, eravamo troppo prevedibili. Nel primo tempo sono stato tranquillo, molto tranquillo. Nell'intervallo abbiamo spiegato bene che dovevamo cercare i due attaccanti e non abbassarci in quel modo. Queste sono gare in cui senti la tensione, ti giochi tanto. Anche la scelta di venire qui, di scegliere uno stadio più piccolo... Se oggi eravamo in uno stadio di 70-80mila persone qualche fischio in più lo sentivamo. E' stato fondamentale il fatto di non far sentire più pressione ai miei ragazzi. Bastoni non si allenava da quasi tre settimane, bisogna solo ringraziarlo. L'ho tolto anche perché era stato ammonito. C'è solo Scamacca con piccoli problemi, ma credo sarà dei -nostri anche lui. Ci sono piccoli acciacchi, ma i giocatori sono a disposizione. Stasera torniamo a Coverciano, ci mettiamo lì e lavoriamo. Bisogna recuperare energie, non dobbiamo inventarci nulla e recuperare al meglio. Abbiamo fatto un passettino, ora dobbiamo scalare l'Everest. Ci giochiamo tanto. Il formicolio oggi lo avevamo tutti, anche io Buffon e il presidente. Fantasmi sì, ma ora ci manca l'ultima partita per completare l'opera. Retegui? Vediamo, metteremo in campo la squadra migliore. Cinque cambi è quasi il 50%, la corsa più importante è mettere la squadra migliore in campo e fare meno danni è possibile. Retegui ha combattuto, ha avuto una occasione e poteva fare gol. Per me rimane un ragazzo e un calciatore eccezionale come tutti gli altri, poi sta a me decidere e valutare chi far partire dal primo minuto. Tonali? Se la portava a Coverciano mi preoccupavo... Conosco la storia, quando andò al Milan mi chiamò per chiedermi se poteva prendere la mia numero 8, una chiamata che mi sorprese. Io ero al Napoli, provai a portarlo da me ma il Milan fu più bravo. Negli anni il rapporto tra noi è proseguito, c'è stata sempre stima reciproca. E' un giocatore completo, io sapevo fare solo una cosa mentre lui sa fare più cose. Bosnia? Sarà un'altra partita, noi dobbiamo arrivarci con la condizione giusta e con la giusta mentalità. Ogni gara ha la sua storia. Oggi la priorità non era giocare bene, ma portare la vittoria a casa. La posta in palio era alta, ci sta giocare col freno a mano tirato. Bastava un piazzato sbagliato e ci facevano secchi, invece siamo stati sul pezzo e bravi. Non mi importava la prestazione, ma non mi importa nemmeno in Bosnia. Dobbiamo saper annusare il pericolo e stasera l'abbiamo fatto bene. Cosa mi lascia questa notte? Nella mia carriera poco, fossero andate male le cose sarebbe stato un macigno. Invece a livello di squadra entusiasmo e voglia. Vedere Di Lorenzo che si allena stamattina e poi viene qui, oppure Vicario col gruppo. Vedere Zaccagni, Gabbia e altri giocatori che mi hanno chiamato. Questa per me è una vittoria perché so che per tantissimi anni è stata la forza di tutti noi, il fatto di avere gruppi che stavano bene insieme. Non siamo stati mai i più forti, a far la differenza è stata una squadra solida con una buona mentalità. Il merito è dei ragazzi e questo atteggiamento mi riempie di gioia. Cosa ho pensato a fine partita? Ho chiesto a Buffon, Bonucci e Riccio cosa stavano facendo gli altri... Ora dobbiamo metterci l'elmetto, mentalmente essere pronti per raggiungere il nostro obiettivo. L'obiettivo che sogniamo tutti quanti, sia io che i miei giocatori. Sappiamo che dobbiamo andare a fare questa impresa".
di Napoli Magazine
27/03/2026 - 00:26
Gennaro Gattuso, c.t.. dell'Italia, ha parlato in Press Conference dopo la vittoria contro l'Irlanda del Nord nella semifinale delle qualificazioni ai Playoff per il Mondiale: "Bosnia in finale? Giocano 4-4-2, giocatori d'esperienza. Stadio caldo, è una squadra con tanti giocatori esperti. Il Galles era totalmente diverso. Sanno chiudersi bene, si appoggiano sugli attaccanti. Sarà un'altra gara difficilissima, come quella contro l'Irlanda del Nord. Nel primo tempo al di là della pressione abbiamo sbagliato anche noi. Dovevamo cercare di più i due attaccanti, giocavamo solo su Politano e su Dimarco una volta ogni tanto. Ci hanno un po' sorpreso, hanno palleggiato molto più rispetto alle attese. Nel primo tempo oltre alla pressione il problema è stato di mentalità e tattico, eravamo troppo prevedibili. Nel primo tempo sono stato tranquillo, molto tranquillo. Nell'intervallo abbiamo spiegato bene che dovevamo cercare i due attaccanti e non abbassarci in quel modo. Queste sono gare in cui senti la tensione, ti giochi tanto. Anche la scelta di venire qui, di scegliere uno stadio più piccolo... Se oggi eravamo in uno stadio di 70-80mila persone qualche fischio in più lo sentivamo. E' stato fondamentale il fatto di non far sentire più pressione ai miei ragazzi. Bastoni non si allenava da quasi tre settimane, bisogna solo ringraziarlo. L'ho tolto anche perché era stato ammonito. C'è solo Scamacca con piccoli problemi, ma credo sarà dei -nostri anche lui. Ci sono piccoli acciacchi, ma i giocatori sono a disposizione. Stasera torniamo a Coverciano, ci mettiamo lì e lavoriamo. Bisogna recuperare energie, non dobbiamo inventarci nulla e recuperare al meglio. Abbiamo fatto un passettino, ora dobbiamo scalare l'Everest. Ci giochiamo tanto. Il formicolio oggi lo avevamo tutti, anche io Buffon e il presidente. Fantasmi sì, ma ora ci manca l'ultima partita per completare l'opera. Retegui? Vediamo, metteremo in campo la squadra migliore. Cinque cambi è quasi il 50%, la corsa più importante è mettere la squadra migliore in campo e fare meno danni è possibile. Retegui ha combattuto, ha avuto una occasione e poteva fare gol. Per me rimane un ragazzo e un calciatore eccezionale come tutti gli altri, poi sta a me decidere e valutare chi far partire dal primo minuto. Tonali? Se la portava a Coverciano mi preoccupavo... Conosco la storia, quando andò al Milan mi chiamò per chiedermi se poteva prendere la mia numero 8, una chiamata che mi sorprese. Io ero al Napoli, provai a portarlo da me ma il Milan fu più bravo. Negli anni il rapporto tra noi è proseguito, c'è stata sempre stima reciproca. E' un giocatore completo, io sapevo fare solo una cosa mentre lui sa fare più cose. Bosnia? Sarà un'altra partita, noi dobbiamo arrivarci con la condizione giusta e con la giusta mentalità. Ogni gara ha la sua storia. Oggi la priorità non era giocare bene, ma portare la vittoria a casa. La posta in palio era alta, ci sta giocare col freno a mano tirato. Bastava un piazzato sbagliato e ci facevano secchi, invece siamo stati sul pezzo e bravi. Non mi importava la prestazione, ma non mi importa nemmeno in Bosnia. Dobbiamo saper annusare il pericolo e stasera l'abbiamo fatto bene. Cosa mi lascia questa notte? Nella mia carriera poco, fossero andate male le cose sarebbe stato un macigno. Invece a livello di squadra entusiasmo e voglia. Vedere Di Lorenzo che si allena stamattina e poi viene qui, oppure Vicario col gruppo. Vedere Zaccagni, Gabbia e altri giocatori che mi hanno chiamato. Questa per me è una vittoria perché so che per tantissimi anni è stata la forza di tutti noi, il fatto di avere gruppi che stavano bene insieme. Non siamo stati mai i più forti, a far la differenza è stata una squadra solida con una buona mentalità. Il merito è dei ragazzi e questo atteggiamento mi riempie di gioia. Cosa ho pensato a fine partita? Ho chiesto a Buffon, Bonucci e Riccio cosa stavano facendo gli altri... Ora dobbiamo metterci l'elmetto, mentalmente essere pronti per raggiungere il nostro obiettivo. L'obiettivo che sogniamo tutti quanti, sia io che i miei giocatori. Sappiamo che dobbiamo andare a fare questa impresa".