Secondo il quotidiano La Repubblica, l'errore principale del Napoli sarebbe stato probabilmente quello di aver sopravvalutato il reale valore della rosa. Il mercato estivo è stato giudicato con entusiasmo eccessivo, definito troppo frettolosamente “faraonico”. In realtà, le operazioni condotte dal club erano orientate soprattutto ad ampliare numericamente l’organico, si è puntato quindi più sulla quantità che sulla qualità, fatta eccezione per l’arrivo di Kevin De Bruyne, che però non ha rispettato le aspettative. Giocatori come Milinkovic-Savic, Beukema, Marianucci, Gutierrez, Elmas, Lang, Lucca e Hojlund sono stati soprattutto giocatori di supporto. Alcuni sono costati molto e proprio su questo dovranno confrontarsi De Laurentiis e Conte.
di Napoli Magazine
15/05/2026 - 09:14
Secondo il quotidiano La Repubblica, l'errore principale del Napoli sarebbe stato probabilmente quello di aver sopravvalutato il reale valore della rosa. Il mercato estivo è stato giudicato con entusiasmo eccessivo, definito troppo frettolosamente “faraonico”. In realtà, le operazioni condotte dal club erano orientate soprattutto ad ampliare numericamente l’organico, si è puntato quindi più sulla quantità che sulla qualità, fatta eccezione per l’arrivo di Kevin De Bruyne, che però non ha rispettato le aspettative. Giocatori come Milinkovic-Savic, Beukema, Marianucci, Gutierrez, Elmas, Lang, Lucca e Hojlund sono stati soprattutto giocatori di supporto. Alcuni sono costati molto e proprio su questo dovranno confrontarsi De Laurentiis e Conte.