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TNT SPORTS - Champions League, Napoli, McTominay: "Chelsea? La vittoria è questione di vita o di morte, dobbiamo dare il meglio, l'atmosfera del Maradona è speciale"
27.01.2026 19:04 di Napoli Magazine
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Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TNT Sports alla vigilia della sfida di Champions League con il Chelsea: "Vincere domani è la prima cosa di cui dobbiamo assicurarci per qualificarci al prossimo turno di Champions League. Per noi domani è questione di vita o di morte. Dobbiamo essere sicuri di farcela, di dare il nostro meglio. L’atmosfera è speciale nelle notti di Champions. In realtà in tutte le partite che ho giocato qui lo è stata, c’è una grande energia. La città? Camminare per il centro è incredibile. Non ho molte occasioni per farlo perché abbiamo molte partite e altre cose, ma quando sono arrivato per la prima volta per i primi tre o quattro mesi sono stato in hotel e ho messo un cappellino per poter camminare in giro. Mi piacerebbe poterlo fare di più, ma è difficile perché le persone riconoscono i calciatori, riconoscono tutti. Qui anche i magazzinieri sono famosi. La gente conosce tutti, è incredibile".

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TNT SPORTS - Champions League, Napoli, McTominay: "Chelsea? La vittoria è questione di vita o di morte, dobbiamo dare il meglio, l'atmosfera del Maradona è speciale"

di Napoli Magazine

27/01/2026 - 19:04

Scott McTominay, centrocampista del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TNT Sports alla vigilia della sfida di Champions League con il Chelsea: "Vincere domani è la prima cosa di cui dobbiamo assicurarci per qualificarci al prossimo turno di Champions League. Per noi domani è questione di vita o di morte. Dobbiamo essere sicuri di farcela, di dare il nostro meglio. L’atmosfera è speciale nelle notti di Champions. In realtà in tutte le partite che ho giocato qui lo è stata, c’è una grande energia. La città? Camminare per il centro è incredibile. Non ho molte occasioni per farlo perché abbiamo molte partite e altre cose, ma quando sono arrivato per la prima volta per i primi tre o quattro mesi sono stato in hotel e ho messo un cappellino per poter camminare in giro. Mi piacerebbe poterlo fare di più, ma è difficile perché le persone riconoscono i calciatori, riconoscono tutti. Qui anche i magazzinieri sono famosi. La gente conosce tutti, è incredibile".