NAPOLI - Romelu Lukaku e il Napoli. Ci sarebbe tanto da dire. Di sicuro le sue recenti dichiarazioni al miele fanno capire che, se dovesse materializzarsi l'ipotesi di un addio, dovrebbe essere il Napoli a farglielo sapere, in caso di arrivo di offerte per l'acquisto del suo cartellino. Non c'è dunque la volontà da parte del calciatore, nonostante l'addio del suo vate Antonio Conte, di chiedere la cessione. Con un contratto in scadenza al 30 giugno 2027, ed uno stipendio lordo da 7.7 milioni di euro stagionali, il quesito resta vivo: Lukaku sì? Lukaku no? Sarà certamente importante anche il parere del nuovo allenatore del Napoli, considerando l'inamovibilità di Rasmus Hojlund, appena riscattato dal Manchester United. Romelu, intanto, che di anni ne ha 33 (e non 40), e vorrebbe addirittura partecipare ai Mondiali del 2030 con la sua Nazionale, non lancia segnali da viale del tramonto, anzi. L'ottimo approccio nel match d'esordio al Mondiale con il Belgio, e soprattutto l'affondo in 20 secondi dall'ingresso in campo che ha generato l'autogol dell'egiziano Hany, lascia ben sperare. Certo è che nell'ultima stagione, complice l'infortunio estivo e la mancata operazione, si è visto pochissimo: in Serie A appena 5 partite giocate in 40 minuti complessivi, 1 gol e 2 tiri totali. In Champions appena 8 minuti giocati con una sola apparizione. Con una stagione che sarà sicuramente impegnativa, tra campionato, Champions e Coppa Italia, il Napoli ha bisogno di certezze. Pensare che il solo Hojlund possa tenere in piedi l'attacco del Napoli, senza mai potersi permettere un raffreddore, è qualcosa di impensabile. La vicenda comunque andrà chiarita, perchè se è venuto fuori (timidamente) qualche nome di attaccante da affiancare al danese, come quello di Moise Kean, il motivo è perchè non si sa ancora se Lukaku ci sarà o meno. Perchè, se si punterà ancora su Romelu, non arriveranno altre punte centrali, considerando che ci sarà da comprendere pure il destino di Lucca (appena rientrato dopo la non felice parentesi al Nottingham Forest). Tanto lavoro per Manna e De Laurentiis. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi.

di Napoli Magazine
17/06/2026 - 17:00
NAPOLI - Romelu Lukaku e il Napoli. Ci sarebbe tanto da dire. Di sicuro le sue recenti dichiarazioni al miele fanno capire che, se dovesse materializzarsi l'ipotesi di un addio, dovrebbe essere il Napoli a farglielo sapere, in caso di arrivo di offerte per l'acquisto del suo cartellino. Non c'è dunque la volontà da parte del calciatore, nonostante l'addio del suo vate Antonio Conte, di chiedere la cessione. Con un contratto in scadenza al 30 giugno 2027, ed uno stipendio lordo da 7.7 milioni di euro stagionali, il quesito resta vivo: Lukaku sì? Lukaku no? Sarà certamente importante anche il parere del nuovo allenatore del Napoli, considerando l'inamovibilità di Rasmus Hojlund, appena riscattato dal Manchester United. Romelu, intanto, che di anni ne ha 33 (e non 40), e vorrebbe addirittura partecipare ai Mondiali del 2030 con la sua Nazionale, non lancia segnali da viale del tramonto, anzi. L'ottimo approccio nel match d'esordio al Mondiale con il Belgio, e soprattutto l'affondo in 20 secondi dall'ingresso in campo che ha generato l'autogol dell'egiziano Hany, lascia ben sperare. Certo è che nell'ultima stagione, complice l'infortunio estivo e la mancata operazione, si è visto pochissimo: in Serie A appena 5 partite giocate in 40 minuti complessivi, 1 gol e 2 tiri totali. In Champions appena 8 minuti giocati con una sola apparizione. Con una stagione che sarà sicuramente impegnativa, tra campionato, Champions e Coppa Italia, il Napoli ha bisogno di certezze. Pensare che il solo Hojlund possa tenere in piedi l'attacco del Napoli, senza mai potersi permettere un raffreddore, è qualcosa di impensabile. La vicenda comunque andrà chiarita, perchè se è venuto fuori (timidamente) qualche nome di attaccante da affiancare al danese, come quello di Moise Kean, il motivo è perchè non si sa ancora se Lukaku ci sarà o meno. Perchè, se si punterà ancora su Romelu, non arriveranno altre punte centrali, considerando che ci sarà da comprendere pure il destino di Lucca (appena rientrato dopo la non felice parentesi al Nottingham Forest). Tanto lavoro per Manna e De Laurentiis. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi.
