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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, Neres e McTominay le due chiavi tattiche necessarie per Allegri"
11.08.2026 09:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Ci sono giocatori che possono cambiare una partita e giocatori che, invece, possono cambiare il modo di interpretarla. Nel Napoli che si prepara ad affrontare il nuovo ciclo targato Allegri, David Neres e Scott McTominay appartengono, per caratteristiche differenti, ad entrambe le dimensioni.

Due calciatori diversi, quasi agli antipodi per modo di stare in campo, ma accomunati da una qualità che nel calcio moderno vale tantissimo: la capacità di incidere sugli equilibri della squadra.

McTominay è il riferimento della fisicità, degli inserimenti, della presenza dentro e fuori dall’area. Non è soltanto un centrocampista che accompagna l’azione: è una pedina capace di trasformare una fase di possesso in una situazione pericolosa, attaccando gli spazi e dando peso alla manovra. I numeri della stagione 2025/26 confermano quanto sia stato centrale: 33 presenze in campionato, 31 da titolare, per 2.793 minuti complessivi.

E qui entra in gioco Allegri. Un allenatore abituato a leggere le partite attraverso gli equilibri, le distanze e la gestione degli spazi non può non considerare la duttilità dello scozzese. McTominay può essere un incursore, un uomo di raccordo, un riferimento nelle seconde palle, ma anche un giocatore in grado di dare sostanza quando la squadra deve abbassarsi e difendere. La sua centralità, dunque, non è soltanto tecnica: è tattica.

Poi c’è Neres. Il brasiliano rappresenta l’altra faccia della medaglia: meno prevedibile, più istintivo, capace di rompere gli schemi con una giocata individuale, un dribbling, un'accelerazione. Il Napoli ha bisogno di questo tipo di calciatore soprattutto quando l'avversario riesce a chiudere gli spazi e la partita rischia di diventare una lunga sfida contro una difesa schierata. Nella stagione precedente Neres ha raccolto 16 presenze in Serie A, con 3 gol e 3 assist in 926 minuti: numeri che raccontano un impatto significativo anche a fronte di un minutaggio non continuo.

Ed è proprio qui che si può leggere una delle possibili chiavi del Napoli di Allegri. McTominay può dare profondità senza necessariamente partire dalla profondità. Neres può creare superiorità senza che la squadra debba costruire ogni volta una lunga sequenza di passaggi. Il primo attacca lo spazio, il secondo può inventarlo.

È una differenza sostanziale. Perché nel calcio di Allegri la qualità non deve essere necessariamente sinonimo di possesso prolungato. Può diventare, piuttosto, capacità di scegliere il momento giusto per accelerare. E avere in rosa un giocatore come Neres significa poter rompere una partita con una giocata; avere McTominay significa poterla accompagnare con corsa, fisicità e inserimenti.

Il punto, quindi, sarà trovare la collocazione migliore per entrambi senza snaturarne le caratteristiche.

Neres ha bisogno di libertà per essere realmente pericoloso. McTominay ha bisogno di campo e di possibilità di attaccare l'area per esprimere al massimo la propria capacità realizzativa. Allegri dovrà costruire attorno a loro un sistema capace di proteggerne le qualità e, contemporaneamente, di limitarne i difetti.

È questa la sfida più interessante. Perché il Napoli non riparte semplicemente da un nuovo allenatore. Riparte dalla necessità di trovare una nuova identità tattica. E in questa ricerca Neres e McTominay possono rappresentare due punti cardinali: fantasia e sostanza, strappo e inserimento, imprevedibilità e concretezza. Proprio come il club ha mostrato nel video divulgato sul proprio canale Instagram: cross di Neres e sforbiciata in rete di McTominay.

Due giocatori che, per caratteristiche, possono sembrare lontani. Ma che insieme possono raccontare molto del Napoli che Allegri avrà in mente. Il resto, come sempre, lo dirà il campo. E il campo, a Napoli, non concede sconti.

 

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Napoli, Neres e McTominay le due chiavi tattiche necessarie per Allegri"

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11/08/2026 - 09:00

NAPOLI - Ci sono giocatori che possono cambiare una partita e giocatori che, invece, possono cambiare il modo di interpretarla. Nel Napoli che si prepara ad affrontare il nuovo ciclo targato Allegri, David Neres e Scott McTominay appartengono, per caratteristiche differenti, ad entrambe le dimensioni.

Due calciatori diversi, quasi agli antipodi per modo di stare in campo, ma accomunati da una qualità che nel calcio moderno vale tantissimo: la capacità di incidere sugli equilibri della squadra.

McTominay è il riferimento della fisicità, degli inserimenti, della presenza dentro e fuori dall’area. Non è soltanto un centrocampista che accompagna l’azione: è una pedina capace di trasformare una fase di possesso in una situazione pericolosa, attaccando gli spazi e dando peso alla manovra. I numeri della stagione 2025/26 confermano quanto sia stato centrale: 33 presenze in campionato, 31 da titolare, per 2.793 minuti complessivi.

E qui entra in gioco Allegri. Un allenatore abituato a leggere le partite attraverso gli equilibri, le distanze e la gestione degli spazi non può non considerare la duttilità dello scozzese. McTominay può essere un incursore, un uomo di raccordo, un riferimento nelle seconde palle, ma anche un giocatore in grado di dare sostanza quando la squadra deve abbassarsi e difendere. La sua centralità, dunque, non è soltanto tecnica: è tattica.

Poi c’è Neres. Il brasiliano rappresenta l’altra faccia della medaglia: meno prevedibile, più istintivo, capace di rompere gli schemi con una giocata individuale, un dribbling, un'accelerazione. Il Napoli ha bisogno di questo tipo di calciatore soprattutto quando l'avversario riesce a chiudere gli spazi e la partita rischia di diventare una lunga sfida contro una difesa schierata. Nella stagione precedente Neres ha raccolto 16 presenze in Serie A, con 3 gol e 3 assist in 926 minuti: numeri che raccontano un impatto significativo anche a fronte di un minutaggio non continuo.

Ed è proprio qui che si può leggere una delle possibili chiavi del Napoli di Allegri. McTominay può dare profondità senza necessariamente partire dalla profondità. Neres può creare superiorità senza che la squadra debba costruire ogni volta una lunga sequenza di passaggi. Il primo attacca lo spazio, il secondo può inventarlo.

È una differenza sostanziale. Perché nel calcio di Allegri la qualità non deve essere necessariamente sinonimo di possesso prolungato. Può diventare, piuttosto, capacità di scegliere il momento giusto per accelerare. E avere in rosa un giocatore come Neres significa poter rompere una partita con una giocata; avere McTominay significa poterla accompagnare con corsa, fisicità e inserimenti.

Il punto, quindi, sarà trovare la collocazione migliore per entrambi senza snaturarne le caratteristiche.

Neres ha bisogno di libertà per essere realmente pericoloso. McTominay ha bisogno di campo e di possibilità di attaccare l'area per esprimere al massimo la propria capacità realizzativa. Allegri dovrà costruire attorno a loro un sistema capace di proteggerne le qualità e, contemporaneamente, di limitarne i difetti.

È questa la sfida più interessante. Perché il Napoli non riparte semplicemente da un nuovo allenatore. Riparte dalla necessità di trovare una nuova identità tattica. E in questa ricerca Neres e McTominay possono rappresentare due punti cardinali: fantasia e sostanza, strappo e inserimento, imprevedibilità e concretezza. Proprio come il club ha mostrato nel video divulgato sul proprio canale Instagram: cross di Neres e sforbiciata in rete di McTominay.

Due giocatori che, per caratteristiche, possono sembrare lontani. Ma che insieme possono raccontare molto del Napoli che Allegri avrà in mente. Il resto, come sempre, lo dirà il campo. E il campo, a Napoli, non concede sconti.

 

Antonio Petrazzuolo
 
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