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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Politano e Spinazzola, i “jolly” moderni: numeri, identità e il loro peso nel Napoli di Max Allegri"
05.07.2026 09:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Nel calcio moderno si rincorrono continuamente nomi nuovi, grandi colpi di mercato e suggestioni internazionali. Eppure, spesso, le squadre vincenti si costruiscono anche valorizzando chi conosce già l'ambiente, garantisce continuità e rappresenta una certezza sotto il profilo tecnico e umano. È il caso di Matteo Politano e Leonardo Spinazzola, due calciatori che nella stagione 2025/2026 hanno confermato ancora una volta di poter essere risorse fondamentali per il Napoli.

Politano continua ad essere uno degli esterni più generosi del campionato. Nella stagione appena conclusa ha disputato 34 presenze in Serie A, di cui 26 da titolare, totalizzando 2.213 minuti, con 2 reti e 5 assist, partecipando direttamente a sette gol della squadra azzurra.

Ma il contributo del numero 21 va ben oltre le statistiche offensive. La sua disponibilità al sacrificio, i continui ripiegamenti difensivi, la capacità di pressare gli avversari e di interpretare entrambe le fasi di gioco ne fanno un esterno estremamente prezioso. Anche i dati avanzati lo confermano: Politano si è distinto per le conduzioni progressive, la produzione offensiva e la costanza nel creare pericoli nell'ultimo terzo di campo, risultando tra i migliori esterni della Serie A per partecipazione alla manovra.

Dall'altra parte c'è Leonardo Spinazzola. Dopo gli inevitabili interrogativi legati alla tenuta fisica, l'esterno ha risposto sul campo con una stagione importante: 32 presenze in Serie A, 22 gare da titolare, 1.868 minuti, 3 gol e 3 assist, dimostrando di poter incidere sia come terzino sia come quinto di centrocampo.

Spinazzola ha riportato nel Napoli quella capacità di rompere gli equilibri palla al piede che lo aveva consacrato anche in Nazionale. Accelerazioni, strappi, uno contro uno e inserimenti senza palla continuano ad essere il suo marchio di fabbrica. Quando sta bene, resta uno degli esterni più difficili da contenere nel panorama italiano.

Ed è proprio qui che entra in scena Massimiliano Allegri.

L'allenatore livornese ha sempre costruito le proprie squadre partendo da concetti semplici ma efficaci: equilibrio, organizzazione e affidabilità. In questo sistema Politano rappresenta probabilmente l'interprete ideale. Non soltanto per le qualità offensive, ma soprattutto per quella disciplina tattica che ogni allenatore ricerca. È il classico esterno capace di trasformarsi in quinto di centrocampo nella fase difensiva e di accompagnare immediatamente la ripartenza quando si riconquista il pallone.

Spinazzola, invece, può diventare una delle grandi sorprese del nuovo Napoli. Allegri ha sempre valorizzato gli esterni in grado di coprire tutta la fascia e di interpretare più ruoli durante la partita. L'ex Roma possiede esattamente questa duttilità: può giocare da terzino, da esterno a tutta fascia e persino da ala in alcune situazioni di gara, offrendo soluzioni tattiche preziose durante una stagione lunga e ricca di impegni.

In un calcio sempre più frenetico, avere due calciatori con esperienza internazionale, conoscenza dello spogliatoio e spirito di sacrificio rappresenta un patrimonio da preservare. Politano e Spinazzola conoscono perfettamente cosa significhi indossare la maglia del Napoli, conoscono le pressioni della piazza e sanno cosa serve per competere ai massimi livelli.

Le grandi squadre non vivono soltanto di campioni. Vivono soprattutto di uomini affidabili. Di quei calciatori che magari non occupano quotidianamente le prime pagine, ma che ogni domenica garantiscono rendimento, equilibrio e professionalità.

Ed è proprio da queste certezze che Massimiliano Allegri potrà costruire il suo nuovo Napoli. Perché prima ancora dei grandi colpi estivi, sono spesso l'organizzazione, il lavoro e la continuità a fare la differenza. Politano e Spinazzola hanno già dimostrato di possedere tutte queste qualità. Adesso toccherà ad Allegri valorizzarle ancora una volta.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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05/07/2026 - 09:00

NAPOLI - Nel calcio moderno si rincorrono continuamente nomi nuovi, grandi colpi di mercato e suggestioni internazionali. Eppure, spesso, le squadre vincenti si costruiscono anche valorizzando chi conosce già l'ambiente, garantisce continuità e rappresenta una certezza sotto il profilo tecnico e umano. È il caso di Matteo Politano e Leonardo Spinazzola, due calciatori che nella stagione 2025/2026 hanno confermato ancora una volta di poter essere risorse fondamentali per il Napoli.

Politano continua ad essere uno degli esterni più generosi del campionato. Nella stagione appena conclusa ha disputato 34 presenze in Serie A, di cui 26 da titolare, totalizzando 2.213 minuti, con 2 reti e 5 assist, partecipando direttamente a sette gol della squadra azzurra.

Ma il contributo del numero 21 va ben oltre le statistiche offensive. La sua disponibilità al sacrificio, i continui ripiegamenti difensivi, la capacità di pressare gli avversari e di interpretare entrambe le fasi di gioco ne fanno un esterno estremamente prezioso. Anche i dati avanzati lo confermano: Politano si è distinto per le conduzioni progressive, la produzione offensiva e la costanza nel creare pericoli nell'ultimo terzo di campo, risultando tra i migliori esterni della Serie A per partecipazione alla manovra.

Dall'altra parte c'è Leonardo Spinazzola. Dopo gli inevitabili interrogativi legati alla tenuta fisica, l'esterno ha risposto sul campo con una stagione importante: 32 presenze in Serie A, 22 gare da titolare, 1.868 minuti, 3 gol e 3 assist, dimostrando di poter incidere sia come terzino sia come quinto di centrocampo.

Spinazzola ha riportato nel Napoli quella capacità di rompere gli equilibri palla al piede che lo aveva consacrato anche in Nazionale. Accelerazioni, strappi, uno contro uno e inserimenti senza palla continuano ad essere il suo marchio di fabbrica. Quando sta bene, resta uno degli esterni più difficili da contenere nel panorama italiano.

Ed è proprio qui che entra in scena Massimiliano Allegri.

L'allenatore livornese ha sempre costruito le proprie squadre partendo da concetti semplici ma efficaci: equilibrio, organizzazione e affidabilità. In questo sistema Politano rappresenta probabilmente l'interprete ideale. Non soltanto per le qualità offensive, ma soprattutto per quella disciplina tattica che ogni allenatore ricerca. È il classico esterno capace di trasformarsi in quinto di centrocampo nella fase difensiva e di accompagnare immediatamente la ripartenza quando si riconquista il pallone.

Spinazzola, invece, può diventare una delle grandi sorprese del nuovo Napoli. Allegri ha sempre valorizzato gli esterni in grado di coprire tutta la fascia e di interpretare più ruoli durante la partita. L'ex Roma possiede esattamente questa duttilità: può giocare da terzino, da esterno a tutta fascia e persino da ala in alcune situazioni di gara, offrendo soluzioni tattiche preziose durante una stagione lunga e ricca di impegni.

In un calcio sempre più frenetico, avere due calciatori con esperienza internazionale, conoscenza dello spogliatoio e spirito di sacrificio rappresenta un patrimonio da preservare. Politano e Spinazzola conoscono perfettamente cosa significhi indossare la maglia del Napoli, conoscono le pressioni della piazza e sanno cosa serve per competere ai massimi livelli.

Le grandi squadre non vivono soltanto di campioni. Vivono soprattutto di uomini affidabili. Di quei calciatori che magari non occupano quotidianamente le prime pagine, ma che ogni domenica garantiscono rendimento, equilibrio e professionalità.

Ed è proprio da queste certezze che Massimiliano Allegri potrà costruire il suo nuovo Napoli. Perché prima ancora dei grandi colpi estivi, sono spesso l'organizzazione, il lavoro e la continuità a fare la differenza. Politano e Spinazzola hanno già dimostrato di possedere tutte queste qualità. Adesso toccherà ad Allegri valorizzarle ancora una volta.

Antonio Petrazzuolo
 
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