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MISTER Z - Napoli, rullo compressore!
06.01.2026 23:55 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Ricordate la sconfitta di Udine? Era il 14 dicembre dello scorso anno. Sono passati 23 giorni, ma sembra un’eternità. Da quel giorno, infatti, il Napoli è diventato un rullo compressore, una macchina praticamente perfetta che ha incamerato quattro vittorie consecutive, tutte messe in archivio con il risultato di 2-0. Gli azzurri hanno nettamente superato prima il Milan e poi il Bologna, nella semifinale e nella finale della Supercoppa italiana a Riyad, e hanno poi ripreso alla grande il cammino in campionato andando a vincere, sempre con lo stesso risultato, prima sul campo della Cremonese e poi su quello della Lazio. Si tratta di una dimostrazione di forza, di compattezza, di concretezza e di salute fisica e mentale che lancia definitivamente, quando manca una sola giornata al giro di boa del torneo, il Napoli come una delle tre forze in campo, assieme alle due milanesi, che possono decisamente puntare alla conquista dello scudetto. Questa prova di forza, questa palese dimostrazione di aver raggiunto una condizione atletica e una organizzazione tattica pressoché perfette, arriva peraltro nelle condizioni di difficoltà, di disagio e di grave handicap che tutti conosciamo. Gli incidenti che hanno falcidiato la rosa a disposizione di Conte e le rinunce tecniche continue cui l’allenatore è stato costretto dagli eventi avversi sono sotto gli occhi di tutti. Nuovo problema, la distorsione alla caviglia toccata a Neres che costringerà il brasiliano sicuramente a rinunciare alla sfida di domani al Maradona con il Verona e che lo pone in dubbio anche relativamente alla presenza di domenica prossima a San Siro per il match con l’Inter. Questo è soltanto l’ultimo, chiamiamolo così…contrattempo che sbarra la strada sul cammino del Napoli. Ma la squadra, guidata con grande acume tattico e anche con ammirevoli…sforzi di fantasia dal suo allenatore, sembra non subire contraccolpi negativi. Ora, però, bisogna fare i conti con un calendario intensissimo che non lascia tregua ai calciatori che sono stati generosamente risparmiati dalla sorte avversa. Nel mese di gennaio gli appuntamenti si susseguono in pratica ogni tre giorni. In campionato gli azzurri dovranno affrontare al Maradona il Verona, il Parma e il Sassuolo e fuori casa l’Inter e la Juventus. In Champions c’è da confrontarsi negli ultimi due turni del girone con il Copenaghen fuori casa e con il Chelsea al Maradona. Soltanto alla fine di questo mese, dunque, sapremo se il Napoli avrà mantenuto vivo il disegno di primeggiare in serie A e di qualificarsi per i play off che preludono agli ottavi di finale della più importante rassegna del calcio europeo. Un discorso a parte merita l’attività sul mercato. Conte giustamente non ne vuole parlare (almeno pubblicamente), ma il tema è importante e può decidere l’andamento futuro della stagione. La nuova Autorità che ha sostituito la Covisoc, l'organismo di controllo finanziario dei club, ha stabilito che il club di De Laurentiis potrà fare acquisti solo dopo aver eventualmente effettuato cessioni. Ciò limita fortemente la libertà di movimento del direttore Manna, costretto a…friggere il pesce con l’acqua. E’ possibile muovere eventualmente qualcosa solo dopo le eventuali partenze di Marianucci, Vergara e forse anche Lucca. Qualcuno ventila la possibilità di cedere anche Mazzocchi. Io non lo farei. Il litigio dell’Olimpico con Marusic e la conseguente espulsione e squalifica per un turno lo costringeranno a saltare la gara con il Verona. Si è trattato certamente di un gesto sconsiderato che si sarebbe potuto evitare. Tuttavia quel prendere di petto un avversario diciamo così…aggressivo dimostra quale sia la carica agonistica di questo ragazzo, napoletano purosangue, pronto sempre e comunque a dare tutto e anche di più per la maglia che indossa. Indipendentemente dalle valutazioni di natura tecnica o tattica, io fossi in Conte non me ne priverei mai. Giocatori così è sempre meglio averne in uno spogliatoio…

Mario Zaccaria

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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NAPOLI - Ricordate la sconfitta di Udine? Era il 14 dicembre dello scorso anno. Sono passati 23 giorni, ma sembra un’eternità. Da quel giorno, infatti, il Napoli è diventato un rullo compressore, una macchina praticamente perfetta che ha incamerato quattro vittorie consecutive, tutte messe in archivio con il risultato di 2-0. Gli azzurri hanno nettamente superato prima il Milan e poi il Bologna, nella semifinale e nella finale della Supercoppa italiana a Riyad, e hanno poi ripreso alla grande il cammino in campionato andando a vincere, sempre con lo stesso risultato, prima sul campo della Cremonese e poi su quello della Lazio. Si tratta di una dimostrazione di forza, di compattezza, di concretezza e di salute fisica e mentale che lancia definitivamente, quando manca una sola giornata al giro di boa del torneo, il Napoli come una delle tre forze in campo, assieme alle due milanesi, che possono decisamente puntare alla conquista dello scudetto. Questa prova di forza, questa palese dimostrazione di aver raggiunto una condizione atletica e una organizzazione tattica pressoché perfette, arriva peraltro nelle condizioni di difficoltà, di disagio e di grave handicap che tutti conosciamo. Gli incidenti che hanno falcidiato la rosa a disposizione di Conte e le rinunce tecniche continue cui l’allenatore è stato costretto dagli eventi avversi sono sotto gli occhi di tutti. Nuovo problema, la distorsione alla caviglia toccata a Neres che costringerà il brasiliano sicuramente a rinunciare alla sfida di domani al Maradona con il Verona e che lo pone in dubbio anche relativamente alla presenza di domenica prossima a San Siro per il match con l’Inter. Questo è soltanto l’ultimo, chiamiamolo così…contrattempo che sbarra la strada sul cammino del Napoli. Ma la squadra, guidata con grande acume tattico e anche con ammirevoli…sforzi di fantasia dal suo allenatore, sembra non subire contraccolpi negativi. Ora, però, bisogna fare i conti con un calendario intensissimo che non lascia tregua ai calciatori che sono stati generosamente risparmiati dalla sorte avversa. Nel mese di gennaio gli appuntamenti si susseguono in pratica ogni tre giorni. In campionato gli azzurri dovranno affrontare al Maradona il Verona, il Parma e il Sassuolo e fuori casa l’Inter e la Juventus. In Champions c’è da confrontarsi negli ultimi due turni del girone con il Copenaghen fuori casa e con il Chelsea al Maradona. Soltanto alla fine di questo mese, dunque, sapremo se il Napoli avrà mantenuto vivo il disegno di primeggiare in serie A e di qualificarsi per i play off che preludono agli ottavi di finale della più importante rassegna del calcio europeo. Un discorso a parte merita l’attività sul mercato. Conte giustamente non ne vuole parlare (almeno pubblicamente), ma il tema è importante e può decidere l’andamento futuro della stagione. La nuova Autorità che ha sostituito la Covisoc, l'organismo di controllo finanziario dei club, ha stabilito che il club di De Laurentiis potrà fare acquisti solo dopo aver eventualmente effettuato cessioni. Ciò limita fortemente la libertà di movimento del direttore Manna, costretto a…friggere il pesce con l’acqua. E’ possibile muovere eventualmente qualcosa solo dopo le eventuali partenze di Marianucci, Vergara e forse anche Lucca. Qualcuno ventila la possibilità di cedere anche Mazzocchi. Io non lo farei. Il litigio dell’Olimpico con Marusic e la conseguente espulsione e squalifica per un turno lo costringeranno a saltare la gara con il Verona. Si è trattato certamente di un gesto sconsiderato che si sarebbe potuto evitare. Tuttavia quel prendere di petto un avversario diciamo così…aggressivo dimostra quale sia la carica agonistica di questo ragazzo, napoletano purosangue, pronto sempre e comunque a dare tutto e anche di più per la maglia che indossa. Indipendentemente dalle valutazioni di natura tecnica o tattica, io fossi in Conte non me ne priverei mai. Giocatori così è sempre meglio averne in uno spogliatoio…

Mario Zaccaria

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