NAPOLI - Rafa Marin, difensore del Napoli, ha un'intervista al quotidiano spagnolo As in vista della sfida di Champions tra Napoli e Villarreal. Ecco le sue parole: “La prima mia esperienza al Napoli ha rappresentato un passo in avanti nella mia carriera. Sono arrivato in un club importante dove c’erano calciatori molto forti. Ero consapevole di poter trovare poco spazio perché c’era tanta concorrenza, ma non credevo potessi trovare alla fine così poco spazio come poi è stato. Non è stato un periodo semplice per me, ma credo di essere cresciuto molto mentalmente e fisicamente. Poi, grazie a Dio, siamo riusciti a vincere lo scudetto che è un ricordo che porterò sempre con me: mi ha permesso poi di andare in un’altra grande squadra come il Villarreal. In questa seconda esperienza al Napoli mi sento più forte sotto l’aspetto mentale, molto più pronto. Credo si veda in campo. Differenza tra Allegri e Conte? Allegri valorizza il suo stile di gioco puntando molto sul possesso del pallone e sulla volontà di giocare sempre sui piedi. Credo che a nessun calciatore spagnolo possa dispiacere questo gioco basato sul possesso palla. Il calcio italiano è molto fisico. Devo dire che sia Allegri che Conte sono allenatori eccezionali, non ho nulla da dire di negativo su di loro. Tuttavia è evidente che quest’anno mi senta di più a mio agio. Il ritorno al Napoli dopo il prestito al Villarreal? Non ho avuto dubbi. Ho chiuso in maniera positiva la mia esperienza al Villarreal. Essere tornato in Spagna mi ha fatto piacere, ma il mio obiettivo è sempre stato il Napoli. Spero di restarci molto tempo, mi sono preparato per questo. Lo considero un grande club. Voglio starci per molti anni”.
Il difensore si è soffermato anche sul centenario azzurro: “Non sono riuscito a partecipare ai festeggiamenti. Alcuni miei compagni sono andati a Napoli. Avrei voluto esserci anch’io perché è un’esperienza unica nella vita considerando la passione della gente qui a Napoli. L’obiettivo è vincere qualcosa ogni anno, ma farlo nel centenario del club sarebbe ancora più speciale. Lasceresti ancora di più il segno, sarebbe incredibile. Rrahmani? Amir è straordinario, ha esperienza nel rendere le cose facili. Mi sta aiutando molto nel guidarmi in difesa. Mi trovo molto bene con lui”.
Sul match di martedì Villarreal-Napoli: "L’obiettivo è di portare a casa i tre punti contro un avversario forte in cui ho lasciato diversi amici. Mi sono trovato molto bene con loro, parliamo di una realtà solida. La gente vede il Villarreal come un miracolo in Champions, ma non è così perché sono anni che fanno risultati importanti facendo anche un ottimo calcio. Non è un caso siano ai vertici in Spagna. Se ho detto al mister segreti della squadra avversaria? Glielo direi volentieri (ride) ma nel calcio le cose cambiano già di gara in gara, figuriamoci dopo un anno. Il Napoli ha uno staff competente che avrà studiato tutti nei dettagli. Se però dovessi dare una dritta direi di stare attenti a Moleiro poi ci sono anche Gerard Moreno e Ayoze. L’esperienza dello scorso anno mi ha fatto maturare molto, Marcelino è uno che cura molto la linea difensiva”.
di Napoli Magazine
12/10/2026 - 11:41
NAPOLI - Rafa Marin, difensore del Napoli, ha un'intervista al quotidiano spagnolo As in vista della sfida di Champions tra Napoli e Villarreal. Ecco le sue parole: “La prima mia esperienza al Napoli ha rappresentato un passo in avanti nella mia carriera. Sono arrivato in un club importante dove c’erano calciatori molto forti. Ero consapevole di poter trovare poco spazio perché c’era tanta concorrenza, ma non credevo potessi trovare alla fine così poco spazio come poi è stato. Non è stato un periodo semplice per me, ma credo di essere cresciuto molto mentalmente e fisicamente. Poi, grazie a Dio, siamo riusciti a vincere lo scudetto che è un ricordo che porterò sempre con me: mi ha permesso poi di andare in un’altra grande squadra come il Villarreal. In questa seconda esperienza al Napoli mi sento più forte sotto l’aspetto mentale, molto più pronto. Credo si veda in campo. Differenza tra Allegri e Conte? Allegri valorizza il suo stile di gioco puntando molto sul possesso del pallone e sulla volontà di giocare sempre sui piedi. Credo che a nessun calciatore spagnolo possa dispiacere questo gioco basato sul possesso palla. Il calcio italiano è molto fisico. Devo dire che sia Allegri che Conte sono allenatori eccezionali, non ho nulla da dire di negativo su di loro. Tuttavia è evidente che quest’anno mi senta di più a mio agio. Il ritorno al Napoli dopo il prestito al Villarreal? Non ho avuto dubbi. Ho chiuso in maniera positiva la mia esperienza al Villarreal. Essere tornato in Spagna mi ha fatto piacere, ma il mio obiettivo è sempre stato il Napoli. Spero di restarci molto tempo, mi sono preparato per questo. Lo considero un grande club. Voglio starci per molti anni”.
Il difensore si è soffermato anche sul centenario azzurro: “Non sono riuscito a partecipare ai festeggiamenti. Alcuni miei compagni sono andati a Napoli. Avrei voluto esserci anch’io perché è un’esperienza unica nella vita considerando la passione della gente qui a Napoli. L’obiettivo è vincere qualcosa ogni anno, ma farlo nel centenario del club sarebbe ancora più speciale. Lasceresti ancora di più il segno, sarebbe incredibile. Rrahmani? Amir è straordinario, ha esperienza nel rendere le cose facili. Mi sta aiutando molto nel guidarmi in difesa. Mi trovo molto bene con lui”.
Sul match di martedì Villarreal-Napoli: "L’obiettivo è di portare a casa i tre punti contro un avversario forte in cui ho lasciato diversi amici. Mi sono trovato molto bene con loro, parliamo di una realtà solida. La gente vede il Villarreal come un miracolo in Champions, ma non è così perché sono anni che fanno risultati importanti facendo anche un ottimo calcio. Non è un caso siano ai vertici in Spagna. Se ho detto al mister segreti della squadra avversaria? Glielo direi volentieri (ride) ma nel calcio le cose cambiano già di gara in gara, figuriamoci dopo un anno. Il Napoli ha uno staff competente che avrà studiato tutti nei dettagli. Se però dovessi dare una dritta direi di stare attenti a Moleiro poi ci sono anche Gerard Moreno e Ayoze. L’esperienza dello scorso anno mi ha fatto maturare molto, Marcelino è uno che cura molto la linea difensiva”.